Torniamo a occuparci della città

Torniamo a occuparci della città. Anche nel blog. Torniamo a mostrarla, a farla vedere. O meglio, a far vedere come è stata ridotta. Torniamo non tanto a indignarci – serve, ma non basta – quanto a preoccuparci. Del luogo in cui viviamo. Di cui parlavamo bene con gli amici forestieri. Ai quali [...]

Periferia al centro: incontro su Librino

librino3 300x225 Periferia al centro: incontro su Librino

Il ruolo della politica, ne sono profondamente convinto, è anche quello di avviare a soluzione problemi che sembrano irrisolvibili e che forse si risolveranno solo dopo anni ed anni di tentativi. È il caso lampante di Librino, il quartiere satellite di Catania noto alle cronache nazionali per l’alto tasso di criminalità, un luogo dove la politica proprio non può abdicare e deve comunque provare almeno ad innescare la soluzione.

Occorre, insomma, riprendere un cammino, anche in coerenza con il nome che la nostra formazione si è dato, Partito Democratico, appunto. Ed a Catania a mio avviso occore riprenderlo proprio da Librino, per l’alto valore simbolico che ha tale martoriata periferia.

Proprio in quest’ottica, ieri pomeriggio la Sezione Grieco del Pd ha ospitato il momento di riflessione “Periferia al centro: incontro su Librino”, introdotto da Valentina Riolo e con relatrici Giuliana Gianino, volontaria e ricercatrice della Caritas Italiana per il progetto “Aree Metropolitane”, e Laura Saja, docente di Tecniche urbanistiche alla Facoltà di Ingegneria dell’Università di Catania.

Più che altro, almeno per me, quello di ieri è stato un momento di ascolto, perché abbiamo certo bisogno di apprendere da chi il quartiere lo vive, abbiamo certo bisogno un contatto diretto con il territorio mediato da una capacità di analisi Continua a leggere »

Social Card, un boccone amarissimo

social card1 150x150 Social Card, un boccone amarissimoAnnunciata con la solita enfasi mediatica, la social card, l’idea geniale del ministro Tremonti, ha fatto invece un tonfo assordante.
Aveva suscitato tante aspettative tra la gente che non arriva alla terza settimana, ha finito per scatenare rabbia e delusione perché a prendere la social card sono stati davvero in pochi, rispetto almeno ai numeri dichiarati.
La carta acquisti, tanto declamata e pubblicizzata, si è rivelata solo una bufala. L’hanno vista in pochi; la povertà, invece, si vede eccome e risucchia sempre più persone. Secondo la Caritas i poveri in Italia sono più di quindici milioni: eppure, su sette milioni di persone con un reddito al di sotto della soglia di povertà, solo un milione e duecentomila risultano averne diritto.
In teoria, gli anziani sono tra i principali beneficiari della social card; se, però, sono soli le possibilità di averla diminuiscono Continua a leggere »