Ma il popolo delle primarie non c’è più

screenshot010 Ma il popolo delle primarie non cè piùPier Luigi Bersani è in netto vantaggio su Dario Franceschini in vista delle primarie del 25 ottobre. Se si dovesse dare credito alle cifre di un sondaggio svolto da un autorevole istituto come Ipr Marketing, non dovrebbero sussistere dubbi sull’identità del prossimo segretario del Partito democratico. Le cifre, di cui diamo conto in un altro pezzo, regalano infatti circa venti punti di vantaggio all’ex ministro dello Sviluppo. Molto staccato Ignazio Marino, il «terzo uomo» nella corsa alla leadership.

Naturalmente si commetterebbe un grave errore a considerare chiusa la partita: i sondaggi sono sempre merce a rischio, tanto più se si esercitano su una platea sfuggente come quella delle primarie democratiche. E probabilmente non mancheranno da qui alle prossime settimane contro-rilevazioni più benevole verso l’attuale leader, secondo la più classica delle guerre di sondaggi. Continua a leggere »

I picconatori dell’unità nazionale

Riproponiamo un ottimo pezzo di Adriano Prosperi apparso su la Repubblica dell’8 agosto 2009.

picconatore I picconatori dellunità nazionaleC’è una singolare concordia bipartisan nel giudicare cosa non seria la proposta del presidente dei senatori della Lega on. Bricolo di «recuperare i simboli identitari» delle regioni. Con bandiere e inni distinti, che fa seguito all’ altra proposta, quella relativa ai dialetti. Eppure queste proposte hanno un senso e una logica di cui bisogna tenere conto. L’ appuntamento del centocinquantesimo anniversario dell’unità d’Italia è un’ occasione per riflettere su dove stiamo andando e su che cosa sappiamo e pensiamo di un paese dove pezzo su pezzo quell’ unità si sgretola. Prendiamo come guida la celebre definizione di Alessandro Manzoni: «Una d’arme, di lingua, d’altare».

Una d’arme: oggi registriamo il ritorno con le ronde a un’ imitazione edulcorata delle squadracce fasciste e l’ avvio della fine di un carattere essenziale dello Stato moderno – il monopolio della violenza, il rifiuto del farsi giustizia da sé. Continua a leggere »

Sulle gabbie salariali

gabbie Sulle gabbie salarialiGabbie salariali, aumenta il divario fra Nord e Sud. Incurante della sua appartenenza ad un governo che, almeno in teoria, rappresenta tanto il Nord quanto il Sud Italia le proposte leghiste in materia di crisi e di salari sono state unidirezionali e mirate alla discriminazione dei territori meridionali.

L’incremento della busta paga padana rischia di essere l’ennesimo diversivo da problemi reali e , per la Lega, l’ultimo espediente per rimediare al pasticcio Malpensa. “Con le famiglie – replica il responsabile dell’area lavoro del Pd Cesare Damiano – e con i lavoratori non è lecito scherzare. La Lega farebbe bene a fare meno propaganda e a preoccuparsi dei problemi reali del Paese. Anziché agitare la bandiera delle gabbie salariali, oltreché le bandiere regionali, sarebbe utile per tutti affrontare il vero obiettivo: aumentare il potere d’acquisto delle retribuzioni che in Italia sono troppo basse anziché proporre di tagliarle ad una parte di lavoratori.

Le differenze salariali tra Nord e Sud già esistono: i dati degli artigiani di Mestre ci dicono che nel Centro-Nord hanno un valore superiore di quasi il 30%. Continua a leggere »

Bersani: Mezzogiorno risorsa per l’Italia e l’Europa

Cliccare sulla foto o su questo rigo per il il link al video dell’intervento di Pierluigi Bersani a Camigliatello Silano.

Altri video  sul sito: www.bersanisegretario.it

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