Il “regalo” di Berlusconi a Catania: 140 milioni

di Nicola Biondo – da www.unita.it

berlusconiscapagnini  Il regalo di Berlusconi a Catania: 140 milioniA Catania c’è un’inchiesta aperta sull’utilizzo dei fondi governativi stanziati per ripianare il deficit: i 140 milioni che arrivarono per espressa volontà di Berlusconi. Per l’attuale sindaco Raffaele Stancanelli è stata richiesta l’archiviazione. Mada un’intercettazione telefonica che l’Unità è in grado di rivelare emerge come il premier abbia avuto un ruolo di “super-consulente” nella partita che ha destinato il denaro pubblico ad una città guidata, all’epoca del buco, da Scapagnini, caro amico e medico personale del Premier. Berlusconi, in sostanza, avrebbe consigliato quali voci mettere in elenco per evitare il fallimento del Comune: una lista fittizia di opereda finanziare e da vendere (beni invendibili) così da giustificare l’esborso straordinario di 140 milioni di euro a fronte di nessuna realizzazione concreta. Del caso si è occupata ieri sera anche la trasmissione di Milena Gabanelli, Report.

È il 18 settembre 2008. Il ragioniere del comune di Catania, Francesco Bruno, chiama il sindaco Raffaele Stancanelli. Dice il primo cittadino: «Rimanga tra me e lei. Mi ha telefonato Berlusconi in questo momento. Siamo in condizione di avere il valore del patrimonio che possiamo vendere?». Continua a leggere »

“Report” ancora su Catania, Rai Tre, 18 ottobre 2009, ore 21.30

“Report” è tornata a parlare della nostra città: qui il link al sito report.rai.it dove è possibile guardare il video e leggere il testo integrale del servizio.

“I vicerè”

Torniamo ad occuparci di Catania, il comune salvato dal fallimento nell’ottobre del 2008 con un [...]

Nessun “cantiere del ponte”

Ricevo da un amico del Comitato NO PONTE, e molto volentieri pubblico:

pontebufala Nessun “cantiere del ponte”Non apre nessun “cantiere del ponte”
Il Centro Studi per l’Area dello Stretto di Messina “Fortunata Pellizzeri” interviene sulle affermazioni del Presidente del Consiglio in merito ad una presunta prossima apertura (tra dicembre e gennaio) dei “cantieri del ponte”.

Per il ponte sullo Stretto di Messina non esiste allo stato neppure il progetto, se non nella sua versione preliminare. Non può dunque aprirsi nessun “cantiere del ponte”.
Ciò che potrà iniziare tra la fine di quest’anno e l’inizio del prossimo sono i lavori per la cosiddetta “variante Cannitello”: un’opera di interramento del tracciato ferroviario calabrese in prossimità di Villa S. Giovanni il cui progetto è stato approvato dal CIPE nel marzo del 2006 (Governo Berlusconi), dissociandolo esplicitamente (per indirizzo dello stesso Ministero delle Infrastrutture) dal progetto del ponte. La “variante Cannitello” costituisce esclusivamente la prima fase di un più ampio progetto di miglioramento ambientale Continua a leggere »

Azioni concrete, non solo parole

“Un altro punto d’attacco per noi è la libertà economica. Mentre ribadiamo che ci sono beni fondamentali che non intendiamo affidare al mercato (salute, istruzione, sicurezza) diciamo anche che è tempo di una offensiva liberale per aprire mercati regolati in molti settori dell’economia oggi strozzati da sistemi [...]