Cos’è successo a Giampilieri? La domanda da un milione di €uro

giampilieri1 300x225 Cosè successo a Giampilieri? La domanda da un milione di €uroOggi torniamo a parlare di Giampilieri.
Non parleremo dei morti, nè dei sopravvissuti costretti ad abbandonare il loro paese.
Oggi invece parliamo di soldi, di uno stanziamento che era stato previsto per ridurre il rischio che si verificasse una catastrofe.
Il 12 novembre, insieme a Marilena Samperi, Antonino Russo, Giovanni Burtone, Angelo Capodicasa, Francantonio Genovese e Alessandra Siragusa, ho presentato un’interrogazione al Presidente del Consiglio dei Ministri chiedendo sia fatta chiarezza sui fondi destinati alla Sicilia e – in particolare – ai territori a serio rischio idrogeologico come Giampilieri.
Fondi improvvisamente e inspiegabilmente scomparsi.
Quello che tanti – troppi – servizi giornalistici non hanno detto, nei giorni seguenti il disastro, è che soltanto un anno prima era stata disposta la cancellazione di un finanziamento da 1 milione di euro destinato alla realizzazione dei lavori relativi a “opere di mitigazione del rischio idrogeologico nel centro abitato di Giampilieri”. Continua a leggere »

Do you remember Librino?

villa fazio 300x217 Do you remember Librino?“Caro presidente Napolitano, Villa Fazio fu inaugurata da lei nel 1996 e rappresentò simbolicamente la presenza dello Stato in un territorio troppo spesso posto ai margini. Oggi, abbandonata e degradata, è tristemente indicativa di una colpevole assenza delle istituzioni”.

E’ un passo della lettera che la Cgil di Catania con le associazioni Hdueo, Iqbal Masih, La periferica, Librinoattivo, Oltre la periferica, South media e Terreforti hanno spedito al presidente della Repubblica, Giorgio Napolitano, per segnalare ancora una volta il degrado più assoluto in cui versa la struttura, che per anni ha rappresentato uno spazio di libertà e crescita civile nel territorio. Una struttura vandalizzata, abbandonata a se stessa, luogo in cui si consumano crimini nonostante sia stata sequestrata un paio di mesi fa. Continua a leggere »

Caso Cucchi, tra ingiustizie, demagogie e un’Italia sottosopra…

arresto carcere manette 17847 Caso Cucchi, tra ingiustizie, demagogie e un’Italia sottosopra…Ho letto e vi ripropongo l’analisi di Francesco Merlo sul drammatico caso di Stefano Cucchi, morto in carcere, picchiato e lasciato solo. L’analisi del giornalista di Repubblica si sofferma sulle parole del sottosegretario Carlo Giovanardi. Parole pesanti e ingiustificabili. Questo articolo mi ha fatto riflettere molto, soprattutto sulle ingiustizie di questa Italia in cui i potenti vengono tutelati, protetti e giustificati, mentre i deboli – proprio quelli che avrebbero più bisogno di aiuto e attenzioni – vengono emarginati. Addirittura “marchiati”, come è successo a Stefano Cucchi dopo la sua assurda morte.

IL CATTOLICO FEROCE
Suscita rabbia e pena, una pena grande, il sottosegretario Carlo Giovanardi, cattolico imbruttito dal rancore, che ieri mattina ha pronunziato alla radio parole feroci contro Stefano Cucchi. Secondo Giovanardi, Stefano se l’è cercata quella fine perché “era uno spacciatore abituale”, “un anoressico che era stato pure in una comunità”, “ed era persino sieropositivo”. Giovanardi dice che i tossicodipendenti sono tutti uguali: “diventano larve”, “diventano zombie”.

E conclude: “È la droga che l’ha ridotto così”. Continua a leggere »