Tagli alla sicurezza, il curioso caso di Roberto Maroni

Il ministro dell’Interno in Consiglio dei Ministri vota per diminuire i soldi alle forze dell’ordine, poi – mentre le ronde fanno flop – appoggia le richieste dell’opposizione… I sette suggerimenti del Pd sulla sicurezza

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Se dall’opposizione arriveranno proposte per “dare più soldi alla polizia, la Lega è pronta a sostenerle. E se da ambienti governativi arriva una richiesta di tagli noi voteremo contro, perché sulla sicurezza, non possono esserci vincoli di maggioranza “. Così parlò il ministro dell’Interno Roberto Maroni, con ancora nelle orecchie i fischi presi da parte dei poliziotti che il 28 ottobre protestavano davanti a Montecitorio. Eppure in questi mesi non ha tenuto conto delle proposte del PD, presentate più volte per aumentare i fondi alla sicurezza, sempre bocciate dal governo di cui fa parte Maroni.”Questo governo e questa maggioranza hanno fatto la loro fortuna sull’insicurezza promettendo soluzioni salvifiche, facendo qualche norma sulle ronde e poi praticando tagli micidiali alla sicurezza che è in ginocchio. Se decidono di riprendere questo tema e se la Lega fa questa riflessione è la benvenuta” ha risposto il segretario del PD, Pier Luigi Bersani.

Si è arrabbiato subito Umberto Bossi, sprezzante: “Maroni l’ho allevato io quando era ragazzino e farà ciò che dice la Lega, che mantiene la parola: abbiamo fatto le elezioni con Berlusconi, non con l’opposizione. Continua a leggere »

Bussole e Bussolotti

lotto01 300x170 Bussole e BussolottiHo letto stamattina, e lo ripropongo integralmente, questo pezzo scritto da Concita de Gregorio su l’Unità. Ne condivido forma e contenuti, che considero spunto per una riflessione collettiva. Dobbiamo comprendere che è giunto il momento di unire tutti i nostri sforzi per riportare la barra del timone sulla direzione giusta.

Non possiamo percetterci di perdere la bussola, se non vogliamo affidare il futuro dei nostri figli ai bussolotti di una lotteria.

Ricatti e lotterie

Pietrina ha 78 anni e una pensione minima. Trenta euro di spesa per lei non sono pochi però li spende perché chissà, la fortuna, magari può arrivare un lavoro per il figlio che «cerca a vuoto perché ha cinquant’anni e già sono a spasso i giovani. Lo faccio per lui e per i miei nipoti, chissà che la Madonna non mi aiuti a sistemarli tutti». Lisa, giovane, ci crede poco: «La vedo grigia, meglio andarsene, questo paese che cosa può offrire a chi ha studiato?». Sono due delle voci che Francesca Ortalli ha raccolto nel supermercato di Cagliari dove i brillanti manager del marketing hanno pensato di sfidare la concorrenza (ipermercati, discount della zona) non con un ordinario prendi quattro e paghi tre ma con un’esca molto, molto più attraente: un posto di lavoro. Con trenta euro di spesa partecipi all’estrazione, dice il concorso: quattro posti di lavoro in palio, mille euro, contratto a tempo determinato e poi si vede. Continua a leggere »

Experia: il Governo Regionale faccia luce

pd Experia: il Governo Regionale faccia luceL’amica e compagna Concetta Raia, Deputato Regionale del Pd, ha presentato stamattina un’interrogazione parlamentare diretta al Governo regionale sullo sgombero dell’Experia, in cui si chiede chiarezza sul perchè si è arrivato allo sgombero e sui metodi adottati per eseguirlo.

Pubblico qui di seguito il comunicato stampa diramato nel pomeriggio di oggi. Continua a leggere »