Sotto l’albero? Il vile denaro

Accolgo molto volentieri l’appello di Step1 (www.step1.it) invitandovi a fare altrettanto.

step1 Sotto l’albero? Il vile denaro

C’è un regalo che Step1 si aspetta di trovare sotto l’albero. Un regalo che non ci aspettiamo da Babbo Natale ma che dovrà venire dagli studenti dell’ateneo, dai docenti, dai nostri lettori, da tutti coloro che credono nel giornalismo universitario, da chi apprezza esperienze come la nostra, o quella di Radio Zammù, e perfino da chi queste esperienze le critica, ma perché le vorrebbe migliori. Vi chiediamo qualcosa che è molto più di un regalo: perché, in realtà, da essa dipende la possibilità di dare un futuro all’informazione universitaria a Catania; di renderla finalmente una realtà più solida, di radicarla nella città.

Nei mesi scorsi abbiamo fondato un’associazione per la promozione del giornalismo universitario. Si chiama “Upress CTA onlus”, associazione indipendente e senza fini di lucro, creata da e per gli studenti, aperta ad “alumni”, docenti e professionisti dell’informazione uniti dall’ambizione di fare giornalismo in modo diverso da quello a cui la nostra realtà ci ha abituati. Adesso ci poniamo un obiettivo concreto: vogliamo trasformare Upress in una grande associazione. Grande perché non appartiene solo alla comunità di giornalisti in formazione dell’aula 24 dei Benedettini, ma appartiene all’intera universitas, intesa come luogo di scambio, di discussione. Grande perché, a Catania soprattutto, l’informazione universitaria non ha mai parlato solo degli (e agli) studenti. Ha sempre guardato alla città. Ed è alla città, adesso, che chiede un sostegno. Continua a leggere »

Una risposta a Francesco (ma anche a Gianni, Pina, Antonio, Ninni…)

Ho ricevuto da Francesco, sul post “Quando la politica si fa in corsia“, il commento che leggete qui sotto. Visto l’argomento attualissimo, mi sembra doveroso rispondere a lui e a tutti gli altri che in questi giorni si stanno ponendo le stesse domande.

“caro ex compagno
premesso di non essere un elettore del PD
ti chiedo ( ONOREVOLE ),
ovviamente come siciliano ,
come possa il PD tenere in vita il
governo lobardo (miccichè).
tralasciando la favoletta delle urgenti
riforme necessarie.

RINGRAZIO ANTICIPATAMENTE LA GENTILE
RISPOSTA.
AUGURI
SALUTI”

Caro Francesco, io non ho nessuna difficoltà a rivolgermi a chi mi ascolta o mi legge con una vecchia apertura di discorso a me molto cara e che Bersani ha ripreso senza arrossire, perchè non c’è da arrossire ma da andarne orgogliosi: cari amici e cari compagni.

Mi dispiace che io sia per te solo un ex compagno, così come mi dispiace molto di più che tu non sia un elettore del PD. Mi sembra di capire che tu sia un compagno “duro e puro” per il quale la salvezza della propria purezza impedisce in ogni occasione di sporcarsi le mani. Ma vedi, caro Francesco, questo blog è nato, se vai a leggere il mio primissimo post “io non ho paura”, proprio per “sporcarsi le mani”, mettendoci cuore e intelligenza.

Se vai a leggere l’ultimo post sugli “auguri” al presidente, troverai un elenco, parzialissimo, delle emergenze che, magari, per essere affrontate, richiederebbero urgenti, anzi urgentissime riforme. Continua a leggere »

Diktat del governo ai Comuni: meno soldi per i consiglieri

Bianca Di Giovanni su l’Unità.it del 28/12/09

taglicomuni 300x250  Diktat del governo ai Comuni: meno soldi per i consiglieriLa Finanziaria «light» è diventata pesantissima per tutte le amministrazioni locali, quelle più vicine ai cittadini: Comuni, Province e Comunità montane. Con un blitz inaspettato, Roberto Calderoli ha infilato sei commi che piombano come un tagliaerbe su consiglieri, assessori, figure di riferimento per gli abitanti, circoscrizioni e finanziamenti degli enti. I risparmi sono risibili, gli effetti potrebbero essere devastanti per molte comunità locali e soprattutto per i diritti di cittadinanza.

Una mossa a sorpresa, soprattutto perché l’intera materia era contenuta nel Codice delle Autonomie, varato dal governo in pompa magna a novembre e mai calendarizzato in Parlamento. Si tratta di un capitolo importante per arrivare al federalismo tanto sbandierato dalla Lega, perché quel testo definisce le diverse funzioni degli enti.

Le opposizioni e le amministrazioni locali erano pronte a collaborare con il governo (a proposito di riforme condivise), tanto che anche sul testo del federalismo ci fu l’astensione del Pd. Ma l’esecutivo ha scelto la strada dell’atto d’imperio (dicendo no anche a un ordine del giorno delle opposizioni che chiedeva la calendarizzazione immediata del Codice), provocando una reazione durissima delle associazioni delle amministrazioni. Anci, Legautonomie, Uncem hanno sospeso i tavoli istituzionali con il governo. Lo stesso Calderoli, che fino a ieri era considerato un affidabile punto di riferimento, è stato oggetto di pesanti critiche anche da parte dei sindaci della Lega. Continua a leggere »