Lavoro, Napolitano non firma il ddl

Il presidente della Repubblica rimanda alle Camere il testo che disciplina i rapporti di lavoro varato dal governo. Era previsto che già nel contratto di assunzione, in deroga dai contratti collettivi, si potesse stabilire il ricorso all’arbitro

Lavoro, Napolitano non firma – Troppi dubbi sull’arbitrato

Il capo dello Stato: “Effetti negativi da questo modo di legiferare”
La soddisfazione della Cgil. Sacconi: “Terremo conto dei rilievi”

napolitano 150x150 Lavoro, Napolitano non firma il ddlROMA – Il presidente della Repubblica Giorgio Napolitano non ha firmato il ddl del governo sul lavoro e ha rimandato il testo alle Camere. Ponendo forti dubbi sulla norma che prevede l’estensione dell’arbitrato nei rapporti di lavoro. Le perplessità riguardano, inoltre, il modo con cui il Parlamento ha legiferato su una materia complessa quale quella del lavoro. “Già altre volte – aggiunge il capo dello Stato – ho sottolineato gli effetti negativi di questo modo di legiferare sulla conoscibilità e sulla comprensibilità delle disposizioni e quindi sulla certezza del diritto, sullo svolgimento del procedimento legislativo per l’impossibilità di coinvolgere tutte le commissioni competenti”. Serie perplessità sono state sollevate anche “per una così ampia delegificazione”. Continua a leggere »

Termini Imerese: le scelte sbagliate del Governo

martedì 30 marzo – il mio intervento alla Camera dei Deputati

termini operai 300x194 Termini Imerese: le scelte sbagliate del GovernoOggi qui non discutiamo di una vicenda siciliana, per lo meno non solo siciliana, spero che il Governo e la maggioranza abbiano questa consapevolezza.
Inoltre spero non si cada nel tranello di ritenere  che si stia chiedendo di tenere aperto uno stabilimento non competitivo.

Ma qui oggi discutiamo di altro: discutiamo del tributo che il Paese sta pagando alle scelte sbagliate di politica industriale del governo.

L’italianità usata come clava, come “arma di distrazione di massa” durante la vertenza Alitalia, dove è finita?
Usando quell’arma si è compiuta una delle scelte che più di ogni altra ha influito e caratterizzato negativamente il modo di affrontare la crisi economica.

Avere azzerato il Fondo di competitività di industria 2015, dando 450 milioni per Alitalia è stato un errore grave, si sono sottratte risorse alla ricerca e all’innovazione industriale. Ma è anche il sintomo di quali siano le priorità del Governo: tutte orientate verso il Nord e gli interessi industriali di quell’area. Continua a leggere »

Mafia: Lombardo indagato

Sono sospetti, per i protagonisti solo illazioni da rigettare con forza. E’ un’indagine ancora da chiarire, i cui contorni non sono ancora stati definiti. Ma certo è che l’inchiesta della Procura della Repubblica di Catania che coinvolge il presidente della Regione Raffaele Lombardo, il fratello Angelo (parlamentare nazionale), il deputato regionale Fausto [...]