Bersani al presidio dei lavoratori ex Eutelia: “Stiamo con chi non ce la fa. Dal governo parole, dal PD proposte per il lavoro”
“Senza il lavoro non c’è Italia. Il governo ha l’orecchio su quelli che ce la fanno, noi vogliamo avere l’orecchio su chi non ce la fa o rischia di non farcela: lavoro, imprese e redditi delle famiglie”. E’ l’impegno del Pd che il segretario del Pd Pier Luigi Bersani ha assunto prendendo la parola al presidio davanti a Montecitorio, promosso dalla Cgil a sostegno delle aziende in crisi e dai lavoratori dell’Agile-ex Eutelia, e sono state le stesse parole ripetute durante il primo dibattito tenuto in Parlamento sulla crisi economica, voluto dal PD ed arrivato dopo 22 mesi di legislatura, la prima volta in cui Tremonti ha accettato di confrontarsi sulla sua politica economica!!
Leggi la dichiarazione di voto alla Camera di Bersani
Parlando del dibattito, nato su proposta del PD, Bersani aveva detto ai lavoratori di Eutelia: “Oggi il governo arriverà con le parole non con i provvedimenti ma finalmente dopo molti mesi siamo riusciti ad ottenere una discussione sulla situazione reale del paese. Noi cercheremo di portare i riflettori sulla situazione reale a partire dal problema del lavoro con le nostre proposte sui redditi, gli ammortizzatori sociali e con proposte per dare lavoro”.
E’ andata proprio così. Continua a leggere »
da www.repubblica.it – 15 marzo 2010
Mentre il Pil crolla e i conti peggiorano il premier trascorre le serate a trovare il modo di chiudere le trasmissioni
di CURZIO MALTESE

La televisione conta poco o nulla nel consenso a Berlusconi? A parlare dei processi e degli scandali che riguardano il premier gli si fa soltanto un favore? Invece di rompere le tasche da anni a noi “antiberlusconiani”, i professorini di liberalismo dovrebbero spiegare questi concetti al diretto interessato. Dalle intercettazioni pubblicate da Il Fatto e riprese da tutti, pare infatti che il Cavaliere non si occupi d’altro che di controllare la televisione e i suoi controllori.
Mentre il Pil crolla e i premi Nobel per l’economia pronosticano la bancarotta dello Stato italiano, il presidente del Consiglio trascorre le serate a “concertare” con il commissario dell’Agcom Giancarlo Innocenzi e con altri sottoposti il modo di chiudere Annozero, si sbatte per impedire in futuro l’accesso agli studi Rai a Eugenio Scalfari ed Ezio Mauro, ordina l’oscuramento perpetuo di Antonio Di Pietro, perde perfino tempo a spiegare a Minzolini che cosa deve dire nell’editoriale del giorno dopo. Tutto purché non passi nel servizio pubblico una mezza informazione sui processi e gli scandali che lo riguardano. Al resto, ci pensano i fidi direttori dei tiggì.
È un concentrato nauseabondo di regime quello che emerge dai dialoghi al telefono. Continua a leggere »
da www.partitodemocratico.it – 14 marzo 2010
La cronaca della giornata, gli interventi dal palco
Bersani: “Noi combatteremo questo governo, ma non avremo Berlusconi negli occhi, negli occhi avremo l’Italia di domani. E la costruiremo con poche parole: lavoro, onestà, serietà, regole, civismo”
“In questa primavera della democrazia e dell’alternativa noi vogliamo dire al paese che democrazia e lavoro sono parole gemelle. Lo dice la più bella Costituzione del mondo, l’articolo uno della nostra Costituzione e nella crisi lo vediamo con chiarezza: più picconi le regole, meno hanno voce e risposta i problemi della gente”. Così Pier Luigi Bersani ha introdotto il suo intervento sul palco di Piazza del Popolo in quella che non è stata solo la giornata in cui le opposizioni al governo Berlusconi sono scese in piazza per manifestare contro il decreto interpretativo per le elezioni regionali. È stata soprattutto, la giornata delle persone che hanno a cuore la legalità, il rispetto delle leggi e del decoro istituzionale. Tutti insieme per ricordare che gli italiani si riconoscono nelle regole e non nei trucchi, nei diritti e non negli spot, nel lavoro e non nelle promesse sempre disattese o nella negazione della crisi. In altre parole, la manifestazione di oggi è stata “una bella giornata, una festa per l’alternativa”.
E così il Partito Democratico, Idv, Sinistra ecologia e Libertà,la Federazione della sinistra si sono ritrovati insieme al mondo dell’associazionismo, i sindacati, il popolo viola e tutte le persone che condividono l’amore per la democrazia e per le istituzioni. Continua a leggere »
La Sicilia fanalino di coda d’Italia in termini di partecipazione politica delle donne e di presenza del genere femminile all’interno delle istituzioni. Ma una speranza c’è ed è legata alle nuove generazioni e al livello d’istruzione: le giovani donne, le ragazze e, in generale, le donne con un grado di istruzione più elevato sono sempre più partecipi ai processi politici.
Sono alcuni dei dati emersi ieri pomeriggio, sabato 13, a Pedara nei locali del Centro culturale di Palazzo Pulvirenti che hanno ospitato il dibattito dal titolo “La forza delle donne fa crescere il Paese”. L’iniziativa, organizzata dal Circolo del Partito Democratico di Pedara ha riscosso un notevole successo con la partecipazione di oltre un centinaio di persone ed è stata organizzata per discutere e riflettere sulla presenza delle donne nei processi politici e nelle istituzioni regionali e locali. Ad animare il dibattito, la docente Gina Calanna e Venera Marina Tomaselli, docente di Statistica sociale presso la facoltà di Scienze politiche dell’Università di Catania che ha presentato alcune ricerche – basate su dati del Ministero dell’Interno e su studi condotti dalla stessa docente – sul comportamento elettorale delle donne nei processi politici locali, siciliani, italiani ed europei Continua a leggere »
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