“Saremo a piazza Navona il 1° luglio. Per difendere la libertà di informazione e la Costituzione. Ci saremo perchè siamo fortemente critici nei confronti del Ddl Alfano: pensiamo che il problema dell’uso improprio delle intercettazioni vada affrontato alla fonte, e che non possa essere il pretesto nè per ridurre gli interventi degli organi come la magistratura nè per mettere bavagli alla stampa. Questa legge è dunque improponibile, ci mette al di fuori di tutti i contesti occidentali e faremo la nostra battaglia senza riserve in parlamento”. Lo afferma Pier Luigi Bersani, segretario nazionale del PD, nell’intervista di Stefano Corradino, direttore di Articolo 21.
“Anche alcuni esponenti del centro destra hanno sollevato più di una perplessità su questa Legge. Adesso chiediamo loro coerenza: devono dimostrare in che modo intendono opporsi. Io ho sempre usato l’espressione “deformazione della democrazia”, che non è meno incisiva. Il principio tutto berlusconiano secondo cui il consenso prevale sulle regole è un principio inaccettabile: per la nostra Costituzione la sovranità appartiene al popolo che, tuttavia, la deve esercitare sempre nelle forme e nei limiti della Costituzione. Quella di Berlusconi pertanto è una deformazione in senso personalistico, plebiscitario e populistico della nostra democrazia”. Continua a leggere »
“Per salvare lo stabilimento si incide su diritti sensibili, non è solo la Fiom a preoccuparsi delle conseguenze”. “Ora occorre che la vicenda Pomigliano per risolversi esca dai riflettori per un po’, ci sia insomma una fase di decantazione” è il parere di Pier Luigi Bersani. Per il resto due cose sono assolutamente certe per il segretario nazionale del Pd; La prima: “Ipotesi Newco? Non ne voglio nemmeno sentire parlare e si rispettino gli impegni presi”. La seconda: “Una linea non chiara del Pd sul caso Fiat? Tutti abbiamo detto che le forze sociali hanno una loro autonomia e che l’investimento andava fatto. Per il resto il segretario sono io e ho sempre ribadito come questo non sarà un modello ripetibile perché di certo questo contratto non può essere spostato meccanicamente negli altri stabilimenti dei gruppo”.
Signor Presidente, onorevoli colleghi,