In provincia di Catania l’economia va in cenere

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cenere etna 300x200 In provincia di Catania leconomia va in cenere“CONTRIBUTI CENERE” 2002: DECINE DI IMPRESE DELLA PROVINCIA DI CATANIA A RISCHIO FALLIMENTO A CAUSA DEL DIETROFRONT DELL’AGENZIA DELLE ENTRATE

E’ inammissibile l’improvviso dietrofront dell’Agenzia delle Entrate, che sta colpendo i contribuenti catanesi che furono penalizzati dal fenomeno della cenere vulcanica dell’Etna del 2002. A maggior ragione in un momento di profonda crisi come quello che stiamo attraversando, non si può consentire che il fisco sia la causa del fallimento di decine e decine di imprese”.

In questi giorni ho presentato - anche grazie alle puntuali notizie fornite dal dott. Antonio Pogliese, noto e stimato professionista catanese – un’interpellanza al ministro dell’Economia Mario Monti per sollecitare chiarimenti urgenti sulle azioni messe in atto dall’Agenzia delle Entrate nei confronti di quelle imprese della provincia di Catania che ottennero i contributi per i danni subiti dalla pioggia di cenere lavica.

In pratica, l’Agenzia delle Entrate sta sottoponendo a verifica i contribuenti che furono interessati dal fenomeno del 2002, per accertare se abbiano pagato le tasse sulle quote di contributi non pagate proprio grazie alle agevolazioni per i danni causati dalla cenere vulcanica.

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GIOCARE COL FUOCO

vvff meno 40th GIOCARE COL FUOCONel corpo dei Vigili del Fuoco di Catania le carenze di organico complessive sono di 80 unità e i turni sono raddoppiati, mentre a Milano o Bologna si registrano eccedenze di personale. Necessari interventi straordinari.

Sono alcune delle denunce contenute nell’interrogazione che ho appena presentato al ministero dell’Interno, puntando l’attenzione sulle carenze di personale dei Vigili del Fuoco di Catania e in particolare sulle carenze di organico tra i capi-squadra e i capi-reparto. Su tutto il territorio nazionale esiste una insufficienza di queste figure professionali, fondamentali visto che ogni squadra deve includere una unità che coordini le attività e i servizi, ma da parecchi anni nel Corpo nazionale dei Vigili del Fuoco, con l’introduzione delle norme previste nel decreto legislativo 271/05 (sull’efficacia delle norme che modificano il processo civile), a causa di ricorsi, contestazioni e di un sistema laborioso, i passaggi di qualifica risultano spesso del tutto bloccati.

Particolarmente drammatica è la situazione al Comando provinciale di Catania, dove queste figure risultano carenti di circa il 40% a causa del blocco dei passaggi di qualifica, di pensionamenti e di una mobilità nazionale di capi-squadra che a fine 2011 ha prodotto una carenza di 39 unità complessive.

A questo si è aggiunta la carenza di 10 Vigili del Fuoco venuti meno nell’organico per l’avvio del corso di qualificazione per capi-squadra del 2008, che avrebbe dovuto colmare le assenze di organico di anni precedenti ma che non corrispondono più alle necessità attuali.

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Catania a misura di ciclisti

Anch’io, assieme a decine di ragazzi e ragazze del Pd e dei Giovani Democratici ho partecipato oggi pomeriggio a Salvaciclisti, la manifestazione svoltasi a Catania e – in contemporanea – in decine di città d’Italia e d’Europa per chiedere ai Governi e alle amministrazioni locali di applicare semplici accorgimenti per rendere più [...]

il 28 Aprile, Salvaiciclisti!

banner dx il 28 Aprile, Salvaiciclisti!Facciamo cambiare strada all’Italia. Lo ripetono in tanti, da tutto il mondo della cultura e della scienza. E la strada è quella più sostenibile, meno inquinante e più vivibile che raccontano Margherita Hack, Susanna Tamaro,  Marc Augè, Jovanotti. E ancora Paolo Belli, Nicola Savino, Ascanio Celestini, Litfiba, Max Pezzali e Filippa Lagerback. Si moltiplicano le adesioni alla manifestazione del 28 aprile a Roma organizzata dal movimento #Salvaiciclisti – per la sicurezza dei cittadini che si spostano in bici  – nato sul web a febbraio scorso per lanciare un messaggio a favore della ciclabilità urbana.”

Comincia così il pezzo apparso su Repubblica il 22 aprile, a sostegno della “bicifestazione” che col supporto di Facebook si è allargata a macchia d’olio in tutta europa e che si terrà anche a Catania il 28 aprile.

L’obiettivo, ambizioso ma non impossibile da raggiungere, è quello di promuovere e sostenere una richiesta corale, per ottenere qualcosa che potrebbe sembrare banale: vogliamo delle città migliori.

Città più sane, più rispettose, più dinamiche, più gentili, addirittura più veloci: insomma, più umane. Ottime ragioni per questa pedalata collettiva.

Noi, intanto, ci vedremo (tutti rigorosamente in bici)  a Catania in piazza Duomo sabato 28 aprile alle 15.00  per chiedere con forza che le nostre città diventino più vivibili e più sicure. Per i ciclisti e per tutti.

Nel filmato – realizzato da Davide Di Martino proprio per “Catania in bike”  #salvaiciclisti – alcune delle richieste dei ciclisti catanesi.

Per chi volesse saperne di più ho raccolto di seguito i principali documenti prodotti dal movimento salvaiciclisti, fra i quali una proposta di decalogo catanese e una lettera da inviare al proprio sindaco.


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