Contraffazione e pirateria: i dati e le proposte

Lo scorso 6 giugno Andrea Orlando, in qualità di Ministro della Giustizia, è stato ascoltato dalla Commissione parlamentare di inchiesta su contraffazione, pirateria commerciale e commercio abusivo. Nel corso dell’audizione ha così fatto un resoconto di quanto è stato fatto, esponendo un’analisi approfondita del fenomeno criminale.
Per farci un’idea delle dimensioni del fenomeno, basti pensare che nel rapporto 2016 del CENSIS sulla contraffazione la stima del fatturato della contraffazione in Italia nell’anno precedente è pari a 6,9 miliardi di euro. Ed oltre al danno economico si deve evidenziare il notevole pericolo che deriva dalla commercializzazione indiscriminata di prodotti contraffatti apparentemente innocui ma in realtà nocivi o pericolosi. Si va dai cosmetici e profumi contraffatti contenenti alte percentuali di toluene e benzene ai rubinetti che rilasciano piombo, giocattoli contraffatti contenenti ftalati o scarpe con anomale percentuali di cromo esavalente. Da qui la necessità di nuovi strumenti, di cui alcuni già realizzati come la regolamentazione delle squadre investigative comuni (D.Lgs 34/2016), per una lotta sempre più efficace al fenomeno della contraffazione.
Per approfondire, qui il testo integrale dell’audizione del Ministro Andrea Orlando.

Sicilia, si convochi la Direzione regionale PD per ridefinire le nostre priorità

Area Orlando Sicilia 27-05-2017Il congresso del Partito Democratico si è concluso ma i risultati delle primarie in Sicilia per noi rappresentano un punto di partenza: il 23% raggiunto dalla mozione Orlando in Sicilia ci spinge con responsabilità a non fermarci, anzi a dare il nostro contributo per ridefinire le priorità del Partito Democratico nella nostra Isola. Ne sono più che convinto e l’ho ribadito anche sabato scorso, a Caltanissetta, durante l’incontro molto partecipato dei rappresentanti siciliani dell’area legata ad Andrea Orlando: coordinatori provinciali, eletti in Assemblea nazionale e nella Direzione nazionale del PD e tanti tra coloro che hanno dato un contributo importante durante le primarie dello scorso 30 aprile.  Continua a leggere »

Catania, più sicurezza negli ospedali per il personale di Pronto soccorso

PS-VittorioRiduzione dei posti di guarda negli ospedali di Catania e aumento del numero degli episodi di violenza a danno di medici e infermieri. Una questione di cui mi occupo da tempo, anche con iniziative parlamentari volte a richiamare l’attenzione del Governo per garantire standard di sicurezza più elevati soprattutto nei Pronto soccorso della nostra città. E martedì scorso, in Aula alla Camera, il viceministro dell’Interno Filippo Bubbico ha dato risposta alla mia interpellanza di qualche mese fa, che avevo presentato a seguito di alcuni casi particolarmente gravi, tra tutti il pestaggio di un medico del Pronto soccorso dell’ospedale Vittorio Emanuele. Il viceministro Bubbico, nella sua lunga e articolata risposta, ha dimostrato che la questione sicurezza non è stata affatto sottovalutata: “In sede di Comitato provinciale per l’ordine e la sicurezza pubblica – ha detto il viceministro – le strutture ospedaliere sono state inserite nel piano coordinato di controllo del territorio, in modo da assicurare, soprattutto nelle ore serali e notturne, frequenti passaggi delle pattuglie di Polizia di Stato e dell’Arma dei carabinieri”. Continua a leggere »

Approvata la legge contro il cyberbullismo

Tired Boy Studying In BedroomOggi alla Camera abbiamo approvato in via definitiva la proposta di legge contro il cyberbullismo, una legge che mira a tutelare e difendere i minori. Il provvedimento, composto da sette articoli, prevede un complesso di misure volte alla prevenzione e al contrasto del cyberbullismo, con particolare attenzione alla tutela appunto dei minori (sia autori, sia vittime di illeciti), privilegiando azioni di carattere formativo-educativo.  La legge, approvata all’unanimità, era stata proposta dalla senatrice del Partito Democratico Elena Ferrara, e intende colmare un vuoto nella legislazione italiana. Per la prima volta infatti viene introdotta la definizione ufficiale di cyberbullismo: “qualunque forma di pressione, aggressione, molestia, ricatto, ingiuria, denigrazione, diffamazione, furto d’identità, alterazione, acquisizione illecita, manipolazione, trattamento illecito dei dati personali in danno di minorenni, nonché la diffusione di contenuti online il cui scopo intenzionale e predominante sia quello di isolare un minore o un gruppo di minori ponendo in atto un serio abuso, un attacco dannoso, o la loro messa in ridicolo”.

Tante le misure introdotte per tutelare le vittime di cyberbullismo: ecco quali sono, in questo dossier a cura del gruppo dei Deputati PD.