Giustizia, le ragioni dello sciopero

Scritto da Giuseppe Berretta alle 17:38 del 25 gennaio 2010 •

giustizia DARIO AZZARO 199x300 Giustizia, le ragioni dello scioperoIl prossimo 5 febbraio in tutta Italia sciopereranno gli operatori del settore giudiziario. Una protesta che sento di condividere, quella organizzata da Fp Cgil, Uil Pa, Flp e Rdb. Lavoratori della giustizia in agitazione, chiedono una giustizia rapida ed efficiente, domandano percorsi di valorizzazione e riqualificazione delle proprie mansioni, vorrebbero nuove politiche del personale che passino anche da nuove assunzioni, si aspettano investimenti adeguati ed un progetto di modernizzazione del settore, si schierano contro i tagli indiscriminati. Vorrebbero vedere tutto ciò che questo governo non farà, impegnato com’è a salvare il premier dai processi mentre in tutta Italia i tribunali sono al collasso.

Ecco le ragioni dello sciopero, racchiuse in un documento elaborato dalle quattro sigle sindacali, che verranno illustrate domattina nella Corte d’Appello di Roma:

“Le difficoltà di funzionamento della giustizia italiana non sono una novità e nel corso degli anni sono peggiorate vorticosamente: i rapporti di istituzioni nazionali ed internazionali, da ultimo il Consiglio d’Europa, denunciano una situazione di degrado al limite del collasso e una durata eccessiva dei processi. A causa di ciò il cittadino si trova in una situazione di impotenza per la negazione del suo diritto costituzionale alla giustizia.

Da tempo gli uffici giudiziari del paese versano in condizioni gravi, mancano le persone che li facciano funzionare, mancano le risorse e non vi sono progetti di modernizzazione che possano garantire una accelerazione dei tempi dei processi.

Il Governo, invece di finanziare il settore con adeguati investimenti e risorse, propone un DDL sul cosiddetto ‘processo breve’ che, in queste condizioni, inevitabilmente determinerà l’estinzione dei processi penali, senza alcun miglioramento per l’efficienza del servizio.

A ciò si aggiunge la recente firma da parte dell’Amministrazione della Giustizia e delle organizzazioni sindacali minoritarie (Cisl e Unsa-Sag) dell’ipotesi di accordo sul Contratto Integrativo che sancisce un nuovo ordinamento professionale che viola il Contratto Nazionale e, separando le funzioni e demansionando il personale, porterà ad un ulteriore peggioramento del servizio e ad una divisione del lavoro che va contro ogni principio di buona organizzazione.

L’Amministrazione ha rifiutato di aprire un confronto sulla proposta di accordo presentata dalle scriventi organizzazioni sindacali, improntata all’efficienza del servizio e basata su un documento emanato dallo stesso Governo, ovvero l’allegato al dpef 2010/13, nel quale si affermava la necessità, per attuare le riforme in programma e quelle già avviate, di dare il giusto riconoscimento professionale al personale e di procedere a 3000 nuove assunzioni, per sopperire alle ‘gravi carenze di organico’  e garantire la prosecuzione del servizio.

Fp Cgil, Uil Pa, RdB e Flp, che hanno presentato tale proposta, rappresentano invece la maggioranza dei lavoratori e dunque, preso atto dell’atteggiamento contraddittorio e antidemocratico dell’Amministrazione che, pur di attuare la violazione contrattuale ha proceduto alla firma con la minoranza delle organizzazioni sindacali, hanno proclamato lo sciopero del personale dell’Organizzazione Giudiziaria per il prossimo 5 febbraio 2010.

Il personale degli uffici giudiziari, profondamente demotivato,  attende da anni il giusto riconoscimento professionale e lavora in condizioni di gravi carenze di organico, senza mezzi né risorse. In queste condizioni nessuna riforma determinerà l’accelerazione dei tempi dei processi e il buon andamento degli uffici giudiziari.

Il 10 luglio scorso abbiamo firmato, insieme con l’Associazione Nazionale Magistrati, l’Organismo Unitario dell’Avvocatura, le Magistrature Associate e l’Associazione Dirigenti della Giustizia il ‘Patto per la giustizia e per i cittadini’ che costituisce una piattaforma unitaria di tutti gli operatori della giustizia e che fa proposte concrete per una vera riforma che porti ad un miglioramento del servizio”.

Foto: Dario Azzaro

l'autore di questo articolo è Giuseppe Berretta. .

18 Commenti a “Giustizia, le ragioni dello sciopero”

  1. Alfio Mirone il 25 gennaio, 2010 alle 18:54 ha scritto:

    La vogliono proprio smantellare la giustizia italiana questi scriteriati al governo. Fanno bene a scioperare.

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  2. Paolo il 25 gennaio, 2010 alle 19:06 ha scritto:

    Ma che fanno bene, pensassero a smaltire gli arretrati, che una causa dura 15 anni in Italia..

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  3. The Reflex il 25 gennaio, 2010 alle 20:07 ha scritto:

    E la cura quale può essere, il processo breve di Berlusconi. I criminali di tutte le risme ringraziano…

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  4. Ettore Giannini il 26 gennaio, 2010 alle 08:17 ha scritto:

    Certo che ringraziano. Cose da pazzi davvero. Io ho votato Berlusconi perché sono un convinto sostenitore dei limiti dell’imposizione fiscale, ma mai mi sarei aspettato che giungesse ad un simile legge.

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  5. Notevole, ci sono già i “pentiti” del campo berlusconiano …

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  6. Vittorio Alì il 26 gennaio, 2010 alle 10:01 ha scritto:

    Ma ce ne sono tantissimi, un esercito. La gente non ne può più, non solo gli avvocati o i giudici che scioperano, tutti.

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  7. Gennaro Marino il 26 gennaio, 2010 alle 10:32 ha scritto:

    Eppure, come notava qualcun’altro sempre su questo blog, la gente lo vota a valanga ogni volta. Qualcosa non quadra.

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  8. Maria Lumetti il 26 gennaio, 2010 alle 11:02 ha scritto:

    Io vedo davvero un paese molto molto spaccato, anche su questa vicenda della giustizia. Sì, ci sono tanti “pentiti” d’avere votato Berlusconi, ma molti lo sostengono a spada tratta. Si sentono discussioni in giro da fare rattrappire la pelle. Delle arringhe difensive stile avvocato Bongiorno fatte da pensionati, taxisti. Insogna, ammettiamolo, è un incantatore di serpenti e purtroppo ha stregato molti in Italia.

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  9. Augusto Maione il 27 gennaio, 2010 alle 09:22 ha scritto:

    Confermo in pieno. Gli italiani sono stregati dal premier. E temo che le regionali di primavera lo confermeranno.

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  10. The Reflex il 27 gennaio, 2010 alle 10:32 ha scritto:

    Se continua così saranno un disastro per il Pd. Fa anche rima.

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  11. Vito Esposito il 27 gennaio, 2010 alle 11:04 ha scritto:

    C’è poco da scherzare, finora di errori ne sono stati fatti anche da Bersani.

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  12. Angelo PA il 27 gennaio, 2010 alle 12:25 ha scritto:

    Sì, ma è comunque un altro pianeta il Pd di oggi rispetto a quello di Veltroni e Franceschini. E sulle regionali io sono anche parecchio ottimista.

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  13. Vania Siclari il 28 gennaio, 2010 alle 00:50 ha scritto:

    Ottimista? Ma dove vivi? Berlusconi sta chiudendo una tenaglia attorno al Pd. Ci faranno neri come sempre.

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  14. Attilio Veronesi il 28 gennaio, 2010 alle 10:34 ha scritto:

    Clamorosa la protesta annunciata dai magistrati delle sedie vuote da far trovare ad Alfano e funzionari vari del Ministero. Del resto, non li si può certo biasimare, visto come sono considerati e trattati dal governo.

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  15. Marco il 28 gennaio, 2010 alle 10:53 ha scritto:

    davvero ormai dal governo mi sembra abbiano perso la bussola. Hanno un solo unico scopo, bloccare la magistratura. Come possono lamentarsi poi che i magistrati facciano le barricate?

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  16. Antonella Russo il 28 gennaio, 2010 alle 11:37 ha scritto:

    E’ un sistema ormai folle, come l’intero paese. temo che alle regionali stravinceranno. Che tristezza.

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  17. Gianna il 28 gennaio, 2010 alle 15:15 ha scritto:

    Sì, ma è pur sempre una vergogna per tutti i siciliani che uno così sia stato a lungo presidente. davvero non c sono parole per dire lo sdegno.

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  18. Arturo il 1 febbraio, 2010 alle 09:31 ha scritto:

    Non mi pare che la protesta di sabato abbia poi avuto tutto ’sto gran successo. Sbaglio?

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