CHIUDE A LIBRINO L’UNICO ISTITUTO SUPERIORE

Chiude i battenti il “Lucia Mangano” a Librino, unico istituto superiore nel quartiere. Da lunedì i 160 alunni nella sede centrale di via Besana. Il Comune non ha soldi nemmeno per il trasloco di pochi uffici.

“Un’offesa a Librino e a tutti i catanesi. L’ennesimo, pessimo segnale del disinteresse del Comune”. Una  considerazione amara che abbiamo fatto subito dopo aver saputo della chiusura della sede associata dell’Istituto professionale “Lucia Mangano” a Librino. Le voci sulla possibile chiusura dell’istituto professionale di viale San Teodoro – unico istituto superiore in un “quartiere” di 80.000 abitanti – si rincorrevano da giorni ma purtroppo è arrivata la conferma: da lunedì ha chiuso i battenti il Lucia Mangano di Librino e i 160 ragazzi che lo frequentavano, tutti residenti nel quartiere, sono stati trasferiti nella sede centrale di via Besana .

Assurda la motivazione della decisione, attuata dai funzionari del Comune e legata alla “convivenza” nello stesso edificio del Lucia Mangano con gli uffici dell’istituto comprensivo Brancati: Non si riuscirebbe a garantire la sicurezza degli alunni e lo svolgimento regolare delle lezioni a causa delle ripetute incursioni di ragazzi esterni, tutto questo nonostante la struttura sia dotata dallo scorso anno di un ottimo impianto di videosorveglianza .

Pare infatti che la presenza nella struttura di viale San Teodoro degli uffici e della presidenza dell’istituto comprensivo Brancati non consenta il corretto funzionamento del sistema di videosorveglianza e dei cancelli, lasciati costantemente aperti dal personale di sorveglianza.

La struttura in cui si trovava l’Istituto professionale è di proprietà della Provincia, ma il Comune, che doveva occuparsi del trasferimento dei pochi uffici della scuola media Brancati, non ha mai provveduto ad effettuare il trasloco per la mancanza di fondi, forse anche per mancanza di volontà!.

Quanto sta accadendo è un’offesa per tutti i cittadini di Librino e per tutti i catanesi. Si sta chiudendo l’unico istituto superiore di Librino, una scommessa per un quartiere in cui i ragazzi, soprattutto a quell’età, rischiano quotidianamente di essere attirati dalla criminalità. E’ un pessimo segnale, anche per loro, del totale disinteresse delle istituzioni catanesi, e in particolare del Comune, nei confronti del loro quartiere: sempre più dimenticato, ora abbandonato da quei pochi e importantissimi presidi di legalità che possano dare una speranza di riscatto a questi ragazzi, a un intero quartiere e a tutta la città.

Mi chiedo, e dobbiamo chiedercelo tutti, cosa stia facendo l’amministrazione comunale e se sia davvero interessata a fare di tutto perché il Lucia Mangano resti a Librino. Se il sindaco Stancanelli non è nemmeno in grado di risolvere un problema così elementare, come il trasferimento di qualche ufficio e il pieno funzionamento di una sede pubblica, allora è meglio che faccia altro.

Noi vogliamo delle spiegazioni.

Sono dovute a noi, a Librino, e a tutti i catanesi.

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Oggi, 21 novembre, ho ricevuto un “commento” dal Comitato “Librino Attivo”.

Credo sia opportuno non considerarlo solo un commento, e per questo lo riporto qui di seguito, integralmente:

“Non è passato molto tempo da quando il comitato “Librino Attivo” esprimeva entusiasmo sulla possibilità della nascita di un liceo musicale a Librino, un progetto importante per il quale avevamo offerto tutta la nostra collaborazione, con i dirigenti scolastici, alle Istituzioni nazionali, regionali e locali.

Oggi invece dobbiamo ancora una volta constatare che l’impegno per il riscatto del nostro quartiere è condito solo di belle parole, mai di fatti. Infatti , non solo il liceo musicale è rimasto un sogno nel cassetto, ma Librino incassa l’ennesimo schiaffo: l’unico istituto superiore del quartiere – proprio quello in cui si pensava di far nascere l’istituto musicale – chiude i battenti!!!

E pensare che sono passati appena due anni da quando, nell’ottobre del 2008, nella sede della nona Municipalità fu raggiunta un’intesa secondo la quale il Comune avrebbe ceduto alla Provincia una parte della scuola media Brancati, da ristrutturare a spese della Provincia e destinare a scuola superiore.

Fino alla settimana scorsa nella sede della Vitaliano Brancati avevamo cinque classi della Lucia Mangano. Avevamo, perché per mancanza di fondi il Comune non ha mai provveduto a trasferire i pochi uffici della scuola media Brancati assicurando così il corretto funzionamento della video sorveglianza che doveva garantire la sicurezza dei 160 alunni.

E allora ci domandiamo: è questa la politica di riqualificazione di Librino che viene adottata dall’amministrazione comunale? È possibile che le istituzioni comunali, provinciali siano indifferenti al fatto che ai giovani di Librino venga negato il diritto allo studio e quindi ad un futuro migliore?

Eppure, come emerge dai dati tratti dal sistema informatico del Comune di Catania, la nostra è la zona più giovane della città: il 54,7 % della popolazione di Librino ha meno di 33 anni, solo il 2% sono gli anziani, mentre 1 abitante su 10 ha tra i 14 ed i 19 anni, l’età della scuola superiore di secondo grado!!!

Da questi dati è facile capire che il futuro di Catania passa anche da Librino.

E ancora, vogliamo rilevare alcuni dati certamente noti:

Acireale ha 50.190 abitanti e 7 scuole superiori; Caltagirone ha 37.373 abitanti e 7 scuole superiori; Giarre ha 26.657 abitanti e 7 scuole superiori; Paternò ha 45.725 abitanti e 5 scuole superiori ; San Giovanni La Punta ha 20.850 abitanti e 3 scuole superiori; Librino ha 80.000 mila abitanti e oggi non ha più nemmeno le 5 classi dell’istituto superiore “Lucia Mangano”.

Ci chiediamo a questo punto come possa sfuggire al sindaco Stancanelli che la mancanza di scuole superiori a Librino incrementa il tasso di dispersione. Ci chiediamo se l’assessore alla pubblica istruzione sappia che i nostri giovani per raggiungere le scuole superiori del centro sono costretti a prendere tre o quattro autobus. Ci chiediamo se Catania comprenda che tutto questo scoraggia la frequenza e che questa diventa condizione dell’aumento della devianza minorile.

Ci chiediamo, insomma, quando si smetterà di calpestare la dignità dei catanesi che vivono a Librino?

Comitato “Librino Attivo”

4 comments to CHIUDE A LIBRINO L’UNICO ISTITUTO SUPERIORE

  • Agatino Santagati

    La Lucia Mangano era una scuola adatta alla periferia perchè essendo un istituto professionale faceva si che tanti genitori iscrivevano le proprie figlie per imparare appunto un mestiere, posso testimoniare personalmente che grazie a questo istituto un sacco di ragazze che conosco poi si sono avviate a lavori tipo estetista, parrucchiera e via dicendo ed oggi lavorano onestamente, oggi questa opportunità viene meno mi sembra un segnale coerente con la linea del Comune: l’abbandono delle periferie, però nelle campagne elettorali si fanno vivi! Complimenti!

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  • Toti Farruggio

    Bene, ora non resta che chiudere anche il commissariato……….
    Vergogna!

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  • Carmelo R.

    Ma se non riescono a garantire nemmeno la sicurezza dei ragazzi che frequentano una scuola pubblica, dove andremo a finire? E’ una VERGOGNA!

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  • Valentina Riolo

    L’ennesima sconfitta da parte delle istituzioni, l’ennesima occasione sprecata!

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