Bene la scelta di Confcommercio di ospitare Addio Pizzo ma il Comune, come al solito, latita

Scritto da Giuseppe Berretta alle 17:45 del 9 giugno 2009 •

Esprimo soddisfazione per la scelta di Confcommercio di mettere a disposizione i propri locali per ospitare l’associazione Addio Pizzo. Dispiace notare altresì come il Comune di Catania non sia riuscito a rendere ‘praticabili’ i locali assegnati ad Addio Pizzo. E’ deprimente quanto grave, infatti, che in una terra dove il pizzo si paga pesantemente i locali confiscati alla mafia e assegnati dallo Stato all’associazione in questione, non possano essere utilizzati perchè il Comune, come al solito purtroppo, latita pure nelle faccende più importanti. Se c’è, il sindaco si faccia sentire. Non da me ma da Addio Pizzo.

l'autore di questo articolo è Giuseppe Berretta. .

14 Commenti a “Bene la scelta di Confcommercio di ospitare Addio Pizzo ma il Comune, come al solito, latita”

  1. Agatino A. il 9 giugno, 2009 alle 18:45 ha scritto:

    Il Sindaco?
    Non sapevo che avevamo un sindaco a Catania..

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  2. cettina il 9 giugno, 2009 alle 22:56 ha scritto:

    E’ vero…il sindaco, ne avevo sentito parlare qualche tempo fa, poi il silenzio cadde tra noi……..

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  3. Valentina Rasei il 10 giugno, 2009 alle 07:36 ha scritto:

    Per inciso, qualche giorno fa, tipo una decina, Addipizzo ha scritto una bella lettera aperta a Raffaele Stancanelli, sollecitando il Comune a risolvere la vicenda, ma non credo abbia avuto risposta alcuna.

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  4. Saro Pagano il 10 giugno, 2009 alle 07:46 ha scritto:

    Non ho parole per come le istituzioni stanno trattando Addipizzo e, più in generale, le delicatissime vicende inerenti l’associazionismo antimafia. Già era grave che Addiopizzo si fosse ritrovata senza sede.
    Comunque, meno male che almeno Confcommercio ha dimostrato la necessaria sensibilità per venire incontro ad un gruppo che in Sicilia sta supplendo in maniera straordinaria alle carenze della politica.

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  5. Gaia Veronesi il 10 giugno, 2009 alle 07:58 ha scritto:

    Ma è possibile che Stancanelli faccia figure di questo tipo anche su cose così semplici? Sarebbe bastata una lettera di risposta, una telefonata. Non ci sono parole.

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  6. Arturo il 10 giugno, 2009 alle 08:12 ha scritto:

    Ci sono, ci sono … : ))))

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  7. Le “latitanze” dell’attuale amministrazione comunale sono tante, ragazzi, tantissime. Ma sconcerta proprio che anche su cose semplicissime non si riesca ad avere una risposta da Palazzo degli Elefanti.
    Questa vicenda di Addiopizzo sta cmq divenendo una vera e propria cartina di tornasole in città. Sono pochissime le voci che si sono levate a sostegno dell’associazione antimafia. E’ davvero significativo del clima che si respira in città, a tutti i livelli …

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  8. Simona Viella il 10 giugno, 2009 alle 09:56 ha scritto:

    Certo è una gran tristezza che Catania sia ridotta così, con un senso civico della gente azzerato e nessuna sensibilità su nulla, nemmeno sulle vitali iniziative antimafia che chi ci crede ancora continua ad organizzare.

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  9. Barbara Oviedo il 10 giugno, 2009 alle 10:05 ha scritto:

    Catania avrebbe davvero bisogno di una nuova primavera, altro che… Un sindaco che riporti la società civile al centro della vita della città. Anzi, più precisamente, un sindaco che riporti la civiltà a CT. Perché davvero non se ne vede traccia! E con questa vicenda di Addiopizzo prorpio si è toccato il fondo dell’insensibilità istituzionale.

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  10. Annarita Marchesi il 10 giugno, 2009 alle 10:40 ha scritto:

    Concordo con chi mi ha preceduta. Davvero questa vicenda di Addiopizzo è basilare per capire la Catania di Scapagnini e Stancanelli. Che ha voglia di prendere le distanze dall’ex sindaco, ma è incontrovertibilmente il suo erede diretto.

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  11. Certo che lo è. Eppure compie sforzi titanici da un anno per convincere la gente del contrario. Senza parole …

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  12. antonio romeo il 11 giugno, 2009 alle 05:49 ha scritto:

    interroghiamoci in cosa sbagliamo , perche’ la citta’ non reagisce a tutti i degradi
    perche’ non nascono piu’ movimenti spontanei
    perche’ nonostante gli sforzi (di pochi) il PD non riesce a ct a diventare massa critica
    perche’ questa rassegnazione , perche’ ???

    da moltissimo tempo credo che per ripartire col piede giusto si debba fare una analisi obbiettiva di quanto accaduto dal 1993 , e forse anche un pochino prima, fino all’ultima giunta Bianco, degli errori fatti dei molti punti di forza, ma in verità mi sembra piu’ importante concentrarsi sugli errori.

    ricominciamo a parlare con la gente e facciamoli ribbellare anziche’ rassegnare

    antonio romeo

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  13. Walter il 11 giugno, 2009 alle 08:00 ha scritto:

    Mi sono letto tutti i commenti. Ve ne fosse uno un minimo in difesa del sindaco. Ma a ben vedere, è assolutamente indifendibile. Assolutamente … La domanda, anche mia, è sempre la stessa: com’è potuto accadere che Catania finisse in mano a politici così incolore, neanche in grado di spendere una parola in soccorso di una associazione come Addiopizzo? Una parola, non dico denari, ché quelli sappiamo che non ci sono, ma almeno una parola …

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  14. Antonio caro, gli sbagli da parte del centrosinistra vi sono stati e vi sono, per carità, in primo luogo una sorta di scollamento dalla gente, una sorta di distanza che non sarà semplice colmare. Ma vedo in tal direzione numerosi segnali positivi.
    Il problema, però, è un po’ diverso a mio sommesso avviso. Da tempo vado dicendo e scrivendo che le responsabilità della politica nelle attuali condizioni di Catania sono comunque inferiori a quelle dei catanesi stessi. Mi dispiace doverlo sempre evidenziare quasi come fossi affetto da una monomania (probabilmente lo sono anche, per carità, ma è un altro discorso …), ma il dissesto è prima di tutto morale … CT è una città che ha perso la bussola, dove tutti credono di essere semidei intoccabili, dove tutti agiscono senza tenere in minima considerazione le conseguenze della proprie azioni e dove pochissimi hanno dell’altro una qualche forma di rispetto.
    Ricostruire un tessuto sociale decente (ovviamente nel rispetto delle regole democratiche) non sarà semplice. Anzi, al punto in cui siamo, credo sia quasi impossibile …

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