Un anno di ANTIMAFIA

dna

È stata resa pubblica in questi giorni la relazione annuale sulle attività svolte dal Procuratore nazionale e dalla Direzione nazionale antimafia e antiterrorismo.

Un’analisi attenta, puntuale, che partendo dalle nuove competenze della DNA anche in materia di terrorismo e il coordinamento nazionale delle indagini contro il terrorismo, elenca anche i nuovi protocolli per le indagini, i dati statistici e l’analisi delle principali forme di criminalità mafiosa di origine italiana e straniera, affrontando anche un tema “nuovo” per l’antimafia: il terrorismo internazionale di matrice islamista. La Dna dedica pure un intero capitolo alla ‘Tratta di esseri umani’, che viene definita «la peggiore schiavitù del XXI secolo, uno dei fenomeni criminali più diffusi ed odiosi riconducibile, prevalentemente, all’azione del crimine organizzato».

Una lettura necessaria per capire cosa è stato fatto, e con quali mezzi, per contrastare le mafie in tutta Italia, nonché sulle dinamiche e strategie della criminalità organizzata di tipo mafioso nel periodo 1° luglio 2014 – 30 giugno 2015.

Per ragioni di spazio non pubblico l’intera relazione (sono quasi 1.000 pagine): da questo link è possibile visionare o scaricare il file .pdf. mentre da QUI, invece, il file in formato .doc.

Buona lettura.

Unioni civili: parliamo di contenuti

unioni-civili-definitiva-xpuntiSiamo arrivati alla fine del percorso che ha portato per la prima volta l’Italia a legiferare in materia di diritti delle coppie omosessuali.
Per approfondire e capire meglio pubblico una scheda informativa sull’iter del disegno di legge sulle unioni civili e la spiegazione dei contenuti.
Qui invece il testo del maxi emendamento. L’immagine è una cartolina realizzata dal gruppo del Senato sui contenuti del provvedimento in pillole.

Conflitto d’interessi: abbiamo la legge.

Il problema del conflitto d’interessi arriva finalmente ad una soluzione.

CAMERA DEI DEPUTATI

CAMERA DEI DEPUTATI

La legge di riforma del conflitto di interesse approvata oggi dalla Camera, voluta con forza dal Partito Democratico, definisce un chiaro quadro normativo che impedirà alle principali cariche elettive del nostro Paese, comprese quelle locali, e ai rappresentanti in Parlamento e nei consigli regionali di avere interessi che interferiscono nella loro azione politica. L’attuazione della legge viene affidata all’Antitrust, autorità che viene riformata, anche con l’aumento del numero dei suoi commissari, per consentirle di affrontare in modo appropriato il suo importante compito. Qui il dossier redatto dall’Ufficio Documentazione e Studi del gruppo dei deputati PD.

Un Nobel per un popolo

Un premio Nobel ad un popolo. Non un singolo, una collettività. Una comunità che ogni giorno, da anni, dimostra generosità e compassione, amore per la vita e uno slancio di umanità che è molto più forte, vivo e reale di mille parole, di tante discussioni, di tutte quelle barriere che molti Paesi d’Europa vorrebbero ergere.
Anche io ho sostenuto la proposta di assegnare il Premio Nobel per la Pace agli abitanti di Lampedusa e Lesbo. Due lembi di terra, due piccolissime isole in cui vivono uomini e donne coraggiosi. La proposta di Gianfranco Rosi, premiato a Berlino per lo splendido “Fuocoammare”, di dare il Nobel a queste popolazioni è stata sposata da molti deputati e deputate. Anche io ho sottoscritto questo appello, che voglio condividere con voi e che ho sottoscritto condividendone ogni parola. Un premio che “non aggiungerebbe molto alla grandezza di quella gente”, ma che sicuramente aprirebbe gli occhi di molte persone su una tragedia del nostro tempo che dobbiamo affrontare, come ha detto Papa Francesco, con disponibilità e fiducia, senza sollevare barriere. Superando pregiudizi, sospetti e ostilità.