Prevenire i reati ambientali applicando modelli organizzativi all’interno delle imprese che prevedano controlli stringenti e buone pratiche da adottare. Ne abbiamo discusso questa mattina a Roma, nella sede di Confindustria, dove ho partecipato al convegno organizzato da Fise Assoambiente su “Come prevenire i reati ambientali”, partecipando in qualità di componente della Commissione Giustizia della Camera. Si è parlato di ecoreati, smaltimento, gestione del ciclo dei rifiuti, di rispetto per l’ambiente e la salute dei cittadini, legalità. Su molti di questi fronti un ottimo passo avanti è stato compiuto dal Governo, che ha fortemente voluto – primo tra tutti il ministro della Giustizia Andrea Orlando – la riforma sui reati ambientali, approvata dal Parlamento pochi mesi fa. Con la legge 68 del 2015 infatti è stato inserito nel codice penale un nuovo titolo, dedicato ai delitti contro l’ambiente, all’interno del quale sono previsti nuovi reati. Una riforma – di cui da tempo e da più parti si sollecitava l’approvazione – che introduce quindi nel codice penale i reati di inquinamento ambientale, disastro ambientale, traffico e abbandono di materiale radioattivo, impedimento al controllo, omessa bonifica e ispezione dei fondali marini.
Norme che eviteranno scempi, disastri ambientali e nuovi pericoli per la salute dei cittadini, grazie a strumenti certi e più forti per contrastare chi si macchia di questi crimini con condotte illecite e scellerate.
Una legge per limitare gli sprechi alimentari e recuperare le eccedenze donandole a chi ne ha bisogno. Ne abbiamo parlato ieri a Catania.
Limitare gli sprechi, soprattutto quelli alimentari, e recuperare le eccedenze. Con una finalità ben precisa: sprecare meno e donare di più a chi ne ha bisogno. Ne abbiamo discusso ieri pomeriggio a Catania, nel corso di una bella e partecipata iniziativa che – organizzata dall’associazione Equo, sempre impegnata sui temi sociali – ha visto la presenza di Maria Chiara Gadda, deputata Pd e prima firmataria di una legge importante che ci impegneremo ad approvare in Parlamento al più presto e su cui vigileremo, anche dopo, per far sì che i principi di questa legge “spreco-zero” diventino concreta pratica amministrativa, anche a Catania. La politica infatti deve intervenire per eliminare questo paradosso della nostra società: aumenta la povertà e aumentano i rifiuti, di tutti i tipi. Sprechi inaccettabili non solo a livello sociale ma anche ambientale. Pensate che oggi i prodotti sprecati producono una quantità di co2 enorme, pari a quella che produrrebbe il terzo Stato al mondo dopo Usa e Cina. Con questa legge certo non si risolverà la questione a livello globale, ma questo intervento rappresenta un passo avanti per modificare le abitudini dei singoli e della collettività, delle industrie e della grande distribuzione. Racchiude in sé un’idea di società più equa: per questo vanno ringraziati gli enti del terzo settore e del volontariato che già oggi fanno tantissimo e che hanno dato un grandissimo contributo non solo al dibattito di ieri ma anche alla stesura della legge. Continua a leggere »
Giovedì 4 febbraio la Camera ha approvato la legge sul “Dopo di noi”, un provvedimento molto atteso e richiesto dai familiari delle persone con disabilità, perché si occupa proprio dei disabili gravi che rimangono senza sostegno familiare. Una legge di civiltà, che risponde alle angoscianti incertezze vissute da quei padri e da quelle madri che hanno un figlio disabile e che vorrebbero garantirgli un futuro sereno. La proposta di legge, che ora passerà al Senato per l’esame definitivo, è stata approvata alla Camera con 374 voti favorevoli e 75 contrari ricevendo un consenso unanime ad eccezione del Movimento 5 Stelle. Una legge approvata, finalmente, dopo anni di attesa che è frutto dell’elaborazione di sei diverse proposte di legge presentate da PD, Lega, Scelta Civica e Area popolare. Il testo, in sostanza, prevede la costituzione di un fondo con risorse pubbliche e private per aiutare i disabili soli e una serie di agevolazioni fiscali per chi fornisce risorse finalizzate alla tutela e all’assistenza dei disabili gravi.
Proseguono in Commissione Giustizia i lavori e le votazioni sulla delega per la riforma del processo civile. Un provvedimento necessario, di cui sono relatore in Commissione assieme al collega Franco Vazio, che si propone di riformare organicamente il processo civile secondo parametri di maggiore efficienza e specializzazione. Come vogliamo attuare la riforma? Rendendo il processo civile più lineare e più celere e rafforzando le garanzie. L’iter in Commissione va avanti spedito (qui in dettaglio i vari passaggi del disegno di legge). E ieri è stato approvato un importante emendamento, a mia firma, che prevede l’abrogazione delle norme processuali della riforma Fornero. Si vuole in sostanza superare il cosiddetto “rito Fornero”, risolvendo una questione dibattuta da tempo, sopprimendo il rito introdotto dalla legge 92 del 2012. Rito che ha avuto come effetto negativo la moltiplicazione dei giudizi ed un ulteriore ingolfamento dei tribunali del lavoro. L’emendamento prevede inoltre un canale privilegiato per la trattazione delle cause aventi ad oggetto la validità, l’efficacia o la legittimità dei licenziamenti. Continua a leggere »
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