Una Legge di Stabilità “espansiva”, per favorire la crescita e il lavoro mantenendo al tempo stesso il necessario rigore riguardo il rapporto debito/Pil. E, ancora, riduzione del carico fiscale per le famiglie e per le imprese, rilancio degli investimenti, misure di contrasto alla povertà. Sono alcune delle caratteristiche della Legge di Stabilità 2016, a cui si aggiungono i provvedimenti per la sicurezza e la cultura e importanti correttivi nel capitolo Mezzogiorno: stanziati circa 2,5 miliardi per 4 anni (oltre 600 milioni annui fino al 2019) per il rilancio degli investimenti.
Ecco il testo integrale, comma per comma, della “Legge di Stabilità” (Legge 28 dicembre 2015, n. 208):
Volume I – Articolo 1, commi 1-510
Volume II – Articolo 1, commi 511-999
Il quadro che emerge dalla relazione della Commissione regionale Antimafia è inquietante e sconfortante, soprattutto perché la sensazione è che ci sia un salto di qualità: che la criminalità organizzata non si rivolga più alla politica ma si faccia essa stessa politica, attraverso propri rappresentanti. Nel rispetto del ruolo che istituzionalmente le compete, la Commissione ha fatto il proprio dovere e siamo certi che Commissione nazionale Antimafia e magistratura faranno altrettanto. Ma la politica, i partiti e in particolare il PD, non possono e non devono ignorare o sottovalutare la grossa responsabilità che hanno, a partire dalla scelta dei candidati. Continua a leggere »
Su “La Sicilia” del 4 gennaio 2016, in un’intervista di Giuseppe Bonaccorsi abbiamo parlato di Catania e dei suoi problemi. Buona lettura.
GIUSEPPE BONACCORSI «Catania la vedo come una nave incagliata che non riesce più a muoversi». Così parla il deputato naz. Pd, Giuseppe Berretta, che ad inizio 2016 parla a tutto campo della città e delle scommesse per il Sud del governo Renzi. E’ logico che le prime domande di questa intervista riguardino lo stato della città che, nonostante gli sforzi, da decenni non sembra avere più quello smalto che l’aveva contraddistinta negli anni 90. On. Berretta, allora, è una Catania senza speranze quella che si affaccia nel 2016? «Come prima cosa vorrei cominciare dall’Asi. Se la zona industriale resta quella che è puoi mettere in campo tutti gli strumenti che vuoi, ma non ne usciremo fuori. Gli imprenditori dell’Asi lamentano l’abbandono dell’area, la scarsezza dei servizi, il rischio alluvioni. C’è una condizione disastrata e questo comporta un handicap enorme per tutta la città. In verità non tutto dipende dal Comune, ma se ci si propone di costruire la città del futuro una delle priorità assolute deve essere il recupero dell’Asi. Quanto a Catania, in senso generale, oggi non la vedo bene. Tutti i grandi progetti presentati non hanno mosso un passo: dal tema del Distretto del sud-est all’attesa infinita della città metropolitana; dal Prg messo nel cassetto a corso Martiri. Continua a leggere »
Con 291 voti favorevoli, 68 contrari e 4 astenuti alla Camera abbiamo approvato la legge di stabilità 2016. La lunga discussione in Aula ha portato all’aumento del valore complessivo della manovra di oltre 30 miliardi di euro. Sono tante le novità che riguardano tutti gli aspetti della nostra vita, spaziando dalle misure sulla sicurezza al welfare, all’istruzione, alla casa e ad un uso più semplice della moneta elettronica.
Nel dossier preparato dall’Ufficio documentazione e studi del gruppo dei Deputati PD sono riassunti, ciascuno con una breve scheda esplicativa, i punti della legge. Ve ne propongo la lettura, è possibile leggere o scaricare il documento da questo link: “Dossier ABC della stabilità“.
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