CARA di Mineo: fare subito luce su un sistema opaco

caraill1Le illegittimità nella mega gara d’appalto per la gestione del Cara di Mineo, riscontrate dall’Autorità Nazionale Anticorruzione, sono pesantissime.
Sono certo che le Procure di Catania e Caltagirone alle quali il presidente dell’ANAC ha trasmesso gli atti faranno piena luce su un sistema opaco che abbiamo denunciato anche in Parlamento.

L’intervento del presidente dell’Autorithy Raffaele Cantone è preciso, dettagliato e risulterà fondamentale per fare finalmente chiarezza su una gara d’appalto che avrebbe ignorato le più elementari regole della concorrenza e della trasparenza. Credo sia necessario fare luce inoltre su tutto il meccanismo che ha trasformato il dramma dell’emergenza immigrati in un sistema affaristico che ha danneggiato l’intera collettività.
Un quadro che rende necessari e urgenti dei chiarimenti anche da parte del Ministero dell’Interno, da me sollecitato con due distinte interrogazioni parlamentari sui criteri di assegnazioni degli appalti, sull’operato del Consorzio che gestisce il Cara di Mineo, sul ruolo di Luca Odevaine nella commissione di gara. Domande alle quali ci aspettiamo una risposta chiara e in tempi rapidi da parte del ministro Alfano.

Rilanciare Librino con il “modello Presti”

Ieri pomeriggio ho preso parte alla bella iniziativa organizzata dal Circolo del PD di Librino. Si è parlato di sicurezza, orti urbani, trasporti, della realizzazione di scuole superiori nel quartiere: porteremo la battaglia a Palermo”.

Berretta Sorelli MedeotLibrino è un quartiere con moltissimi problemi ma che è stato in grado di attrarre tante forze positive: dai Briganti a Suor Lucia a moltissimi insegnanti che hanno fatto del loro mestiere una vera missione. Ci preoccupa però che oggi alcune risorse importanti, come quelle che Antonio Presti ha messo a disposizione di Librino, vadano via da qui: Presti ha messo a disposizione le proprie opere, il proprio patrimonio per realizzare un grande progetto come il museo dell’immagine coinvolgendo 30 mila persone di Librino, il nostro quindi è un appello all’artista perché si riconnetta con il quartiere e al Comune perché sia pronto ad investire sul suo progetto di museo diffuso.
L’ho ribadito ieri durante l’iniziativa “Librino cambia Librino”, organizzata dal Circolo PD del quartiere. Un’assemblea pubblica molto partecipata: due ore di dibattito in cui cittadini, abitanti, operatori commerciali di Librino, insegnanti, si sono incontrati per confrontarsi sulle difficoltà quotidiane e sulle priorità da individuare per il rilancio del quartiere.
E quello di Presti è un “modello” da seguire: la Porta della Bellezza in tutti questi anni non è mai stata sfregiata, vandalizzata, ed è un esempio che fa capire come il vero tema sia il modo in cui si possono e si devono realizzare i cambiamenti a Librino: ci vuole innanzitutto la partecipazione dei cittadini, perché si sentano proprietari di un pezzo del proprio quartiere.
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Furti di rame, in arrivo una legge ad hoc

rameOggi in Commissione Giustizia affronteremo, tra le altre cose, una questione che soprattutto negli ultimi anni sta creando moltissimi disagi e problemi: ad aziende, singoli cittadini, utenti dei servizi di trasporto. Mi riferisco al crescente fenomeno dei furti di rame, argomento su cui è in discussione una specifica proposta di legge di cui mi sto occupando in qualità di relatore. In sintesi, la proposta di legge mira ad introdurre una nuova figura di reato, quello dei furti di materiali sottratti ad infrastrutture energetiche e di comunicazione, che oggi rappresenta invece una aggravante del reato di furto. Quello che viene definito oro rosso è una merce molto appetibile per il suo elevato valore di mercato, oggetto appunto di numerosissimi furti (e di ricettazione) che creano però situazioni di pericolo e disagi: pensiamo alle nostre strade che restano al buio o ai black-out sulle linee ferroviarie. Continua a leggere »

Responsabilità civile dei magistrati: un dossier per capire meglio

resp_civileCon 265 sì, 51 no e 63 astensioni la responsabilità civile per i magistrati ha superato il voto della Camera, ed è legge.

Come ha dichiarato il ministro Andrea Orlando, questa riforma aiuta a “sanare una situazione che ci metteva in difficoltà con l’Europa e con i cittadini”.

Oltre che dalla necessità di modificare la c.d. legge “Vassalli” – superata e scarsamente applicata – dobbiamo tenere ben presente il fermo richiamo dell’Europa. Sulla materia, infatti, pende una procedura d’infrazione in sede Europea per mancata applicazione del diritto comunitario.

Tra i punti principali del provvedimento: la responsabilità indiretta, per cui lo Stato dovrà risarcire direttamente i danni della malagiustizia, l’azione “di rivalsa”, non ci saranno più controlli preliminari sull’ammissibilità della domanda di risarcimento, la ridefinizione dell’ipotesi di colpa grave, e la revisione della portata della clausola di salvaguardia.

Per capire meglio, il gruppo Deputati PD ha predisposto questo dossier, che vi propongo. Buona lettura.