Lo strano caso del CARA di Foggia

cara foggia 300x241 Lo strano caso del CARA di FoggiaVi avevo promesso che sarei tornato ad occuparmi di “casi” in cui le parole d’ordine fossero spreco, inefficienza, scarsa o nulla trasparenza. Mi ero impegnato a farlo alcune settimane fa, quando mi occupai del Coni e della pioggia di finanziamenti erogati ad enti quantomeno dubbi (ricordate il milione e 200 mila euro alla Sport Padania?). Nei giorni scorsi invece mi sono dedicato ad una strana vicenda che si sta verificando in Puglia, provincia di Foggia, precisamente siamo nel Centro di accoglienza per richiedenti asilo di Borgo Mezzanone. Al centro della vicenda ci sono le procedure della gara d’appalto e della relativa aggiudicazione della gestione del Cara foggiano alla Croce Rossa Italiana. Si tratta di una vicenda paradossale, in cui ho riscontrato di tutto. Dalla posizione di palese conflitto d’interesse del commissario della Cri di Foggia, lo stesso che in qualità di viceprefetto vicario presiedeva proprio la commissione di aggiudicazione del Cara, ad una gara d’appalto alla quale la Croce Rossa non poteva nemmeno partecipare, perché così sostiene una sentenza del Consiglio di Stato.
Una sentenza che la Prefettura di Foggia ha preferito ignorare. Continua a leggere »

Sostegno alle imprese sane per battere la mafia

LA LIQUIDAZIONE DEL GRUPPO RIELA  AL MOMENTO E’ SCONGIURATA, MA RESTANO LE PREOCCUPAZIONI.

Imprenditoria privata e istituzioni pubbliche diano segni tangibili di attenzione attraverso opportunità di lavoro.

La delicata vicenda del gruppo Riela, azienda di logistica e trasporti della provincia di Catania sequestrata alla criminalità alla fine degli anni ’90

Un imprenditore a servizio di Librino

da CtZen Vi segnalo un’intervista molto bella che interroga tutti.
E’ arrivato il momento di occuparci della Città e del suo futuro, a partire dalle zone popolari.
«Missionario senza andare lontano»

Di Agata Pasqualino | 29 gennaio 2012

Angelo Toscano ha una ditta di sanitari a Catania. Quando non fa l’imprenditore, si dedica al difficile quartiere catanese supportando i progetti e le iniziative delle associazioni attive sul territorio. «Perché non c’è bisogno di andare in Africa per aiutare qualcuno. E qui c’è in gioco il futuro della città»

 Un imprenditore a servizio di Librino«Aiuto Librino perché un giorno ho conosciuto una persona che fa il missionario in Africa. Gli dissi che era una cosa meravigliosa, ma lui mi rispose che per aiutare qualcuno non c’è bisogno di andare lontano». Così l’imprenditore catanese Angelo Toscano, che gestisce l’azienda di sanitari di famiglia con la madre Santuzza, ha deciso di contribuire ai progetti del centro Talità Kum, dell’Iqbal Masih e della squadra di rugby i Briganti del problematico quartiere catanese. E tiene a precisare che non parla in quanto amministratore della Toscano Spa, che «in questo momento – afferma –  avrebbe bisogno di contributi come tante altre aziende».