Terzo settore, tutte le novità di una Riforma attesa da tempo

volontari_50508431_300Via libera definitivo, ieri sera alla Camera, alla nuova normativa sul Terzo Settore. Una riforma importantissima per il vasto mondo delle onlus e del volontariato, attesa da tempo e approvata dopo due anni di passaggi parlamentari tra Camera e Senato. Tante le novità introdotte dalla riforma, a partire da una ridefinizione precisa di Terzo settore, un universo grande e bellissimo fatto di enti privati con finalità civiche, solidaristiche e di utilità sociale. La legge tocca aspetti giuridici, finanziari e fiscali di un mondo importante e variegato, che conta quasi 5 milioni di volontari, oltre 390 mila organizzazioni censite dall’Istat, 800 mila posti di lavoro, 12 mila cooperative e imprese sociali con una media di 10-12 addetti, 8 mila fondazioni di comunità e un giro d’affari di circa 74 miliardi di euro pari al 4% del PIL. La riforma tocca anche i Centri di servizio per il volontariato, istituisce il Consiglio nazionale del Terzo settore, quale organismo di consultazione degli enti del Terzo settore a livello nazionale la cui composizione valorizzi il ruolo delle reti associative di secondo livello, rilancia l’impresa sociale, istituisce un fondo per il Terzo settore (17,3 milioni di euro nel 2016 e 20 milioni di euro a decorrere dal 2017) e dà vita alla Fondazione Italia Sociale, che avrà il compito di sostenere, attrarre e organizzare iniziative filantropiche e strumenti innovativi di finanza sociale. Importante anche il passaggio dal Servizio civile nazionale al Servizio civile universale, che incentiverà esperienze di cittadinanza attiva, di solidarietà e inclusione sociale.
In questo DOSSIER tutti i dettagli della Riforma.

Il carrubo: l’albero dei siciliani, simbolo della lotta alla mafia

falconeUn anno dopo la strage di Capaci un grande albero di carrubo è stato piantato nel terreno adiacente il tratto di autostrada su cui venne ucciso Giovanni Falcone, vicino ad un altro carrubo ferito, ma non ucciso come la coscienza dei siciliani, da quel terribile scoppio.
Da quel giorno tante altre piantine sono state piantate sul suolo fertile siciliano come “monumenti vivi” a Falcone e bandiere della difficile lotta alla mafia, che i siciliani hanno intrapreso.
Nel 1993 anch’io ho piantato un carrubo, diventato ormai grande e bellissimo. Continua a leggere »

Massimo D’Antona vive nei suoi insegnamenti

dantonaSono trascorsi più di tre lustri dall’uccisione di Massimo D’Antona, ma il suo insegnamento non perde di attualità.
Tra le altre cose, D’Antona proponeva un approccio multicomprensivo che prendesse atto, “…dell’esistenza di un diritto del lavoro i cui caratteri non si identificano più con lo Stato-nazione (come attore politico, come potere normativo, come comunità nazionale) e che quindi conosce una complessa denazionalizzazione; che non ha più nel rapporto di lavoro degli occupati stabili l’esclusivo centro di gravità; che non guarda solo ai bisogni materiali del lavoratore standard, concepito astrattamente come parte debole nel contratto e soggetto a rischio di fronte ai poteri della gerarchia organizzativa dell’impresa, ma attribuisce rilievo crescente al lavoratore in carne e ossa, come persona portatrice di una propria identità, fatta di istanze di uguaglianza, ma anche di differenze che chiedono di essere rispettate…”.
#massimodantona #pernondimenticare

http://www.raistoria.rai.it/

 

IL MINISTRO BOSCHI ALLA PRESENTAZIONE DEL COMITATO CATANIA SI’

boschi3Ecco il racconto della affollata manifestazione catanese, venerdì 13 maggio, per la presentazione del primo Comitato cittadino per il sì al referendum costituzionale di ottobre. 

Si chiama “Catania Sì” ed è il primo Comitato della Città di Catania a sostegno del sì al referendum di ottobre sulla riforma costituzionale. A lanciarlo ufficialmente, oggi pomeriggio a Catania c’era anche il Ministro per le riforme costituzionali Maria Elena Boschi, che ha partecipato al Palazzo della Cultura alla manifestazione per la presentazione di questo primo Comitato catanese, promosso dal parlamentare nazionale del Pd Giuseppe Berretta e coordinato da Saro Condorelli (ex presidente del Consiglio comunale e attuale dirigente della Camera di Commercio). Continua a leggere »