Buon Natale!

auguriAuguri semplici, tra amici, auguri di solidarietà. Quest’anno abbiamo voluto pensare alle persone che hanno più bisogno di essere sostenute, soprattutto nella nostra Catania dove le situazioni di difficoltà sono davvero tante. In queste feste di Natale abbiamo voluto pensare alla Locanda del Samaritano, un luogo in cui vi consiglio di andare e che offre un letto a tanti homeless grazie all’impegno di padre Mario Sirica. Abbiamo pensato al progetto Telestrada Press realizzato dalla brava giornalista Gabriella Virgillito, che ringrazio per averci raccontato l’importante lavoro di riabilitazione al lavoro per tante persone, molte delle quali hanno riacquistato fiducia in sé (e alcune anche un lavoro e una casa). E abbiamo voluto pensare all’AIL, che fa tantissimo per la ricerca sulle leucemie.
Grazie ai tanti amici che erano con me, ieri sera, e che hanno dato un contributo. Tanti piccoli aiuti possono cambiare le cose.
Andiamo avanti così, con più determinazione di prima!
Buon Natale!

Terremoto Centro Italia, ecco il decreto legge

terremotoIeri alla Camera abbiamo approvato definitivamente all’unanimità (441 voti favorevoli e nessuno contrario) il decreto legge che contiene misure urgenti a favore delle popolazioni colpite dal terremoto di quest’estate nel Centro Italia. Il provvedimento, che era già stato approvato dal Senato, è frutto di un grande lavoro di raccordo con le comunità locali e dà esecuzione agli impegni assunti dal Parlamento immediatamente dopo gli eventi sismici. Il modello è quello – positivo – della ricostruzione a seguito del sisma che colpì l’Emilia Romagna, per far fronte al quale si decise di far confluire tutte le misure in un unico strumento legislativo.
L’obiettivo fondamentale è dunque quello di ricostruire non soltanto le abitazioni, ma l’intero tessuto economico e sociale delle aree interessate, impedendo al contempo che l’attività di ricostruzione si trasformi in occasione di corruzione e illeciti guadagni. Ed è per questo che è stato adottato il cosiddetto “modello Expo”, con il coinvolgimento diretto dell’Autorità Anticorruzione.
In QUESTO DOSSIER tutti i dettagli del decreto legge: dagli interventi per la ricostruzione alla tutela del patrimonio culturale e ambientale, dagli aiuti alle imprese alle agevolazioni fiscali per le popolazioni.

Riflessioni post referendum

post-referendumHo preferito riflettere per qualche ora prima di esprimere alcune opinioni sull’accaduto (la riflessione sugli errori commessi è necessaria ed è iniziata). Del resto tra i miei difetti, non pochi, non c’è la sindrome del gallo che ritiene che il sole sorga perché lui canta (al proposito rinvio alla piccola fiaba di Valerio Dantino.
Sempre a proposito di sole che sorge, va detto che è vero che il sole è sorto ancora, ma anni di impegno riformista, di duro lavoro parlamentare, di speranze di cambiamento sono andati in fumo e che di riforme per molto tempo non si parlerà, ne sono certo. Inoltre mesi di campagna elettorale entusiasmante, vissuti con tanti amici che ci hanno creduto come me, che hanno provato a spiegare temi spesso difficili a tantissime persone, riscoprendo il valore e la bellezza di fare politica, si sono conclusi con una sconfitta elettorale, purtroppo. E il dolore è cocente.
È vero che non c’è stato l’Armageddon, ma il ritorno prepotente e sguaiato di Brunetta e Gasparri, insieme ai festeggiamenti di Salvini e Grillo, sono una tortura degna di un girone dantesco.
È vero che più di trenta milioni di elettori a mobilitarsi per un referendum costituzionale sono una gran bella notizia per la politica e per la democrazia, e se non siamo riusciti nella missione generazionale di chiudere la lunga transizione verso la seconda Repubblica, almeno siamo riusciti a suscitare un dibattito largo sul tema degli assetti istituzionali della Repubblica, che prosegue in queste ore, ma avremo ancora bicameralismo paritario e persino il Cnel (incredibile!!!). Continua a leggere »

REFERENDUM COSTITUZIONALE: PERCHE SÌ

9. Perché si contengono i costi di funzionamento delle Istituzioni.

13346925_1552175555087709_8389361697626890240_nLa riforma interviene sul versante dei costi in vario modo.
In primo luogo la semplificazione del sistema legislativo e la ridefinizione delle competenze legislative dello Stato e delle Regioni si tradurranno in una maggiore rapidità e efficacia dell’attività delle assemblee elettive, con la conseguente riduzione dei costi di funzionamento. Vantaggi che si assommano ai vantaggi di ordine istituzionale e politico insiti in tali novità.
In secondo luogo vi sono i risparmi connessi alla definitiva abolizione delle Province, del Cnel e alla drastica riduzione del numero dei senatori (i cui membri passeranno dagli attuali 315 ai 100 previsti). A proposito del Senato, va segnalato che i futuri senatori non avranno diritto ad alcuna indennità e nessun vitalizio (contro le attuali 315 indennità corrisposte). Alla diminuzione del numero dei senatori, seguirà la diminuzione del numero di collaboratori parlamentari, dei rimborsi spese, del numero dei dipendenti dei gruppi, del numero di dipendenti dello stesso Senato.
Se tutto ciò non fosse sufficiente, sempre sul versante dei costi, merita di essere segnalata l’introduzione di un tetto per le indennità dei consiglieri regionali (i quali non potranno ricevere un’indennità superiore al sindaco della città capoluogo di Regione) e il divieto di finanziamento da parte della Regione dei gruppi dei propri consigli.
Realisticamente il complesso dei risparmi si attesta sui 500 milioni annui, cifra che non consentirà di risanare il bilancio dello Stato ma che rappresenta un ottimo segnale sul versante della riduzione dei costi della politica.