Una stagione di riforme per uscire dalla palude

LETTERA di Bersani al Messaggero

bersani 001 300x143 Una stagione di riforme per uscire dalla paludeCaro direttore,

non posso perdere l`occasione del suo articolo di fondo su Il Messaggero di ieri per sottolineare e rafforzare l`idea che lo ispira. Comunque la pensiamo, dobbiamo assolutamente tornare ad occuparci dell`avvenìre di un Paese che oggi si sente abbandonato, dando finalmente un nome ed un cognome ai suoi problemi e confrontandoci in modo impegnativo sulle soluzioni concrete. Un invito ineludibile alla concretezza ci viene, anche in queste ultime ore, dalle parole chiare del Presidente della Repubblica.

Per quello che riguarda il Pd, sento di dover rispondere a questo richiamo, dedicando innanzitutto la chiusura del nostro grande appuntamento di Torino al progetto per l`Italia, ai contenuti, al programma di interventi necessari per riaccendere la luce sui problemi veri degli italiani.
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Sviluppo economico, 4 mesi senza ministro mentre il Paese insegue la ripresa

da www.repubblica.it - 31 agosto 2010

Uno scandalo, dopo la falsa promessa di Berlusconi al Quirinale di nominare il responsabile in 7 giorni. Un’altra poltrona è vuota: da oltre due mesi non viene scelto il presidente della Consob.

di MASSIMO GIANNINI

la nave va Sviluppo economico, 4 mesi senza ministro mentre il Paese insegue la ripresa C’è una vicenda esemplare che la politica, l’establishment e l’opinione pubblica continuano a sottovalutare. Fotografa la palude nella quale sta sprofondando il governo Berlusconi. Riflette l’irresponsabilità nella quale sta declinando il presidente del Consiglio. Questa vicenda si chiama ministero per lo Sviluppo Economico. Oggi sono 119 giorni. Sabato prossimo saranno 4 mesi esatti. Nell’anno più nero dell’industria italiana, nel cuore di una recessione di cui non si vede l’uscita, a tanto “ammonta” il vuoto di potere in quel dicastero, strategico per la tenuta del Sistema-Paese e per il sostegno delle imprese.

La sede è “vacante” da maggio. Da allora il premier esercita un’impalpabile e insostenibile “supplenza”, in attesa di nominare il nuovo ministro. Attesa vana, consumata nel Palazzo tra annunci ambigui, tentativi grotteschi, promesse inevase. Attesa cara, pagata dall’Italia al prezzo di una crisi economica e occupazionale gravissima. Ci si chiede come sia possibile, in una grande democrazia industriale impegnata a fronteggiare la “tempesta perfetta” di questi ultimi due anni. Continua a leggere…

“Nuovo Ulivo e un’Alleanza democratica per sconfiggere Silvio Berlusconi”

bersani pierluigi2903 img Nuovo Ulivo e unAlleanza democratica per sconfiggere Silvio BerlusconiLa svolta di Bersani: è ora di suonare le nostre campane. Occorre l’impegno univoco di tutte le forze progressiste. Il consenso per il Cavaliere è ancora largo ma il rapporto tra promesse e realtà è sempre più labile – Lettera del segretario del Pd al direttore de “la Repubblica” e video intervista al Tg1

Caro direttore, dopo anni di illusione berlusconiana l’Italia continua a regredire sul piano economico e sociale e si allontana, alla luce di ogni parametro, dai paesi forti dell’Europa. Nello stesso tempo l’impegno a riformare e a rafforzare le istituzioni repubblicane si sta trasformando in una deformazione grave della nostra democrazia. Ci si vuole trascinare ad un sistema dove il consenso viene prima delle regole e cioè delle forme e dei limiti della Costituzione; dove si limita l’indipendenza della Magistratura; dove il Parlamento viene composto da nominati; dove il Governo ha il diritto all’impunità e ad una informazione asservita e favorevole; dove si annebbiano i confini fra interesse pubblico e privato. I segni di tutto questo li abbiamo potuti valutare in questi anni berlusconiani: regressione dello spirito civico e della moralità pubblica, politica ridotta a tifoseria, allargamento del divario tra nord e sud, nessuna buona riforma sui problemi veri dei cittadini. Il populismo infatti è, per definizione, una democrazia che non decide, specializzata com’è nell’usare il governo per fare consenso e non il consenso per fare governo. Il dato di fondo della situazione politica sta qui, mentre la questione sociale e quella del lavoro sono senza risposte e si drammatizzano ogni giorno. Il consenso per Berlusconi è ancora largo, ma il rapporto fra parole e fatti e fra promesse e realtà diventa sempre più labile anche nella percezione dei ceti popolari. Vengono alla luce degenerazioni corruttive che vivono all’ombra di un potere personalizzato. Gli strappi all’assetto costituzionale non sono più sopportati da una parte della destra attratta da ipotesi liberali e conservatrici di stampo europeo. Continua a leggere…

Piazza Lanza è da chiudere

da “La Sicilia” del 14 agosto

DEPUTATI DI PD E PDL VISITANO IL CARCERE: Una denuncia bipartisan
piazzalanza Piazza Lanza è da chiudereLa visita dei parlamentari bipartisan al carcere di Piazza Lanza, svoltasi ieri nell’ambito dell’iniziativa «Ferragosto in carcere» lanciata l’anno scorso dai Radicali, non poteva che concludersi in una eclatante denuncia circa le condizioni di scarsa vivibilità di questa struttura, che ha da offrire sofferenza, non solo per i detenuti, ma anche per gli agenti di custodia carceraria, i quali, oltre tutto, sono anche sotto organico.
Alla visita hanno partecipato i parlamentari nazionali del Pd Giuseppe Berretta, Giovanni Burtone, Rosa De Pasquale e il parlamentare Pdl Salvo Torrisi. Gli esponenti politici hanno visitato la struttura e parlato con i dipendenti, appurando di persona le difficoltà di detenuti e lavoratori. I parlamentari hanno espresso un apprezzamento nei confronti dei dipendenti «i quali, in condizioni davvero proibitive, tentano di garantire la tenuta della struttura ». Restano allarmanti però i dati sul personale in forza a piazza Lanza e sui detenuti: Continua a leggere…

Il PD gioca a calcio coi giovani del carcere minorile

da “La Sicilia” del 15 agosto

scarica l'immagine (4 Mb ca.)Si è conclusa con uno sportivo risultato 5-5 la partitella giocata nel pomeriggio di venerdì a Bicocca tra la squadra del Partito democratico etneo e i ragazzi dell’istituto penale minorile.
Un match divertente, un momento di relax voluto dal Pd catanese per vivere in maniera diversa alcune ore assieme ai ragazzi di Bicocca. L’iniziativa si è svolta dopo la visita dei parlamentari al carcere di piazza Lanza, nell’ambito dell’iniziativa nazionale lanciata dai Radicali «Ferragosto in carcere», che per il secondo anno consecutivo ha visto esponenti
del mondo politico visitare le carceri etnee per denunciare le condizioni di vita difficili dei detenuti e le difficoltà vissute dai dipendenti. Alla partita a Bicocca la rappresentativa
del Pd era composta, tra gli altri, dai parlamentari nazionali Giuseppe Berretta e Giovanni Burtone, da esponenti dell’esecutivo provinciale e da simpatizzanti del partito.

<p style=”padding-left: 30px;”><span style=”font-size: 8pt; font-family: Arial;”><em>da “La Sicilia” del 14 agosto</em></span></p>

Analfabeti della Costituzione

costituzione vauro 242x300 Analfabeti della Costituzione“Se tradisco la Costituzione mi mettano in stato di accusa”. È questo il duro messaggio contenuto in una nota ufficiale del Presidente della Repubblica, Giorgio Napolitano. A fare da destinatario è la maggioranza berlusconiana che, in questi giorni di evidente agonia, si è più volte scagliata contro la più alta carica dello Stato.

L’ultimo esponente Pdl a puntare il dito contro il Colle è Giorgio Bianconi che, in un’intervista a “Il Giornale” accusava Napolitano di tradire la Costituzione. Bianconi, si legge nella nota, “si è abbandonato ad affermazioni avventate e gravi sostenendo che il presidente Napolitano “sta tradendo la Costituzione”. Essendo questa materia regolata dalla stessa Carta (di cui l’on. Bianconi è di certo attento conoscitore), se egli fosse convinto delle sue ragioni avrebbe il dovere di assumere iniziative ai sensi dell’articolo 90 e relative norme di attuazione. Altrimenti le sue resteranno solo gratuite insinuazioni e indebite pressioni, al pari di altre interpretazioni arbitrarie delle posizioni del presidente della Repubblica e di conseguenti processi alle intenzioni”. Continua a leggere…

..Ma l’opposizione che fa?

da www.partitodemocratico.it

opposizione ..Ma lopposizione che fa?

Un anno di opposizione alla Camera
Scarica l’almanacco di 12 mesi con la cronaca della nostra opposizione alla Camera.
Prepariamo giorni migliori anche in Parlamento, per affermare e diffondere un’altra idea dell’
Italia

Dalla ricostruzione dell’attività del nostro gruppo in questa difficile stagione, il dato che salta agli occhi è la debolezza dell’azione del governo e della sua maggioranza di fronte ad una delle fasi più complesse della vita del nostro Paese, per il suo futuro, per le inquietudini che accompagnano i tentativi di uscire dalla crisi, per il suo ruolo nel mondo. Potremmo dire che a una certa arroganza dei numeri, a un tentativo sempre più evidente di svuotare la funzione del Parlamento (con la sponda di una legge elettorale che ogni giorno di più dimostra la sua assurdità), ha corrisposto ben poco in termini di risultati e di efficacia e ha preceduto quel vero e proprio collasso del centrodestra che sta andando in scena proprio mentre andiamo in stampa.
Qui troverete provvedimento per provvedimento la nostra attività, le nostre battaglie, spesso durissime, le nostre proposte e anche i successi ottenuti, in alcuni casi di notevole importanza.
Siamo riusciti, infatti, come compete a una forza di opposizione responsabile, a cambiare e migliorare nella sostanza alcune leggi anche se alla fine dell’esame, secondo il nostro giudizio, restano sbagliate. Continua a leggere…

La maggioranza non c’è

fiducia caliendo 300x198 La maggioranza non cèLa Camera ha respinto la mozione di sfiducia contro il sottosegretario Giacomo Caliendo, sotto inchiesta per la loggia P3.

299 voti contrari da Pdl e Lega, 229 a favore da Pd e Idv, 75 astensioni da Fli, Udc e Api. Un banco di prova che dimostra come il governo non ha più la maggioranza uscita dalle elezioni, come nota il segretario del PD, Pier Luigi Bersani: “La maggioranza non c’è. I numeri confermano che il paese non è più governato. La minaccia di Berlusconi del voto anticipato è un’arma scarica, ora Berlusconi cercherà di tirare a campare. Tenteranno con la respirazione artificiale, ma certamente non è quello che serve al paese”. Continua a leggere…

Che rottura!

pdl rotto Che rottura!E’ ufficiale e c’è voluta meno di un’ora, dopo mesi di crisi del centrodestra, per sancire la definitiva rottura del Pdl. Messo alla porta da Berlusconi perché considerato “un peso”, Gianfranco Fini ha già annunciato la creazione di un nuovo gruppo parlamentare. Un atteggiamento, quello del capo del Pdl, che non fa altro che confermare quello che sapevamo già: nel Popolo delle libertà, la libertà di esprimere opinioni differenti rispetto a quelle del capo supremo semplicemente non esiste. Soprattutto se chi dissente lo fa per affermare un necessario bisogno di legalità, in una maggioranza impantanata tra scandali e inchieste. Una crisi politica e istituzionale di cui l’Italia certamente non ha bisogno, in un momento così delicato per l’economia e la tenuta sociale del nostro Paese. Anziché continuare a fare la conta dei deputati “fedeli” e di quelli “infedeli”, Berlusconi venga in Aula, riferisca al Parlamento e al Paese intero i motivi dello scioglimento del Pdl e il futuro di questo Governo.
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Questa manovra la paghi tu

berlusconi dito 300x239 Questa manovra la paghi tuCare democratiche, cari democratici

ieri alla Camera ci sono state le dichiarazioni di fiducia sulla manovra finanziaria. Tremonti ha detto che “questa manovra fa pagare i papaveri”.
Invece, come ha ribadito il segretario del PD Pier Luigi Bersani nel suo intervento , la manovra colpisce insegnanti, poliziotti, infermieri, vigili del fuoco: stiamo parlando di questo! E gli agricoltori che protestano, come abbiamo detto alla Lega, contro gli evasori delle quote latte, gli italiani a cui rimandano di un anno l’età della pensione, un anno e mezzo per gli autonomi. Colpisce voi che da gennaio pagherete più cari i servizi. Sono questi i papaveri? Allora i miliardari come il nostro Presidente del Consiglio, che non pagano un euro per questa manovra, cosa sono, mammole da proteggere? Continua a leggere…

PD: La Manovra è SBAGLIATA

Servizio del TG Antenna Sicilia

BLOG TV del 25 giugno 2010

Intervista a Blog TV

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Lettera da L’Aquila

Ieri mi ha telefonato l'impiegata di una società di recupero crediti, per conto di Sky. Mi dice che risulto morosa dal mese di settembre del 2009. Mi chiede come mai. Le dico che dal 4 aprile dello scorso anno ho lasciato la mia casa e non vi ho più fatto ritorno. Causa terremoto. Il decoder Sky giace schiacciato sotto il peso di una parete crollata. Ammutolisce. Quindi si scusa e mi dice che farà presente quanto le ho detto a chi di dovere. Poi, premurosa, mi chiede se ora, dopo un anno, è tutto a posto. Mi dice di amare la mia città, ha avuto la fortuna di visitarla un paio di anni fa. Ne è rimasta affascinata. Ricorda in particolare una scalinata in selci che scendeva dal Duomo verso la basilica di Collemaggio. E mi sale il groppo alla gola. Le dico che abitavo proprio lì. Lei ammutolisce di nuovo. Poi mi invita a raccontarle cosa è la mia città oggi. Ed io lo faccio. Le racconto del centro militarizzato. Le racconto che non posso andare a casa mia quando voglio. Le racconto che, però, i ladri ci vanno indisturbati. Le racconto dei palazzi lasciati lì a morire. Le racconto dei soldi che non ci sono, per ricostruire. E che non ci sono neanche per aiutare noi a sopravvivere. Le racconto che, dal primo luglio, torneremo a pagare le tasse ed i contributi, anche se non lavoriamo. Le racconto che pagheremo l'i.c.i. ed i mutui sulle case distrutte. E ripartiranno regolarmente i pagamenti dei prestiti. Anche per chi non ha più nulla. Che, a luglio, un terremotato con uno stipendio lordo di 2.000 euro vedrà in busta paga 734 euro di retribuzione netta. Che non solo torneremo a pagare le tasse, ma restituiremo subito tutte quelle non pagate dal 6 aprile. Che lo stato non versa ai cittadini senza casa,che si gestiscono da soli, ben ventisettemila, neanche quel piccolo contributo di 200 euro mensili che dovrebbe aiutarli a pagare un affitto. Che i prezzi degli affitti sono triplicati. Senza nessun controllo. Che io pago ,in un paesino di cinquecento anime, quanto Bertolaso pagava per un'appartamento in via Giulia, a Roma. La sento respirare pesantemente. Le parlo dei nuovi quartieri costruiti a prezzi di residenze di lusso. Le racconto la vita delle persone che abitano lì. Come in alveari senz'anima. Senza neanche un giornalaio. O un bar. Le racconto degli anziani che sono stati sradicati dalla loro terra. Lontani chilometri e chilometri. Le racconto dei professionisti che sono andati via. Delle iscrizioni alle scuole superiori in netto calo. Le racconto di una città che muore. E lei mi risponde, con la voce che le trema. "Non è possibile che non si sappia niente di tutto questo. Non potete restare così. Chiamate i giornalisti televisivi. Dovete dirglielo. Chiamate la stampa. Devono scriverlo."

Intervento sul Ddl Lavoro

Intervento alla Camera 28/4/2010

25 aprile. ora e sempre

“Può succedere ancora, come allora, che senza accorgercene diamo via dei pezzi di libertà. Per questo bisogna mettere in guardia le nuove generazioni dalla belva che è dentro l'animo dell'uomo. E' la stessa belva che si sta scatenando in molte parti del mondo e che può tornare anche da noi, sotto diverse forme, se non diciamo ai ragazzi di stare attenti. Per questo dobbiamo combattere perché non sia consentito di riscrivere la storia inventandone un'altra”.

Pierluigi Bersani, celebrazione del 25 aprile ad Ansaldo.

Punti di vista

La Costituzione è il fondamento della Repubblica. Se cade dal cuore del popolo, se non è rispettata dalle autorità politiche, se non è difesa dal governo e dal Parlamento, se è manomessa dai partiti verrà a mancare il terreno sodo sul quale sono fabbricate le nostre istituzioni e ancorate le nostre libertà. (Luigi Sturzo, in un discorso al Senato della Repubblica, 27 giugno 1957)

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Che i valori costituzionali abbiano guardato alla carta dell'Unione Sovietica è una realtà storica. (Silvio Berlusconi, inaugurazione del Passante di Mestre, 8 febbraio 2009)

preveggenza

"Il capo del Governo si macchiò ripetutamente durante la sua carriera di delitti che, al cospetto di un popolo onesto, gli avrebbero meritato la condanna, la vergogna e la privazione di ogni autorità di governo.
Perché il popolo tollerò e addirittura applaudì questi crimini? Una parte per insensibilità morale, una parte per astuzia, una parte per interesse e tornaconto personale. La maggioranza si rendeva naturalmente conto delle sue attività criminali, ma preferiva dare il suo voto al forte piuttosto che al giusto. Purtroppo il popolo italiano, se deve scegliere tra il dovere e il tornaconto, pur conoscendo quale sarebbe il suo dovere, sceglie sempre il tornaconto.
Così un uomo mediocre, grossolano, di eloquenza volgare ma di facile effetto, è un perfetto esemplare dei suoi contemporanei. Presso un popolo onesto, sarebbe stato tutt'al più il leader di un partito di modesto seguito, un personaggio un po' ridicolo per le sue maniere, i suoi atteggiamenti, le sue manie di grandezza, offensivo per il buon senso della gente e causa del suo stile enfatico e impudico. In Italia è diventato il capo del governo. Ed è difficile trovare un più completo esempio italiano.
Ammiratore della forza, venale, corruttibile e corrotto, cattolico senza credere in Dio, presuntuoso, vanitoso, fintamente bonario, buon padre di famiglia ma con numerose amanti, si serve di coloro che disprezza, si circonda di disonesti, di bugiardi, di inetti, di profittatori; mimo abile, e tale da fare effetto su un pubblico volgare, ma, come ogni mimo, senza un proprio carattere, si immagina sempre di essere il personaggio che vuole rappresentare."

Elsa Morante


Qualunque cosa abbiate pensato, il testo, del 1945, si riferisce a Mussolini...

Viaggio a Librino 1 marzo

Servizio del TG di Antenna Sicilia