Equo compenso per tutte le professioni

Approvato ieri notte, in commissione bilancio al senato, l’emendamento che estende il riconoscimento dell’equo compenso a tutte le professioni.

Il testo originale, infatti, è stato modificato allargando così il raggio d’azione della misura a tutti i professionisti, anche se non iscritti all’ordine.

Viene introdotto inoltre il principio che la Pubblica Amministrazione debba riconoscere un compenso equo ai professionisti.
Il testo verrà introdotto nel testo del dl fiscale che verrà approvato definitivamente entro fine anno.

Qui trovate il testo dell’emendamento

Approvata la legge quadro sullo spettacolo

Più risorse per tutti i settori dello spettacolo, con l’estensione dell’ArtBonus anche ad orchestre, teatri nazionali, teatri di rilevante interesse culturale, festival, centri di produzione teatrale e di danza; sostegno a nuove forme di spettacolo dal vivo, dal teatro di figura agli artisti di strada; aumento delle risorse del Fondo Unico per lo Spettacolo. Sono alcune delle misure contenute nella legge delega di riordino del settore dello spettacolo. Il ddl “Disposizioni in materia di spettacolo e deleghe al Governo per il riordino della materia”, di cui sono stato relatore, è stato approvato in via definitiva ieri alla Camera, con 265 voti a favore e 13 contrari. La legge promuove il riordino della materia, anche tramite la delega al Governo a varare un Testo unico denominato “Codice dello spettacolo”. Revisiona, in particolare, il settore del teatro, della musica, della danza, degli spettacoli viaggianti e delle attività circensi, nonché dei carnevali storici e delle rievocazioni storiche. Istituisce il Consiglio superiore dello spettacolo, in sostituzione della Consulta per lo spettacolo. Razionalizza la ripartizione del Fondo unico per lo spettacolo (FUS), aumentandone la dotazione annua: un incremento di 9 milioni e mezzo annui per il 2018 e il 2019 e di 22 milioni e mezzo di euro annui dal 2020. Nel 2018 è inoltre autorizzata la spesa di ulteriori 4 milioni di euro per lo svolgimento di attività culturali nei territori delle Regioni Abruzzo, Lazio, Marche e Umbria, interessati dagli eventi sismici verificatisi a far data dal 24 agosto 2016.

In questo dossier tutte le più importanti novità del provvedimento approvato ieri.

La vera novità per la Sicilia: Fabrizio Micari

Fabrizio Micari è un docente, un rettore di un grande Ateneo come quello di Palermo, un uomo delle istituzioni. Un siciliano che ha deciso di mettersi a disposizione di un progetto civico per il rinnovamento della Sicilia. Un progetto sostenuto dal centrosinistra che, dopo questi ultimi cinque anni di mancate risposte ai problemi della nostra Isola, ha deciso di affidarsi a risorse nuove. E Fabrizio Micari è la vera novità, nella sfida elettorale del 5 novembre, il vero volto nuovo di questa competizione. Novità e esigenza di rinnovamento che emergono anche dal suo programma per la Sicilia incentrato su lavoro, diritti e territorio, che potete scaricare qui.

Andrea Orlando a Catania: “In Sicilia un voto contro i populismi”

“Questo voto si tiene in un momento importante per l’Europa, l’Italia e la Sicilia e sicuramente non avrà una dimensione locale: qui in Sicilia vivremo il primo tempo della battaglia tra riformismo e populismo. Quello che accadrà in Sicilia conterà molto e da questo voto dipenderà anche la forza e il vigore di una scommessa fatta dieci anni fa, che si chiama Partito Democratico”. Ha rimarcato l’importanza delle regionali del 5 novembre il ministro della Giustizia e fondatore di Dems, Andrea Orlando, che ha partecipato alla nostra iniziativa dal titolo “Una Sicilia giusta: sviluppo, lavoro, giovani, ambiente”. Un incontro affollatissimo, in una sala del Palazzo Platamone piena di amici e sostenitori, venuti per ascoltare Andrea Orlando e i candidati catanesi del Partito Democratico Antonio Caruso, Mario Di Fazio e Angelo Villari. Continua a leggere »