Più tutele per i testimoni di giustizia

Palermo , September 1993 - Demo against the killing of Father Puglisi - A female child in front of a banner with the writing " Silence is Mafia " Palermo , settembre 1993 - Protesta contro la mafia per l'uccisione di Padre Pugliesi - Una bambina di fronte ad uno striscione con la scritta " Il silenzio  mafia " *** Local Caption *** 00127716

E’ stata approvata all’unanimità alla Camera la legge per la protezione dei testimoni di giustizia e dei loro familiari. Il testo, che scaturisce dalle indicazioni elaborate dalla Commissione Antimafia, è stato approvato all’unanimità con 314 voti a favore e nessun contrario, passando ora al vaglio del Senato. Si tratta della prima legge che si occupa interamente dei testimoni di giustizia. Finora infatti la normativa che si occupa di loro è quella che riguarda i collaboratori di giustizia. Il primo obiettivo di questo provvedimento, dunque, è quello di riconoscere piena dignità ai testimoni di giustizia, definirne l’identità e il rapporto con lo Stato perché ancora oggi si fa troppa confusione tra i testimoni di giustizia e i collaboratori di giustizia. I testimoni di giustizia sono persone perbene che hanno subìto un crimine oppure ne hanno visto commettere uno e decidono di reagire denunciando, tutt’altra cosa rispetto ai collaboratori di giustizia, comunemente chiamati “pentiti”. Questo intervento legislativo dedica, quindi, ai testimoni di giustizia una normativa speciale volta a sottolineare le differenze con la disciplina sui collaboratori di giustizia, ponendo rimedio alle numerose criticità emerse nella prassi. Continua a leggere »

Crimini domestici, approvata la legge che tutela gli orfani

bambiniE’ stata approvata all’unanimità alla Camera la proposta di legge che tutela gli orfani di delitti domestici, che nella gran parte dei casi coinvolgono donne vittime di femminicidio.
Con questa legge (che ora passerà all’esame del Senato) sono state finalmente introdotte nel nostro ordinamento misure volte a garantire tutele più ampie agli orfani: figli (minorenni e maggiorenni, non economicamente autosufficienti) di vittime di omicidi commessi dal coniuge (anche se legalmente separato o divorziato), dall’altro componente dell’unione civile (anche se questa è cessata) o da una persona con la quale la vittima stessa era legata attraverso una relazione affettiva ed una convivenza stabile. Una legge che vuole porre fine a quegli enormi problemi e difficoltà economiche, ma anche legali e mediche, cui vanno incontro questi bimbi e ragazzi, già colpiti da una tragedia immane.
Tante le novità: tutele anche per i maggiorenni, gratuito patrocinio, risarcimento del danno, pene più severe anche fino all’ergastolo, un fondo di solidarietà apposito per le vittime, la sospensione del diritto alla pensione di reversibilità per il coniuge omicida e la contestuale destinazione della stessa ai figli della vittima…
In QUESTO DOSSIER tutti i dettagli sulla nuova legge

Responsabilità professionale dei medici, ecco cosa cambia

Doctor rushing in hallway

Conciliare l’esigenza di garantire la sicurezza delle cure a tutela dei pazienti, in quanto parte costitutiva del diritto alla salute, con quella di assicurare maggiore serenità ai professionisti del settore sanitario. Questo il principale obiettivo della legge sulla Responsabilità professionale del personale sanitario, che ieri abbiamo approvato alla Camera con 255 voti favorevoli. Il disegno di legge affronta temi molto complessi ed è il frutto della sintesi di numerose proposte di legge di iniziativa parlamentare presentate sin dall’inizio della legislatura sul tema della responsabilità professionale del personale sanitario. La nuova legge riforma la responsabilità professionale dei medici, con risvolti sia in ambito civile che penale. Una legge che, come ha detto anche il relatore Federico Gelli (Pd), era attesa da oltre un decennio da parte degli operatori della sanità. , con cui aumentano le tutele dei professionisti prevedendo, al contempo, nuovi meccanismi a garanzia del diritto al risarcimento da parte dei cittadini danneggiati da un errore sanitario.

Per tutti gli approfondimenti sulla normativa, QUI IL DOSSIER realizzato dal gruppo dei deputati PD.

La guerra sul faro di Mussolini

Image stampaOggi La Stampa ha pubblicato un bel reportage di Gabriele Martini sulla vicenda del faro sulla collina che domina Predappio.

Il “faro del duce” che gli amministratori locali vorrebbero riaccendere e su cui ho presentato un’interrogazione parlamentare al ministero dell’Interno.

Turismo nero lì dove furono trucidati tanti partigiani, riaccendere quel faro vuol dire riaprire una ferita, oltre che far rivivere uno dei simboli del fascismo, che proprio di simbolismi si nutriva.