Oggi ho presentato un’interpellanza parlamentare ai ministri dell’Economia e delle Finanze, della Difesa e delle Infrastrutture e Trasporti sollecitando il Governo sulla mancata apertura dell’aeroporto di Comiso, nonostante i lavori per la realizzazione dello scalo siano già conclusi. Una richiesta, la mia, che ha ottenuto il sostegno di numerosi parlamentari e vertici del PD: a firmare l’interpellanza condividendone i contenuti, infatti, sono stati anche Massimo D’Alema, Enrico Letta, Maurizio Migliavacca oltre a diversi deputati siciliani. La vicenda dello scalo ragusano sembra paradossale. Continua a leggere…Comiso non decolla, rimuovere tutti gli ostacoli
Oggi ho presentato un’interpellanza parlamentare ai ministri dell’Economia e delle Finanze, della Difesa e delle Infrastrutture e Trasporti sollecitando il Governo sulla mancata apertura dell’aeroporto di Comiso, nonostante i lavori per la realizzazione dello scalo siano già conclusi. Una richiesta, la mia, che ha ottenuto il sostegno di numerosi parlamentari e vertici del PD: a firmare l’interpellanza condividendone i contenuti, infatti, sono stati anche Massimo D’Alema, Enrico Letta, Maurizio Migliavacca oltre a diversi deputati siciliani. La vicenda dello scalo ragusano sembra paradossale. Continua a leggere…In Abruzzo con i terremotati
Ennesima fiducia, il PD lascia la Camera e va a l’Aquila

“Portiamo i riflettori ora che gli altri se ne sono andati perchè non gli fa più comodo. Ribadiamo il nostro impegno e ascolteremo gli aquilani”. Sono le parole di Pier Luigi Bersani, appena arrivato a L’Aquila. Dopo aver abbracciato il sindaco Massimo Cialente, il segretario PD è entrato, assieme agli altri deputati, nella zona rossa.
Oggi il PD di fronte all’ennesima fiducia, per di più sulla Finanziaria, ha lasciato l’aula di Montecitorio e i deputati con Pier Luigi Bersani e Dario Franceschini si stanno recando a l’Aquila, per richiamare l’attenzione dei giornalisti e degli italiani sulla ricostruzione che non c’è. Il governo tenta di ridurre le Camere a un ruolo formale, non ci stiamo.
Avevamo preparato una giornata intera di interventi in Aula, sulla manovra, anche perché per la prima volta una delle due Camere non ha potuto cambiare neanche una virgola. Ma il governo ha voluto mettere ancora la fiducia e contingentare i tempi, quindi niente da fare per oltre 600 emendamenti. Messa la fiducia devono passare 24 ore prima del voto secondo i regolamenti parlamentari, così il PD va in Abruzzo.
Avevamo promesso agli aquilani la nostra vicinanza quando hanno trovato i manganelli ad accoglierli a Roma, oggi onoriamo quella promessa.
I deputati del PD saranno accompagnati dal sindaco Massimo Cialente. Alle 18 è poi prevista in piazza Duomo un’assemblea-confronto con le associazioni dei terremotati ed i rappresentanti delle categorie produttive abruzzesi.
“E’ la fiction di Berlusconi quella che andiamo a smontare oggi a L’Aquila. Questa manovra la pagano tutti tranne chi ha i soldi. Ci sono mille e più motivi per non votarla”. Lo ha detto il segretario del Pd, Pier Luigi Bersani, arrivando in Piazza Duomo.
“Siamo qui perché non ci lasciano discutere la manovra e nemmeno le nostre proposte per L’Aquila da inserire nella manovra. Quindi – ha aggiunto Bersani – portiamo la nostra solidarietà agli aquilani e, assieme a questo, cerchiamo di riaccendere i riflettori dove il governo ha voluto spegnerli”.
Ecco l’esecutivo provinciale del Pd: giovani e competenti
Un esecutivo composto prevalentemente da giovani, ma con un occhio di riguardo per le loro competenze e per il radicamento sul territorio. E’ questo il profilo del nuovo esecutivo provinciale del Partito Democratico catanese.
La squadra è stata presentata questa mattina alla Villa Pacini dal segretario provinciale Luca Spataro, eletto nel congresso del 15 maggio scorso alla guida del partito per i prossimi quattro anni.
La manovra? SBAGLIATA!!
La “manovra” è sbagliata.
E se l’autista sbaglia manovra, non importa se succede per incapacità, incoscienza o incompetenza: a pagarne le conseguenze sono tutti i passeggeri. Lo diciamo da quando se ne è cominciato a parlare, e continueremo a ripeterlo. Di seguito, riporto un sunto del mio intervento di ieri in Commissione Lavoro su questa manovra, che per molti versi considero scellerata.
“Pur essendo consapevole che questo dibattito potrà essere improduttivo ai fini dell’esito conclusivo della manovra, voglio soffermarmi su taluni aspetti di carattere generale, segnalando anzitutto l’opportunità di una specifica riflessione sul Mezzogiorno: se, infatti, i dati contenuti nel rapporto SVIMEZ pubblicato oggi, che descrivono un quadro molto difficile dell’economia meridionale, sono conosciuti dal Governo, allora occorre riconoscere che il provvedimento di cui discutiamo non fornisce alcuna risposta, perché non vengono individuati strumenti in grado di invertire la progressiva tendenza all’allontanamento del Sud dal Nord Italia e dal resto dell’Europa. Continua a leggere…
SPECCHIO PER ALLODOLE
Concita De Gregorio su L’Unità – 21 luglio 2010

Consiglierei prudenza a cantare vittoria sulla cosiddetta retromarcia di governo sulla legge bavaglio, ed aspetterei a salutare i finiani come salvatori della patria. Come andiamo scrivendo fin dal primo giorno in relativa solitudine, il cuore e lo scopo di questa legge non è tanto mettere il bavaglio ai giornalisti quando legare le mani agli inquirenti e ai magistrati. Detto molto semplicemente: se le intercettazioni non si possono usare come strumento di indagine (o se lo si può fare solo in modo limitatissimo) i giudici non potranno indagare, di conseguenza i processi non si faranno, di conseguenza i giornali non scriveranno. Ripristinare la possibilità di raccontare le indagini lasciando intatte le limitazioni alle medesime è una truffa per allocchi. Continua a leggere…
Basta rinvii. Il PD ora deve andar avanti
Riporto l’intervista di Gerardo Marrone pubblicata sul Giornale di Sicilia del 20 luglio 2010:
CRONACHE POLITICHE. Il deputato: «le tensioni con Bianco, Burtone eBarbagallo si stempereranno ma presto daremo vita ai coordinamenti locali»
Berretta: «Basta rinvii. Il Partito Democratico ora deve andar avanti»
“Il parlamentare chiede un cambio di marcia anche al gruppo consiliare del Pd alla Provincia per “essere alternativi a Castiglione che fa il leader del Pdl, non l’amministratore».”
Lo strappo’ nel Pd etneo resta, nessun sarto è riuscito a ricucirlo. LucaSpataro e Saro Condorelli sono ancora segretari «soli», perchè da settimane il Partito Democratico non riesce a partorire il coordinamento provinciale e quello cittadino. Pesa evidentemente la rottura tra Enzo Bianco, Giovanni Burtone e Giovanni Barbagallo, da un lato, e la maggioranza ex diessina. La situazione di stallo, comunque, starebbe per finire: «In alcuni afferma il – deputato nazionale Giuseppe Berretta – prevale, talvolta, la voglia di rinviare in attesa di non si sa bene che cosa. Noi, invece, abbiamo deciso di assumerci la responsabilità di scegliere. Continua a leggere…
La manovra è sbagliata. Le proposte del PD per la crescita, l’equità e il lavoro
Catania, 16 luglio 2010: Volantinaggi davanti le aziende, banchetti informativi e incontri con i cittadini in diversi comuni della provincia. Sono le iniziative organizzate dal Partito Democratico catanese che, come nel resto d’Italia, si mobilita per una due giorni (oggi e domani) contro la manovra finanziaria approvata ieri al Senato con il voto di fiducia e che ora passerà all’esame della Camera. La manifestazione “La manovra è sbagliata. Le proposte del PD per la crescita, l’equità e il lavoro” è stata presentata questa mattina, venerdì 16 luglio, nella sala Coppola di Palazzo degli Elefanti. Insieme a me c’erano il segretario provinciale Luca Spataro, il segretario cittadino Saro Condorelli e il capogruppo PD a Palazzo degli Elefanti Saro D’Agata. L’iniziativa, organizzata a livello nazionale dal partito, prevede nella provincia etnea diversi appuntamenti: Continua a leggere…
Sigonella, l’America dà la caccia ai lavoratori italiani e il Governo fa finta di non sapere
A Sigonella come a Napoli, ad Aviano come a Vicenza, si moltiplicano le proteste dei lavoratori civili italiani delle basi Usa sparse nella Penisola. Sempre lo stesso il motivo: licenziamenti e procedure di mobilità. Solo nella base Nato di Sigonella sono 62 i lavoratori italiani che verranno licenziati a partire da settembre. Un fatto grave se è vero quello che sostengono da tempo, e in ogni parte d’Italia, i sindacati di categoria: i comandi americani licenziano gli italiani per assumere lavoratori statunitensi. Una vera e propria “caccia” che ha scatenato le proteste. Questa mattina a Montecitorio stanno protestando i lavoratori di tutte le basi Usa. E’ ora che il governo faccia chiarezza immediatamente: è quello che chiederò con un’interrogazione urgente. Continua a leggere…
CARO GOVERNO, PIANO PRIMA DI ACCUSARE IL SUD DI NON SAPER USARE I FONDI UE
DI GIANNI PITTELLA E STEFANO FASSINA*
Da “MF – MILANO FINANZA” di martedì 13 luglio 2010

Si è molto complicato negli ultimi anni l`uso delle risorse dei Fas
Con l`ennesimo annuncio da parte del ministro Fitto dell`arrivo di un Piano per il Sud (è almeno la quarta volta in meno di due anni) si conferma la più grande sottrazione di risorse che sia mai stata operata nella storia dello Stato unitario ai danni del Meridione.
Per potenziare e moltiplicare l`effetto impatto dei fondi strutturali europei (144 miliardi richiamati dal ministro Tremonti) il governo Prodi e l`allora ministro per lo Sviluppo Economico, Pier Luigi Bersani, pensarono di utilizzare i finanziamenti statali per il Mezzogiorno non più in autonomia ma in sinergia con la programmazione Ue prevista per il nostro Paese nel periodo 2007-2013. Nella Finanziaria 2007 i fondi per le aree sottoutilizzate (Fas) furono quindi dotati di 54,7 miliardi da impiegare nel settennato insieme ai fondi Ue. Oggi il ministro Fitto, davanti alla paralisi del sistema di finanziamento dei progetti di sviluppo nel Meridione e per coprire nuove sforbiciate della spesa corrente, quantifica le risorse Fas in 26-29 miliardi. Mancano all`appello dai 25 ai 28 miliardi. Continua a leggere…
Stanno tagliando 14 miliardi di servizi
di Marco Laudonio su www.partitodemocratico.it

Bersani a L’ISOLA CHE C’E': “Basta con la subalternità alla Lega. L’autonomismo lo abbiamo inventato noi, loro hanno fatto solo le ronde. Con il federalismo truffa stanno tagliando 14 miliardi di servizi. Regioni, spiegatelo ai cittadini”
“Non vorrei che il federalismo che ha in testa Tremonti diventasse la via italiana per ridurre lo stato sociale che è basato sulla dimensione locale. Non vorrei che il federalismo fosse il pretesto per dare una botta alla spesa sociale. Non si possono dare mazzate così senza sapere cosa si sta facendo, si passa dal federalismo delle chiacchiere al federalismo della truffa”.
Dalla scuola di politica del Partito democratico che si svolge a Venezia, Bersani ha denunciato come se “si abbassa di 14 miliardi di euro la soglia della finanza regionale locale, o sono 14 miliardi in meno di servizi o sono 14 miliardi in più di tasse. Se vogliamo toglierne uno per gli sprechi? Saranno 13 miliardi oppure saranno 12, ma questo è quello che sta succedendo. Poi come curiamo i cancri, come gestiamo gli asili che chiudono? Continua a leggere…







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