I COMUNICATI STAMPA

Catania, 12/01/10. MAFIA, MINACCE AD ARDITA. BERRETTA (PD): “SINTOMO DEL MALESSERE DELLE COSCHE NEI CONFRONTI DEL 41 BIS”

Il parlamentare nazionale del Partito Democratico, Giuseppe Berretta, ha espresso “viva solidarietà” al magistrato Sebastiano Ardita, direttore dell’area detenuti del Dap, per le pesanti minacce ricevute e di cui si è appreso oggi. “Al magistrato responsabile della gestione dei detenuti in regime di 41bis esprimo la mia vicinanza e la mia stima per l’intransigenza dimostrata nei confronti dei detenuti sottoposti a regime di carcere duro – prosegue Berretta – Queste squallide intimidazioni mafiose siano da sprone non solo per i bravi magistrati come Ardita ma anche per la classe politica italiana tutta perché, testimoniando il profondo malessere della mafia nei confronti del carcere duro, fanno comprendere come sulla misura del 41bis non è accettabile alcun ripensamento, ridimensionamento o eccezione”.

19-12-09. Catania, vertenza ex Cesame. Berretta (PD): “Solidarietà ai lavoratori. Comune e Provincia onorino davvero gli impegni assunti quattro anni fa”.

 “E’ impensabile che, a quattro anni dalla firma ufficiale dei protocolli d’intesa per il reinserimento lavorativo dei dipendenti ex Cesame, ancora oggi questi si vedano costretti a protestare duramente per chiedere il rispetto di quegli accordi, dimenticati dalle istituzioni”. E’ il commento del parlamentare nazionale del Partito democratico, Giuseppe Berretta, in merito all’occupazione dell’aula del Consiglio comunale da parte di una trentina di ex lavoratori Cesame. “Esprimo solidarietà ai lavoratori, costretti a far sentire le proprie ragioni con sit-in e occupazioni simboliche – prosegue il deputato del Pd – Le amministrazioni di Comune e Provincia, se hanno davvero a cuore il futuro della città, si facciano carico di onorare seriamente gli impegni assunti in Prefettura nel 2005 e rispettati solo in minima parte, provvedendo a elaborare un serio piano di reinserimento lavorativo per i 110 ex Cesame, giustamente esasperati dal silenzio delle istituzioni”.

REGIONI: BERRETTA (PD), DA NOI NESSUN CONTRIBUTO A LOMBARDO
(ANSA) – CATANIA, 5 DIC 09 – ‘Le risse del centrodestra di Lombardo e Micciche’ sono affari loro. Non sono sicuramente affari dei siciliani ne’ tanto meno dovrebbero essere affari del PD’. Lo afferma in una nota il parlamentare nazionale del Partito Democratico e membro della direzione nazionale del partito Giuseppe Berretta. ‘Il Partito Democratico – sottolinea Berretta – e’ nato per dare un’alternativa all’Italia e alla Sicilia, a partire dai problemi della gente. Noi non c’entriamo nulla con il MpA, col Pdl ne’ con l’Udc, non c’entriamo con le loro storie, con i loro governi, anche perche’ li conosciamo bene: a Catania, come a Palermo e a Roma’. ‘Per questo – continua Berretta – non siamo disposti a fornire alcun contributo ad un governatore che ha gia’ ampiamente dimostrato di non essere in grado di affrontare i tanti problemi della Sicilia e dei siciliani’.
‘Questo, a mio avviso – conclude il parlamentare del PD – vuol dire assumerci le nostre responsabilita’ come forza d’opposizione, popolare, cui tocca il compito di vigilare sui fatti e i fatti fino ad ora dicono chiaramente che stiamo assistendo alla solita sceneggiata che serve solo a coprire le liti sulla spartizione del potere’.(ANSA).
COM-DA 05-DIC-09 16:29 NNNN

 
SICILIA: BERRETTA (PD), DA NOI NESSUN APPOGGIO A LOMBARDO
Palermo, 5 dic. – (Adnkronos) – “Le risse del centrodestra di Lombardo e Micciche’ sono affari loro. Non sono sicuramente affari dei siciliani ne’ tantomeno dovrebbero essere affari del Pd’. Lo afferma il parlamentare nazionale del Pd e membro della Direzione nazionale del partito, Giuseppe Berretta, che aggiunge: “Il Partito Democratico e’ nato per dare un’alternativa all’Italia e alla Sicilia, a partire dai problemi della gente. Noi non c’entriamo nulla con il Mpa, con il Pdl ne’ con l’Udc, non c’entriamo con le loro storie, con i loro governi, anche perche’ li conosciamo bene: a Catania, come a Palermo e a Roma’.

‘Per questo – puntualizza – non siamo disposti a fornire alcun contributo ad un governatore che ha gia’ ampiamente dimostrato di non essere in grado di affrontare i tanti problemi della Sicilia e dei siciliani: Questo, a mio avviso, vuol dire assumerci le nostre responsabilita’ come forza d’opposizione, popolare, cui tocca il compito di vigilare sui fatti – conclude l’esponente dei Democratici -. E i fatti, fino ad ora, dicono chiaramente che stiamo assistendo alla solita sceneggiata che serve solo a coprire le liti sulla spartizione del potere’.
(Loc/Ct/Adnkronos) 05-DIC-09 17:28

 

TERREMOTI: BERRETTA (PD), PROROGA FONDI E’ SEGNALE TIMIDO
(ANSA) – CATANIA, 1 DICEMBRE
– ‘La proroga al 2010 dei benefici relativi al sisma dell’ottobre 2002 che colpi’ diversi comuni del Catanese e’ un primo timido segnale di attenzione verso la Sicilia da parte del governo Berlusconi’. Lo afferma il parlamentare nazionale del Partito democratico, Giuseppe Berretta, firmatario assieme agli altri parlamentari siciliani del Pd di un apposito emendamento alla Finanziaria che prevede contributi per i comuni colpiti dal sisma e dagli eventi vulcanici del 2002.
‘Attendiamo ora tutto il resto, come dice anche il governatore Lombardo – prosegue l’esponente del Pd – cosi’ come attendiamo che sia data giusta attenzione verso il disastro di Giampilieri e Scaletta Zanclea, attenzione dovuta quantomeno per i morti di Messina’. ‘Su questo – conclude Berretta – sfidiamo Lombardo a mettere da parte per un momento le beghe della sua maggioranza di centrodestra e di fare il governatore della Sicilia, quindi gli interessi dei siciliani’. (ANSA).

 FINANZIARIA: EMENDAMENTI DEL PD PER CATANIA E MESSINA
(AGI) – Catania, 28 novembre 09
 - “Quella di Tremonti e’ una finanziaria di lacrime e sangue che ignora del tutto i problemi del Mezzogiorno, in particolare dei siciliani, delle aziende del Sud in crisi, dei lavoratori che hanno perso il posto e che ignora persino le vittime dell’alluvione di Messina e le esigenze dei comuni catanesi che hanno subito il terremoto del 2002″. Lo ha detto il parlamentare nazionale del Partito democratico Giuseppe Berretta durante una conferenza stampa svoltasi nella sede catanese del partito. Al centro dell’incontro, gli emendamenti alla Finanziaria 2010 depositati dai parlamentari del Pd, che contengono una serie di misure per il Mezzogiorno e per la Sicilia in particolare. “Giampilieri e’ l’emblema di come vengano trattati i cittadini siciliani da parte di questo Governo”, ha detto Berretta. Il riferimento e’ all’emendamento che stanziava 100 milioni di euro per i territori del Messinese colpiti dall’alluvione del primo ottobre scorso: un emendamento dell’Udc sostenuto anche da Pd, Mpa e Idv ma che in Senato fu bocciato il 13 novembre scorso.
“In Senato paradossalmente anche i parlamentari del Pdl eletti in Sicilia – accusa – hanno votato contro l’emendamento e tra questi anche i senatori Firrarello e Fleres e il sindaco di Catania Raffaele Stancanelli che, forse troppo occupato a pensare ai fondi del Cipe per coprire i buchi del bilancio, non ha ritenuto opportuno ascoltare le esigenze dei cittadini messinesi” ha proseguito Berretta”. Ora il gruppo Pd alla Camera ha riproposto un emendamento che prevede la sospensione della riscossione di tributi e contributi per i residenti delle zone alluvionate. Da qui, l’appello di Berretta, Burtone e Samperi perche’ “tutti i deputati siciliani ora facciano di questa proposta una propria battaglia, indipendentemente dal partito a cui appartengono”. Risorse per viabilita’ e per i comuni catanesi. Con un altro emendamento si prevede uno stanziamento di 350 milioni di euro alla Sicilia e 150 alla Calabria per ciascuno degli anni 2010, 2011 e 2012 per interventi di ammodernamento e di potenziamento della viabilita’ secondaria. Altro argomento e’ stato quello dei fondi mai assegnati ai comuni colpiti dal sisma e dall’eruzione vulcanica dell’ottobre 2002. L’emendamento prevede uno stanziamento di 66 milioni di euro per la ricostruzione di edifici privati e 117 milioni per la realizzazione di opere pubbliche e di risanamento strutturale dei territori colpiti.
Per la provincia di Catania, inoltre, e’ previsto un emendamento che proroga ulteriormente ad aprile 2012 il termine per la definizione della posizione contributiva da parte dei soggetti colpiti dall’eruzione dell’Etna e dagli eventi sismici del mese di ottobre 2002. (AGI) Mrg 281623 NOV 09

 LAVORO: BERRETTA (PD), FCE CONDANNATA PER SANZIONI ILLEGALI
(ANSA) – CATANIA, 24 NOV -
Il Tribunale del lavoro di Catania ha dichiarato illegittime le sanzioni comminate tre anni fa dalla Ferrovia circumetnea a tre dipendenti che nel maggio del 2005 avevano dissentito con una lettera sull’iniziativa dell’allora commissario in carica di invitare i dipendenti della Fce a partecipare a un incontro con l’allora sindaco in carica, Umberto Scapagnini, pochi giorni prima delle elezioni comunali.
La sentenza, che parla di ‘esercizio illegittimo del potere sanzionatorio’, e’ stata emessa il 6 ottobre scorso ma resa nota oggi dal parlamentare nazionale del Partito democratico Giuseppe Berretta. ‘Ci si chiede – osserva l’esponente del Pd in una nota – come puo’ un’azienda a gestione governativa dimenticare le leggi fondamentali del nostro ordinamento esercitando in maniera distorta il proprio potere sui dipendenti. Speriamo – conclude Berretta – che fatti del genere non si ripetano piu’, compreso il coinvolgimento diretto di un’azienda dello Stato nel fare campagna elettorale sottobanco a questo o quel politico’. (ANSA).

MESSINA: BERRETTA (PD), CHIAREZZA SU FONDI PER GIAMPILIERI

(ANSA) – CATANIA, 16 NOV – Il deputato nazionale del Partito democratico Giuseppe Berretta ha presentato al presidente del Consiglio una interrogazione per chiedere chiarezza sui fondi destinati dalla Finanziaria del 2006 alla Sicilia e in particolare ai territori a serio rischio idrogeologico come Giampilieri, tra le localita’ colpite dall’alluvione dell’1 ottobre scorso.
Il deputato rileva come all’Isola furono assegnati alla Sicilia 106 milioni e 50 mila euro per interventi di difesa del suolo, un milione dei quali destinati ad opere di mitigazione rischio idrogeologico a Giampilieri’.
‘I fondi per Giampilieri – afferma Berretta – scomparvero improvvisamente ed inspiegabilmente. Visto il disastro che ha colpito la zona occorre fare chiarezza sui criteri utilizzati e sulle priorita’ seguite per individuare gli interventi del finanziamento ed escluderne altri senza alcuna plausibile giustificazione’. (ANSA).

COM-DA 16-NOV-09 09:54 NNNN


MESSINA: ALLUVIONE, PD “SPARITI FONDI PER GIAMPILIERI, FARE LUCE”

MESSINA (ITALPRESS) – Il deputato nazionale del Partito democratico, Giuseppe Berretta, ha presentato un’interrogazione al presidente del Consiglio dei ministri per chiedere chiarezza sui fondi destinati alla Sicilia e in particolare ai territori a serio rischio idrogeologico come Giampilieri, fondi pubblici previsti dalla Finanziaria 2006 e poi improvvisamente e inspiegabilmente scomparsi. Nell’interrogazione, presentata da Berretta come primo firmatario e sottoscritta da altri parlamentari del Partito Democratico, si fa luce su avvenimenti finora sconosciuti e si chiede al presidente del Consiglio una risposta scritta, per chiarire la vicenda.
“La vicenda riportata nell’interrogazione – si legge in una nota – inizia con l’approvazione della Finanziaria 2006 che, assieme ai finanziamenti per il Ponte sullo Stretto, assegnava alla Sicilia un fondo da 106 milioni 50 mila euro per interventi di difesa del suolo (articolo 2, commi 92 e 93). Fondi da ripartire su tutto il territorio regionale. A stabilire come suddividerli fu l’assessorato regionale al Territorio e Ambiente, che il 29 ottobre del 2008 trasmetteva al ministero dell’Ambiente un primo elenco di opere da finanziare, che comprendeva diversi interventi nella provincia di Messina e, in particolare, stanziava per Giampilieri 1 milione di euro per ‘Opere di mitigazione rischio idrogeologico nel centro abitato’”. “L’elenco delle opere da finanziare – prosegue la nota – viene rivisto, ritrasmesso dal ministero all’assessorato. Fino al decreto di assegnazione delle somme, a cui viene allegata la tabella che assegna i fondi per le opere da realizzare. E, nonostante nel decreto sia specificato in premessa che e’ ‘acquisita con la Regione Sicilia l’intesa degli interventi da comprendere nel programma’, si scopre che tutta la ripartizione dei finanziamenti e’ stata stravolta: gli importi di alcuni progetti sono stati diminuiti, altri aumentati, altre opere sono state inserite ex novo e in alcuni casi dei progetti sono stati addirittura stralciati. Tra questi, l’intervento relativo a Giampilieri: il milione di euro – conclude la nota – stanziato per opere di mitigazione del rischio idrogeologico nel centro abitato di Giampilieri, gia’ in passato sconvolto da fenomeni simili, scompare improvvisamente”.
“Visto il disastro che ha colpito proprio il centro abitato di Giampilieri e altri comuni della provincia di Messina il primo ottobre scorso, che ha causato decine di morti – sottolinea Berretta – occorre fare chiarezza sui criteri utilizzati e sulle priorita’ seguite per individuare gli interventi del finanziamento ed escluderne altri senza alcuna plausibile giustificazione”.
“Vogliamo capire perche’ l’elenco originario sia stato piu’ volte modificato e individuare se vi siano precise responsabilita’ nell’avere escluso Giampilieri dai finanziamenti – conclude il parlamentare Pd – tenuto conto del disastro idrogeologico che successivamente si e’ verificato in quell’area”.
(ITALPRESS).


MESSINA: “SPARITI FONDI PER GIAMPILIERI”, IL CASO ALLA CAMERA =

(AGI) – Palermo, 16 nov. – Il parlamentare del Partito democratico, Giuseppe Berretta, ha presentato alla Camera un’interrogazione al presidente del Consiglio per chiedere chiarezza sui fondi destinati alla Sicilia e in particolare ai territori a serio rischio idrogeologico come Giampilieri, fondi pubblici previsti dalla Finanziaria 2006 “e poi improvvisamente e inspiegabilmente scomparsi”. La vicenda riportata nell’interrogazione inizia con l’approvazione della Finanziaria 2006 che, assieme ai finanziamenti per il Ponte sullo Stretto, assegnava alla Sicilia un fondo da 106 milioni 50 mila euro per interventi di difesa del suolo (articolo 2, commi 92 e 93).
Fondi da ripartire su tutto il territorio regionale. A stabilire come suddividerli fu l’assessorato regionale al Territorio e Ambiente, che il 29 ottobre del 2008 trasmetteva al ministero dell’Ambiente un primo elenco di opere da finanziare, che comprendeva diversi interventi nella provincia di Messina e, in particolare, stanziava per Giampilieri 1 milione di euro per “Opere di mitigazione rischio idrogeologico nel centro abitato”. L’elenco delle opere da finanziare viene rivisto, ritrasmesso dal ministero all’assessorato. Fino al decreto di assegnazione delle somme, a cui viene allegata la tabella che assegna i fondi per le opere da realizzare. E, nonostante nel decreto sia specificato in premessa che e’ “acquisita con la Regione Sicilia l’intesa degli interventi da comprendere nel programma”, si scopre che tutta la ripartizione dei finanziamenti e’ stata stravolta: gli importi di alcuni progetti sono stati diminuiti, altri aumentati, altre opere sono state inserite ex novo e in alcuni casi dei progetti sono stati addirittura stralciati. Tra questi, l’intervento relativo a Giampilieri: il milione di euro stanziato per opere di mitigazione del rischio idrogeologico nel centro abitato di Giampilieri, gia’ in passato sconvolto da fenomeni simili, scompare improvvisamente. “Visto il disastro che ha colpito proprio il centro abitato di Giampilieri e altri comuni della provincia di Messina il primo ottobre scorso, che ha causato decine di morti – sottolinea Berretta – occorre fare chiarezza sui criteri utilizzati e sulle priorita’ seguite per individuare gli interventi del finanziamento ed escluderne altri senza alcuna plausibile giustificazione”. “Vogliamo capire perche’ l’elenco originario sia stato piu’ volte modificato e individuare se vi siano precise responsabilita’ nell’avere escluso Giampilieri dai finanziamenti – conclude il parlamentare PD – tenuto conto del disastro idrogeologico che successivamente si e’ verificato in quell’area”. (AGI) Mrg 160906 NOV 09


ALLUVIONE MESSINA, INTERROGAZIONE PD SU FONDI SCOMPARSI

(9Colonne) Roma, 16 nov – Il deputato del Pd, Giuseppe Berretta, ha presentato un’interrogazione al presidente del Consiglio per chiedere chiarezza sui fondi destinati alla Sicilia e in particolare ai territori a serio rischio idrogeologico come Giampilieri, fondi pubblici previsti dalla Finanziaria 2006 e poi “improvvisamente e inspiegabilmente scomparsi”. Nell’interrogazione, presentata da Berretta e sottoscritta da altri parlamentari del Pd, si ricorda che la Finanziaria 2006 che, assieme ai finanziamenti per il Ponte sullo Stretto, assegnava alla Sicilia un fondo da 106 milioni 50 mila euro per interventi di difesa del suolo la cui ripartizione è stata decisa dalla regione Sicilia che nell’ottobre 2008 ha trasmesso al ministero dell’Ambiente un primo elenco di opere da finanziare, che comprendeva diversi interventi nella provincia di Messina e, in particolare, stanziava per Giampilieri 1 milione di euro. Tuttavia nel decreto di assegnazione delle somme e, nonostante nel decreto sia specificato in premessa che è “acquisita con la Regione Sicilia l’intesa degli interventi da comprendere nel programma”, Berretta sostine che “gli importi di alcuni progetti sono stati diminuiti, altri aumentati, altre opere sono state inserite ex novo e in alcuni casi dei progetti sono stati addirittura stralciati. Tra questi, l’intervento relativo a Giampilieri”. “Visto il disastro che ha colpito proprio il centro abitato di Giampilieri e altri comuni della provincia di Messina il primo ottobre scorso, che ha causato decine di morti – sottolinea Berretta – occorre fare chiarezza sui criteri utilizzati e sulle priorità seguite per individuare gli interventi del finanziamento ed escluderne altri senza alcuna plausibile giustificazione”.
(grm)


Rischio idrogeologico, interrogazione di Berretta (Pd) su fondi

Roma, 16 NOV (Velino) – Il deputato nazionale del Partito democratico, Giuseppe Berretta, ha presentato un’interrogazione al presidente del Consiglio dei ministri per chiedere chiarezza sui fondi destinati alla Sicilia e in particolare ai territori a serio rischio idrogeologico come Giampilieri, fondi pubblici previsti dalla Finanziaria 2006 e poi improvvisamente e inspiegabilmente scomparsi.
Nell’interrogazione, presentata da Berretta come primo firmatario e sottoscritta da altri parlamentari del Partito Democratico, si fa luce su avvenimenti finora sconosciuti e si chiede al presidente del Consiglio una risposta scritta, per chiarire la vicenda. La vicenda riportata nell’interrogazione inizia con l’approvazione della Finanziaria 2006 che, assieme ai finanziamenti per il Ponte sullo Stretto, assegnava alla Sicilia un fondo da 106 milioni 50 mila euro per interventi di difesa del suolo (articolo 2, commi 92 e 93). Fondi da ripartire su tutto il territorio regionale. A stabilire come suddividerli fu l’assessorato regionale al Territorio e Ambiente, che il 29 ottobre del 2008 trasmetteva al ministero dell’Ambiente un primo elenco di opere da finanziare, che comprendeva diversi interventi nella provincia di Messina e, in particolare, stanziava per Giampilieri 1 milione di euro per <<Opere di mitigazione rischio idrogeologico nel centro abitato” (segue) (com/gda) 161047 NOV 09 NNNN


Rischio idrogeologico, interrogazione di Berretta (Pd) su fondi (2) Roma, 16 NOV (Velino) – L’elenco delle opere da finanziare viene rivisto, ritrasmesso dal ministero all’assessorato. Fino al decreto di assegnazione delle somme, a cui viene allegata la tabella che assegna i fondi per le opere da realizzare. E, nonostante nel decreto sia specificato in premessa che e’ <<acquisita con la Regione Sicilia l’intesa degli interventi da comprendere nel programma>>, si scopre che tutta la ripartizione dei finanziamenti e’ stata stravolta: gli importi di alcuni progetti sono stati diminuiti, altri aumentati, altre opere sono state inserite ex novo e in alcuni casi dei progetti sono stati addirittura stralciati. Tra questi, l’intervento relativo a Giampilieri: il milione di euro stanziato per opere di mitigazione del rischio idrogeologico nel centro abitato di Giampilieri, gia’ in passato sconvolto da fenomeni simili, scompare improvvisamente. (segue) (com/gda) 161047 NOV 09 NNNN


Rischio idrogeologico, interrogazione di Berretta (Pd) su fondi (3) Roma, 16 NOV (Velino) – “Visto il disastro che ha colpito proprio il centro abitato di Giampilieri e altri comuni della provincia di Messina il primo ottobre scorso, che ha causato decine di morti – sottolinea Berretta – occorre fare chiarezza sui criteri utilizzati e sulle priorita’ seguite per individuare gli interventi del finanziamento ed escluderne altri senza alcuna plausibile giustificazione”. “Vogliamo capire perche’ l’elenco originario sia stato piu’ volte modificato e individuare se vi siano precise responsabilita’ nell’avere escluso Giampilieri dai finanziamenti – conclude il parlamentare PD – tenuto conto del disastro idrogeologico che successivamente si e’ verificato in quell’area”. (com/gda) 161047 NOV 09

Catania, 17 ottobre ’09

Marcia della legalità per Catania.
Giuseppe Berretta (PD): “La vera sicurezza la fanno gli operatori delle forze dell’ordine”

Il parlamentare nazionale del Partito democratico, Giuseppe Berretta, ha partecipato questa mattina – sabato 17 ottobre – alla manifestazione organizzata a Catania dal Siap. L’esponente dei Democratici ha espresso la propria solidarietà e il pieno apprezzamento per l’iniziativa del sindacato dei poliziotti. “La costruzione della legalità e il rafforzamento delle condizioni di sicurezza – ha detto Berretta – passano necessariamente da una maggiore attenzione nei confronti di tutti gli operatori delle forze dell’ordine che ogni giorno compiono il proprio dovere in condizioni drammatiche, a causa delle pesanti carenze di organico e delle scarse dotazioni di mezzi e risorse economiche”. “E in una città come Catania, sempre più tartassata dalla recrudescenza di episodi di violenza e criminalità – conclude il parlamentare Pd – è evidente il fallimento delle politiche attuate dal Governo nazionale: anziché pensare alle ronde, si mettano piuttosto le forze dell’ordine nelle condizioni di svolgere al meglio il proprio lavoro, garantendo vera sicurezza ai cittadini”.



Catania, 14 ottobre ’09

Viabilità’ in Sicilia.
Berretta (Pd): “Si pensi al ponte Primosole prima del ponte sullo Stretto”

“Prima di pensare alle opere faraoniche si metta mano a opere di modesta dimensione che frenano lo sviluppo e l’economia della Sicilia”. Lo ha detto il parlamentare nazionale del Partito democratico, Giuseppe Berretta, intervenendo con un’interpellanza alla Camera sulla questione della viabilità nell’Isola e in particolare sull’asse di collegamento tra Catania e Siracusa. “Questa vicenda è emblematica di tutto quello che accade in Sicilia – ha detto Berretta – L’asse di collegamento tra Catania e Siracusa è stato inaugurato centinaia di volte ma in realtà solo una piccola porzione è stata completata. Ci sono stati e continuano ad esserci invece momenti di vera difficoltà per gli abitanti delle due province”. “L’inefficienza con cui è stato gestito il problema della programmazione dei lavori sta mettendo in difficoltà l’economia siciliana”. “È un problema – ha proseguito l’esponente del Pd – che il governo Prodi aveva tentato di risolvere stanziando 1 miliardo di euro per la viabilità secondaria in Sicilia, in particolare 157 milioni di euro per Catania e 100 milioni per Siracusa. Il governo Berlusconi ha dirottato altrove questi fondi penalizzando ancora una volta la Sicilia, che ha estremo bisogno di maggiore sicurezza e di interventi che non arrechino ulteriori danni ad un’economia già in crisi”. “Il presidente del Consiglio ha più volte rassicurato il presidente della Regione Lombardo, ma sono trascorsi oltre 12 mesi e di quelle promesse non vi è traccia – ha concluso Berretta – In Sicilia ci sono cittadini che vivono nel profondo isolamento, come le 500 famiglie di Vaccarizzo che hanno bisogno del Ponte Primosole. Ci rimettiamo alle parole sagge del capo dello Stato Napolitano: no a opere faraoniche come il ponte sullo Stretto se prima non si interviene per rendere le nostre strade più vivibili, con opere di modesta dimensione ma necessarie per lo sviluppo dell’Isola”.

Catania, 13 ottobre ’09


PRIMARIE PD, PRESENTATE LE LISTE.
MOZIONE BERSANI NEL SEGNO DELL’INNOVAZIONE
E DELLA VICINANZA AL TERRITORIO.

Le primarie del Partito Democratico sono al via in vista della consultazione del 25 ottobre. Ieri era il termine ultimo per presentare le liste di delegati a sostegno delle candidature a segretario nazionale e regionale. Saranno due i collegi della provincia di Catania. Uno che comprende la città e i comuni dell’hinterland (Catania, Aci Castello, Camporotondo Etneo, Gravina, Mascalucia, Misterbianco, Motta Sant’Anastasia, Nicolosi, Pedara, San Giovanni La Punta, San Gregorio, San Pietro Clarenza, Sant’Agata Li Battiati, Trecastagni, Tremestieri Etneo, Valverde) e l’altro il resto della provincia.
La mozione Bersani, che a livello nazionale ha ottenuto il 55 per cento delle preferenze riscuotendo un grande successo nelle consultazioni nei circoli della provincia etnea (65% per Bersani, 56% per Mattarella), ha messo in campo una lista unica a sostegno di Bersani e due liste a sostegno di Bernardo Mattarella.

Giuseppe Berretta e Giovanni Burtone capeggeranno le liste nazionali, rispettivamente nel collegio della città e in quello della provincia. Luca Spataro, Concetta Raia, Franco Pignataro e Remo Palermo capeggeranno invece le liste a sostegno di Bernardo Mattarella, candidato di Bersani in Sicilia. Tanti i volti noti ma anche tantissime new entry nelle liste di delegati: ci sono parlamentari nazionali e regionali, sei sindaci, diversi consiglieri comunali, coordinatori di circolo, esponenti del mondo sindacale e tantissimi giovani.

“Sono liste costruite nel segno dell’innovazione e del radicamento territoriale. Sei sindaci, tanti consiglieri comunali e tra questi tante donne under 30, coordinatori di circoli, il gruppo dirigente di punta a guidare le liste, la metà dei candidati sotto i 40anni” ha affermato il coordinatore regionale della mozione Bersani e parlamentare nazionale, Giuseppe Berretta. “In questi due anni – prosegue – abbiamo puntato molto sulla crescita di un nuovo gruppo dirigente, puntando su un binomio forte: rinnovamento e territorio”.
“In questa provincia hanno deciso di sostenere la mozione Bersani tantissime espressioni di questo nuovo corso, dal segretario provinciale del Pd, Luca Spataro, al coordinatore provinciale dei Giovani Rosario Liuzzo, al segretario nazionale dei Giovani Democratici, Fausto Raciti, fino a tanti giovani amministratori locali cresciuti grazie alle esperienze dei consigli comunali – sottolinea Concetta Raia, coordinatrice provinciale della mozione e parlamentare regionale – Non è una retorica giovanilistica quindi che mettiamo in campo ma una nuova classe dirigente selezionata sulla base del merito che mettiamo a disposizione del Pd e del centrosinistra”.
“L’impegno nostro e di tutto il Pd – concludono i due coordinatori – è quello di far sì che le primarie del 25 ottobre siano una grande manifestazione di popolo, di partecipazione e democrazia”.


Catania, 2 ottobre ’09

SCUDO FISCALE.
BERRETTA (PD): PROVVEDIMENTO AVVANTAGGIA LE ORGANIZZAZIONI MAFIOSE.

“Sento l’obbligo morale, da meridionale e catanese, di mettere in guardia dal rischio di inquinamento della nostra economia collegato al cosiddetto scudo fiscale. E’ altamente probabile infatti che si avvalgano della possibilità di rimpatrio dei capitali anche le organizzazioni criminali, che utilizzeranno tali capitali per investirli nei modi più disparati, alterando la concorrenza tra le imprese e incrementando il controllo della economia legale, avvantaggiandosi anche della crisi in corso”. Lo ha detto il deputato nazionale del Partito Democratico, Giuseppe Berretta, questa mattina in Aula alla Camera nel corso della discussione sul decreto legge correttivo del provvedimento anticrisi che contiene, tra l’altro, le norme relative allo scudo fiscale. “Rispetto a tale rischio – ha proseguito Berretta – mi sarei aspettato il massimo rigore, invece nel corso dell’esame al Senato è stato introdotto su proposta del senatore Fleres un emendamento in base al quale tali operazioni di rimpatrio sono esonerate dalla disciplina in materia di anti-riciclaggio per cui non vi è l’obbligo di segnalazione”. “Tale scelta è gravissima – ha proseguito l’esponente dei Democratici – Chi ha proposto l’emendamento e chi lo ha votato infatti si rende complice di una scelta davvero dannosa per l’economia legale”.


Catania, 27 settembre ’09

Bersani e Mattarella vincono a Catania

Berretta: “Anche a Catania si sente la voglia di un nuovo inizio.
Pd concreta alternativa contro il governo delle destre”

Il candidato alla segreteria nazionale del Pd Pierluigi Bersani e il candidato alla segreteria regionale Bernardo Mattarella hanno ottenuto una vittoria netta, risultando i più votati nel circolo del Partito democratico di Catania, dove oggi hanno votato gli iscritti al partito. Bersani ha ottenuto 288 voti, cioè il 65 per cento del totale, Mattarella 263 voti (59,1 per cento).
“Quello di oggi è uno risultato straordinario innanzitutto per la partecipazione registrata, visto che hanno votato circa 450 iscritti catanesi su 800, oltre che un grande risultato per Bersani e Mattarella – è il commento di Giuseppe Beretta, coordinatore regionale della mozione Bersani e parlamentare nazionale del Pd– Anche a Catania si sente fortissima la voglia di un nuovo inizio per il Partito democratico, forte della sua autonomia, che lavora per il proprio radicamento nei ceti popolari, produttivi e nel mondo del lavoro per costituire una reale, concreta alternativa alle destre che governano Italia, Regione, Provincia e Comune”. “Si comincia così, da una convincente opposizione a costruire una alternativa di governo della quale Catania, la provincia etnea, la Sicilia e l’Italia hanno un enorme bisogno – ha concluso il parlamentare del Pd – Per dirla con Bersani, diamo un senso a questa storia: è la nostra”.
Nel dettaglio, Bersani ha ottenuto 288 voti (65 per cento), contro i 135 a favore di Dario Franceschini (il 30 per cento) e i 19 in favore di Ignazio Marino (il 5 per cento). Bernardo Mattarella si è aggiudicato la vittoria con 263 voti (59,1 per cento) contro i 105 in favore di Giuseppe Lupo (23,4 per cento) e i 68 di Giuseppe Lumia (15,5 per cento). Complessivamente, nel circolo di Catania hanno votato 445 iscritti.
Domani, lunedì 28 alle 18.30 alle Ciminiere, si parlerà anche dei risultati catanesi durante la manifestazione alla quale parteciperanno Pierluigi Bersani, Anna Finocchiaro, Rosy Bindi e Bernardo Mattarella.


Catania, 23 settembre ’09


GIUSEPPE BERRETTA (PD): “PLAUSO ALLA POLIZIA PER LE OPERAZIONI ANTIPROSTITUZIONE. E’ IL SEGNALE PIU’ ECLATANTE DELL’INUTILITA’ DELLE RONDE-FARSA”.


Il parlamentare nazionale del Partito democratico, Giuseppe Berretta, ha contattato il questore Domenico Pinzello per congratularsi personalmente col massimo dirigente della Polizia di Stato etnea per le brillanti operazioni anti-prostituzione condotte nelle ultime settimane in città. “Interventi di questo genere, condotti ripetutamente per tentare di debellare uno dei fenomeni più preoccupanti per la vivibilità e la sicurezza della nostra città – ha detto l’esponente del Pd – fanno comprendere come la costruzione della legalità passi necessariamente dalle nostre forze di polizia che, nonostante le croniche carenze di uomini e mezzi, riescono ad assicurare il controllo delle zone calde di Catania”. “L’insediamento del questore Pinzello, poi, ha segnato una accelerazione sul fronte del controllo del territorio – prosegue Berretta – E’ innegabile però che anche la Questura etnea, come quelle del resto d’Italia, soffre per le pesantissime carenze di personale rispetto alle dotazioni di organico, per le riduzioni delle risorse necessarie a garantire tanto le attività quotidiane quanto la gestione dei mezzi per il pattugliamento del territorio se è vero, come sostengono i rappresentanti dei lavoratori, che appena la metà delle volanti previste sulla carta sono in grado di effettuare i regolari turni di servizio”. “Questo è il segnale più eclatante dell’inutilità di provvedimenti di presunta sicurezza, come quelle ronde volute dal ministro Maroni che già in diverse città si stanno trasformando in vere e proprie farse se non in pericoli che le forze di polizia devono addirittura controllare – sottolinea ancora l’esponente dei Democratici – Garantire maggiori risorse alla Polizia invece sarebbe un atto concreto e più sensato: aiuterebbe almeno i nostri poliziotti a svolgere ancora meglio il proprio lavoro per la lotta a fenomeni che ancora oggi fanno di Catania una delle città meno sicure d’Italia come gli scippi, le rapine o i furti d’auto”.


Catania, 1 luglio ’09


CATANIA: BERRETTA (PD), A RISCHIO 14 LAVORATORI ALITALIA


L’esponente democratico ha presentato un’interpellanza al Presidente del Consiglio

Il parlamentare nazionale del Pd, Giuseppe Berretta, ha presentato un’interpellanza al Presidente del Consiglio, al Ministro del Lavoro, della Salute e delle Politiche Sociali e al Ministro dello Sviluppo Economico, per sapere se “la CAI starebbe disattendendo i criteri di scelta di personale ed in particolare il criterio della localizzazione in riferimento alla base Alitalia/CAI di Catania”.

L’esponente dei Democratici ha ricordato che “la base di Alitalia/CAI di Catania Fontanarossa sarebbe l’unica non ancora operativa, delle sei previste sul territorio nazionale dal piano industriale, e non sarebbero ancora completi gli organici. Poi – ha evidenziato il deputato del Pd – i 14 lavoratori provenienti dal gruppo Alitalia, attualmente in cassa integrazione, con residenza a Catania e provincia, delegazione di quest’ultimi incontrata dal sottoscritto insieme all’ex Ministro Cesare Damiano in occasione di una sua recente visita nel capoluogo etneo, rischiano di non essere assunti subendo un’inaccettabile discriminazione”.

Nella sua interpellanza Berretta ha osservato come “il ritardo nell’apertura della base Alitalia di Catania rischia di compromettere le possibilità di sviluppo e di acquisizione di quote di mercato dell’aeroporto di Fontanarossa”.

Il parlamentare catanese ha così chiesto “se i fatti suesposti corrispondano al vero, quali iniziative si sono assunte per verificare che la CAI rispetti i criteri di assunzione contenuti negli accordi siglati; quali azioni verranno intraprese presso la CAI per rendere operativa la base Alitalia di Fontanarossa Catania e Completare gli organici previsti”, ed in conclusione cosa si farà al fine di “garantire la stabilizzazione degli organici appartenenti alle categorie piloti e assistenti di volo attualmente in CIGS provenienti dal gruppo Alitalia, con residenza a Catania e provincia, nel rispetto del principio della localizzazione per residenza”.

“Principio previsto – ha concluso Berretta- negli accordi siglati, il 31 ottobre 2008 e il 14 novembre 2008, tra la Compagnia Aerea Italiana, le Organizzazioni Sindacali ed i rappresentanti del Governo”.



Catania, 16 giugno ’09


AGRICOLTURA:, BERRETTA (PD): IL GOVERNO SCIPPA RISORSE AL SUD PER FAVORIRE IL NORD


“Le decisioni del Governo di Centrodestra rischiano di assestare un duro colpo agli agricoltori ed allevatori siciliani”. Lo ha detto il parlamentare nazionale del Pd Giuseppe Berretta, commentando la proposta di attuazione del nuovo articolo 68 del regolamento CE 73/09 (noto come “healt check” della Pac).

“Si conferma l’atteggiamento antimeridionalista del Governo, secondo le principali organizzazioni di categoria – che nei giorni scorsi hanno lanciato un allarme rimasto inascoltato – la Sicilia rischierebbe di perdere fra i 30 ed i 40 milioni di euro”.
“Il nuovo meccanismo introdotto dal Ministro leghista Zaia – osserva Berretta- penalizzerebbe la Sicilia e tutto il Mezzogiorno e favorirebbe il Nord: Emilia Romagna e Veneto in particolare”.
“Queste scelte – aggiunge- non trovano alcuna giustificazione se non l’ennesimo ed inaccettabile spostamento di risorse dal sud al nord. Il Governo di centrodestra, ancora una volta, sacrifica gli interessi della Sicilia e dei siciliani alle pressioni della Lega Nord”.
“Mi auguro – conclude Berretta – che tutti i parlamentari nazionali eletti in Sicilia si schierino a fianco degli allevatori e degli agricoltori siciliani per contrastare questo disegno antimeridionalista del Governo.


Catania, 29 maggio ‘09


CATANIA: BERRETTA (PD), TOTALE DISINTERESSE DA COMUNE, PROVINCIA E REGIONE SU VERTENZA NUMONYX


“Evidentemente il Ministro Tremonti fa scuola. Come lui, infatti, che non si occupa della crisi economica dicendo che tanto prima o poi passerà, altrettanto fanno a livello siciliano le principali amministrazioni verso la difficile vertenza Numonyx. In tal senso è gravissimo il totale disinteresse del Comune e della Provincia di Catania ma anche della Regione Sicilia”.

Lo afferma il parlamentare nazionale del Pd, Giuseppe Berretta che dopo l’incontro svoltosi stamane a Palazzo degli Elefanti promosso da Cgil, Cisl e Uil aggiunge come “da parte nostra c’è attenzione, interesse , disponibilità e massimo impegno. Chiediamo inoltre che al più presto si formi un ‘tavolo’ straordinario in Prefettura su questo tema al fine di chiarire le posizioni”.


Catania, 22 maggio ’09


PD: LUNEDI 25 EX MINISTRO DAMIANO IN VISITA AZIENDA SAT

Lunedi 25 maggio l’ex Ministro del Lavoro e della Previdenza Sociale, il parlamentare del Pd Cesare Damiano, sarà in provincia di Catania. Alle ore 16, accompagnato fra gli altri dal deputato nazionale Giuseppe Berretta e dal segretario provinciale del partito nel capoluogo etneo, Luca Spataro, l’attuale capogruppo del Pd in Commissione Lavoro alla Camera, visiterà l’azienda SAT spa, in via S.Onofrio 17 ad Aci Sant’Antonio. L’esponente dei democratici incontrerà poi iscritti e simpatizzanti del Pd nelle rispettive sedi del partito a Mascalucia, ore17,30 in Via Etnea 204 e ad Acireale in Via Currò alle 19,30.


Catania, 20 maggio ’09


SICILIA: BERRETTA (PD), NON VORREMMO CHE ISOLA DIVENTASSE COME CATANIA

‘Prima lo sperpero, poi il disastro, ora l’immobilismo. Siciliani fermino Lombardo e Castiglione’

“Evidentemente l’ultimo dei sottogoverni, quello delle case popolari, è più importante del governo della Sicilia. Mentre la nostra regione è afflitta da gravissimi problemi, l’unico punto di divisione vero nel centrodestra non è sul come e sul cosa fare concretamente per fronteggiare la crisi che investe l’Isola, ma semplicemente se dare l’incarico all’amico tizio o all’amico caio”. Lo afferma il parlamentare nazionale del Pd, Giuseppe Berretta, che in merito alle forti divergenze interne al centrodestra siciliano e riferendosi a quanto affermato da esponenti del Pdl isolano che hanno ‘invitato’ la Procura a ‘fermare’ il Governatore e leader Mpa Raffaele Lombardo, auspica che “la Procura faccia il proprio lavoro e lo faccia in fretta, ne abbiamo bisogno. Nel momento in cui dobbiamo decidere come la Sicilia deve stare in Europa, se continuare con lo sperpero di ‘spettacolini’ e ‘sagre’ con i fondi comunitari che hanno consentito ad altri Paesi di uscire dal sottosviluppo, i siciliani devono assistere all’ennesimo atto di una feroce quanto inutile guerra interna al centrodestra”.
“Non vorremmo – ha concluso il deputato del Partito democratico- che l’intera regione diventasse come Catania: prima lo sperpero, poi il disastro, ora l’immobilismo. Dobbiamo essere noi siciliani, nel nostro interresse, a fermare sia Lombardo che Castiglione”.


Catania, 14 maggio ’09


CSM: BERRETTA (PD), CON AUTOREVOLI NOMINE DNA SI RAFFORZINO AZIONI INVESTIGATIVE IN SICILIA E A CATANIA

“Le autorevoli nomine del plenum del Csm che ha designato a maggioranza sei nuovi sostituti procuratori alla Direzione nazionale antimafia, mettano fine ad ogni inutile polemica di cui, francamente non abbiamo bisogno”. Lo ha affermato il parlamentare nazionale del Pd, Giuseppe Berretta che ha auspicato il “rafforzamento delle azioni investigative in Sicilia e soprattutto a Catania. E’ di questo, invece – ha concluso- che abbiamo grande bisogno”.


Catania, 14 maggio ’09


MAFIA: BERRETTA (PD), ASSESSORE ANTINORO SI DIMETTA
“Nel momento in cui le associazioni musicali siciliane richiamano l’attenzione pubblica sul piano dei finanziamenti dell’assessorato regionale ai Beni culturali che vorrebbe eliminare soprattutto le associazioni più importanti e prestigiose di Catania, siamo costretti a leggere dell’assessore Antinoro.Non perchè abbia ascoltato le associazioni, i tanti intellettuali, primo firmatario Andrea Camilleri, e poi rivedere il piano, ma semplicemente perchè torna ad essere coinvolto in voto di scambio nell’ambito di un’inchiesta di mafia”. Lo afferma il parlamentare nazionale del Pd, Giuseppe Berretta, che consiglia “vivamente all’assessore Antinoro di rivedere il piano dei finanziamenti alle associazioni culturali invece di distribuire ingenti somme ad altre fantomatiche associazioni. Purtroppo in Sicilia – continua- potrebbe sembrare voto di scambio e Antinoro ha già la sua inchiesta”.“Per il bene della cultura siciliana – conclude Berretta- invitiamo Antinoro a dimettersi e se non dovesse farlo, chiediamo al catanese Presidente della Regione Raffaele Lombardo di revocargli l’incarico, non per le indagini ma per come ha gestito l’assessorato”.


Catania, 7 maggio ’09


IMPRENDITORI SI IMPEGNINO PER RISTRUTTURARE LOCALI ADDIOPIZZO CATANIA

Lo sfratto di AddioPizzo Catania ad opera della Confesercenti è un gesto che non trova spiegazioni e che mi lascia stupito per l’importante azione svolta in questi anni tanto dall’associazione antiracket quanto dalla stessa Confesercenti etnea. Il partito democratico catanese è pronto a mettere a disposizione le proprie sedi per ospitare AddioPizzo ma ci rendiamo conto come questo sia utile solo a risolvere l’emergenza. Va infatti affrontata, con estrema decisione, la questione dei locali di Picanello e in tal senso facciamo appello, viste le difficoltà finanziarie del Comune, a tutte le forze imprenditoriali catanesi affinchè mettano in campo uno sforzo per ristrutturare l’immobile.


Catania, 29 aprile ‘09

SICILIA: BERRETTA (PD), SERVONO RISORSE STRAORDINARIE PER LA VIABILITA’


“Zona di Troina esempio che mette a nudo estrema fragilità sistema di mobilità”


“Esprimo la mia soddisfazione per la prontezza con cui l’ANAS ha saputo venire incontro alle esigenze di mobilità di un vasto territorio siciliano e per la sensibilità mostrata dal prefetto di Enna. Provo, invece, profonda insoddisfazione per le scelte del Governo in tema di infrastrutturazione della Sicilia”.
Lo ha detto il parlamentare nazionale del Pd, Giuseppe Berretta, all’indomani della discussione alla Camera dell’interpellanza da lui presentata il 20 febbraio scorso in merito ai gravi problemi infrastrutturali in tema di viabilità e sicurezza stradale nella zona di Troina, nell’ennese a causa del maltempo. “Alla mia interpellanza- ha rilevato Berretta- il Governo ha risposto che sostanzialmente ciò che si può fare sta facendo”.
“Questa vicenda – ha aggiunto nella sua replica- mette a nudo l’estrema fragilità del sistema di mobilità interna della Sicilia”. “La viabilità della zona di Troina – ha osservato l’esponente democratico- è paradigmatica dello stato di dissesto diffuso e di persistente pericolosità della viabilità siciliana che diventa insostenibile quando si verificano eventi climatici di un qualche rilievo”.
“Questi interventi – ha proseguito- erano già previsti dal piano regionale dell’ANAS e già finanziati. Non sono previste, dunque, risorse aggiuntive”. Berretta ha poi ricordato che “i collegamenti viari con la città di Troina sono insicuri a causa dei numerosi restringimenti di carreggiata e bisognerebbe accelerare le procedure verificando se ci siano le condizioni per riconoscere lo stato di calamità naturale per gli eventi meteorologici verificatisi lo scorso febbraio”.
“Nel frattempo – ha tenuto a precisare- la viabilità interna peserà sulle strade provinciali. Quelle strade provinciali per cui il governo Prodi aveva previsto interventi ingenti per la Sicilia: per la Provincia di Enna 38,5 milioni di euro all’anno per tre anni e 52,5 milioni di euro all’anno per tre anni per la Prvincia di Catania”.
“Questi fondi sono stati tagliati con il primo provvedimento di questo Governo. Il presidente del Consiglio – ha rilevato l’esponente del centrosinistra- aveva garantito al Presidente della Regione Siciliana che quei fondi sarebbero stati ripristinati. E’ passato quasi un anno dal decreto con cui quei fondi vennero dirottati altrove ma non un euro dei soldi sottratti alla Sicilia è stato ripristinato”.
“La viabilità siciliana – ha concluso Berretta- ha bisogno di risorse straordinarie ed aggiuntive e sono questi gli ordini di grandezza degli interventi di cui la Sicilia ha bisogno per garantire il diritto alla mobilità e la sicurezza stradale”.


Catania, 24 aprile ‘09


CATANIA: BERRETTA (PD), IL COMUNE SI COSTITUISCA PARTE CIVILE IN EVENTUALI PROCESSI EX AMMINISTRAZIONE

“Se le precedenti amministrazioni Scapagnini si caratterizzano per la continuità delle richieste di rinvio a giudizio da parte della procura, l’attuale sindaco Raffaele Stancanelli provi a segnare una reale discontinuità non solo a parole ma con qualche fatto. Il Comune di Catania, ad esempio, si costituisca parte civile in tutti gli eventuali processi in cui pubblici amministratori non hanno curato i veri interressi della città”.

Lo affermano in una nota congiunta il parlamentare nazionale del Pd, Giuseppe Berretta ed il consigliere comunale dello stesso partito, Rosario D’Agata, in merito all’indagine della procura etnea sul ‘buco’ di bilancio al Comune di Catania con la richiesta di rinvio a giudizio per l’ex sindaco Umberto Scapagnini, sedici ex assessori e due funzionari comunali.

Catania, 23 aprile ’09


LAVORO: BERRETTA (PD), GOVERNO SOTTOVALUTA CRISI ETNA VALLEY

“Prendo atto dell’impegno del governo a seguire da vicino la complessa vicenda della Sat Spa, garantendo l’assunzione di tutti gli ammortizzatori sociali previsti dalla legge. Vigilerò affinchè questo impegno si traduca in atti concreti”.

Lo ha detto il deputato nazionale del Pd, Giuseppe Berretta, che nel febbraio scorso ha presentato un’ interrogazione al ministro del Lavoro, Maurizio Sacconi, sulla situazione occupazionale dei 165 lavoratori della SAT Spa di Aci Sant’Antonio, in provincia di Catania.

“Esprimo, però, tutta la mia preoccupazione – ha aggiunto- per la sottovalutazione da parte delle istituzioni locali e nazionali della grave crisi che attraversa l’’Etna valley’ comprovata dal massiccio ricorso alla cassa integrazione da parte dell’St e dal difficilissimo momento che vive tutto l’indotto di cui la Sat Spa fa parte”. “E’necessario avviare una nuova fase di rilancio dell’economia catanese – ha concluso Berretta- ma, ad oggi, sulla base delle scelte che sta operando il governo, non ne vediamo traccia


EUTELIA, DAMIANO-BERRETTA: IMPEGNO PD PER POSITIVA CONCLUSIONE


Roma, 21 apr – Cesare Damiano e Giuseppe Berretta hanno incontrato una delegazione di lavoratori Eutelia che manifestavano di fronte al Parlamento. I due esponenti del Pd, si legge in una nota, “hanno ribadito l’esigenza che il tavolo di confronto apertosi presso il ministero dello Sviluppo economico abbia la continuità e la forza necessaria per individuare soluzioni occupazionali ed industriali tali da consentire di superare la gravissima crisi che coinvolge circa 2400 dipendenti. Il Pd seguirà con attenzione lo sviluppo della vertenza riservandosi iniziative parlamentari per facilitare una felice conclusione della vicenda”.
(Red)


SICILIA: BERRETTA (PD), QUESTIONI PIU’ SERIE DI TOGLIERE NOME GARIBALDI DA VIE.

Catania, 21 apr. – (Adnkronos) – ”Capiamo perfettamente che Micciche’ guardi indietro a modelli assolutistici al quale, forse, si ispira il suo ‘Dante causa’. Credo che i siciliani abbiano questioni ben piu’ serie da affrontare, esattamente quelle che tanti anni di malgoverno di centrodestra hanno causato”. Cosi’ il parlamentare nazionale del Partito democratico, Giuseppe Berretta ha commentato le parole del sottosegretario alla presidenza del Consiglio dei ministri con delega al Cipe, Gianfranco Micciche’ che, come si legge oggi sul quotidiano ‘Il Giornale’, ”vuol cancellare Garibaldi dalle vie, dalle strade, dalle piazze di Sicilia” per fare largo a Federico II che, secondo Micciche’ ”ha dato lustro alla Sicilia”.


CAMERA: PROGETTI DI LEGGE ASSEGNATI ALLA COMMISSIONE CULTURA

Roma, 21 apr – E’ stato assegnata ieri in sede referente alla Commissione Cultura della Camera il progetto di legge d’iniziativa del deputato democratico Mario Lovelli concernente “disposizioni per la celebrazioni del cinquantesimo anniversario della morte di Fausto Coppi”. Con la proposta di legge si intende istituire un comitato, presso la presidenza del Consiglio dei Ministri, col fine di promuovere la conoscenza e la valorizzazione in Italia e all’estero dei “luoghi in memoria di Fausto Coppi”: la casa natale di Fausto Coppi e il mausoleo dei fratelli Fausto e Serse Coppi a Castellania in provincia di Alessandria, il Museo dei campionissimi di Novi Ligure in provincia di Alessandria e il territorio in cui si snodano i percorsi ciclabili e turistici interessati dalla memoria di Fausto Coppi e delle sue gesta sportive. Presentata il 19 di aprile e subito ‘calendarizzata’ con l’assegnazione, ieri, alla Commissione Cultura di Montecitorio, la proposta di legge d’iniziativa del deputato democratico Giuseppe Berretta per la “istituzione del Museo nazionale della comunicazione postale e telegrafica in Roma”. La proposta di legge, si legge nella relazione illustrativa, ha lo scopo di creare un luogo “di conservazione, ricerca, divulgazione e diffusione di tutti gli aspetti legati al servizio postale e telegrafico sotto i profili dell’erogazione dei servizi, dei connessi valori storici, culturali e artistici” e dove collocare “l’ingente patrimonio archivistico e di strumenti legati all’evoluzione del servizio postale italiano”.


CATANIA, 16 aprile ’09 – BERRETTA : IMPORTANTE RIMETTERE ORDINE ALLA FIERA NEL RISPETTO DELLA CITTA’ TUTTA


“L’amministrazione comunale faccia sul serio, no ai soliti annunci”

“La fiera di Catania è diventata un souk senza regole ed e’ importante rimettere ordine. Ben venga, dunque, un rinnovato ripristino delle condizioni di sicurezza e di pulizia nello storico mercato di Piazza Carlo Alberto. Se questa volta l’amministrazione comunale vuole fare sul serio e non fare annunci utili solo per il giornale, saremo accanto a chi agisce seriamente”. Lo afferma il parlamentare nazionale del Pd, Giuseppe Berretta, che invita l’amministrazione comunale a preoccuparsi di fare “emergere l’abusivismo dilagante. Tutto questo – ha evidenziato- va fatto nel rispetto degli abitanti, dei commercianti, della città tutta e di quel patrimonio storico che è “a fera o luni”. Per l’esponente democratico, infine “sta ai commercianti tenere pulita la fiera ma l’amministrazione li metta nelle condizioni di farlo. Diversamente – ha concluso- sarà il solito inutile annuncio…”.


CATANIA, 8 Aprile 2009 – TERREMOTO: BERRETTA (PD), RIPENSARE AD ALCUNE PRIORITA’


“Questo è il momento della piena solidarietà e della vicinanza nei confronti di tanti cittadini abruzzesi colpiti da questa immane tragedia. Altresì, deve essere il momento per ripensare ad alcune priorità. Bisogna, infatti, investire e puntare con fermezza nella prevenzione attraverso, ad esempio, una nuova gestione del territorio basata sulla messa in sicurezza degli edifici pubblici e privati e nel rafforzamento degli istituti preposti al monitoraggio dell’attività sismica, quali l’Istituto nazionale di geofisica e vulcanologia”.
Lo afferma il parlamentare nazionale del Pd, Giuseppe Berretta che aggiunge: “Se in questo senso non arriveranno chiari e tangibili segnali, le lacrime che tutti noi oggi versiamo appariranno inutili ed ipocrite…”.


CATANIA, 3 aprile ’09 – AGRICOLTURA: DEPUTATI PD, MASSIMO SOSTEGNO A PRODUTTORI E LAVORATORI DEL NOSTRO TERRITORIO

“In provincia di Catania sono circa 30.000 i lavoratori impegnati nel settore e che quest’anno, a causa delle gelate e dell’abbassamento della produzione di oltre il 70%, sono disoccupati da oltre un mese”. Questo l’allarme lanciato dal Partito democratico etneo intervenuto per sostenere il settore agrumicolo siciliano investito da una crisi gravissima che sta mettendo i ginocchio produttori e lavoratori.
Nei locali della federazione catanese del partito ne hanno parlato in conferenza stampa i parlamentari nazionali Giuseppe Berretta e Giovanni Burtone e quelli regionali Nino Di Guardo e Concetta Raia.
All’incontro ha preso parte anche il segretario provinciale del Pd, Luca Spataro che ha sottolineato come “oggi, il settore dell’agrumicoltura, è investito non solo dalla crisi economica generale ma anche dal maltempo dell’anno scorso che ha fortemente devastato la produzione del 2008 e compromesso la produzione di quest’anno con una riduzione di oltre il 70%”. “Al governo nazionale e regionale – ha aggiunto- chiediamo provvedimenti urgenti per sostenere il settore in questione accelerando in primis l’erogazione dell’indennità di disoccupazione e prevedendo misure ‘una tantum’ per i lavoratori. Vanno inoltre sostenute le imprese- ha concluso Spataro- prorogando alcuni pagamenti poiché si corre il rischio di mettere in ginocchio aziende molto importanti per il nostro territorio”.
“La possibilità di vendere ‘aranciate senza arance’ – ha invece affermato Berretta- è l’ennesimo campanello d’allarme per la nostra agrumicoltura che evidentemente non sta a cuore ad un governo nazionale a trazione settentrionale”. “Noi vigileremo a livello parlamentare- ha assicurato- affinchè questa norma venga abrogata e a tal proposito abbiamo presentato uno specifico emendamento. Secondo Berretta “in Sicilia c’è l’esigenza di una politica complessiva per l’agricoltura, parte rilevantissima della nostra economia, che purtroppo sconta ritardi gravi. In questa battaglia saremo al fianco di chi vuole riprendere l’agricoltura e farne un elemento decisivo per lo sviluppo della nostra terra”. “Sempre in tema di agricoltura – ha poi evidenziato- riscontriamo un’altra disattenzione verso il mezzogiorno. Nella nuova disciplina delle quote latte, il ministro leghista Zaia si sta preoccupando di tutelare solo coloro i quali hanno sforato le quote latte”. “In tal senso – ha concluso Berretta- si tratta esclusivamente di produttori del nord, specificamente determinati ed elettori del Carroccio a scapito di tutti gli altri, in particolare a coloro i quali si sono attenuti rigorosamente al rispetto delle quote latte che sono un vincolo di carattere comunitario”.
Giovanni Burtone ha ricordato come già “nel 2001-2006, il governo Berlusconi tentò l’operazione dell’‘aranciata senza arance’. Evidentemente – ha rilevato- c’è qualche lobby industriale per realizzare queste bevande non alcoliche di fantasia che hanno il solo compito di danneggiare la salute del cittadino e di affossare i produttori”. “Come già successo nella passata legislatura, anche oggi ci opporremo e verificheremo quale sarà l’atteggiamento della maggioranza che oggi si batte il petto, riconoscendo di aver sbagliato al Senato”. “Il governo nazionale – ha osservato- predisponga piuttosto i fondi di solidarietà attualmente azzerati ed il ministro leghista Zaia si ricordi che l’agricoltura non si ferma al Po e che c’è anche quella del sud”.
Infine, il parlamentare regionale Nino Di Guardo, nel ricordare che “servono importanti misure a sostegno delle aziende agricole e commerciali siciliane”, ha ribadito quanto sia importante “l’immediata liquidazione di tutte le spettanze che devono ricevere i produttori agricoli siciliani che da anni aspettano i fondi per i danni subiti dal maltempo” e ammonito la Regione siciliana, poi, che non ha ancora “mandato la delimitazione delle aree agricole che sono state colpite da eventi calamitosi. Così non potrà essere fatta la declaratoria con il conseguente grave abbassamento del numero di giornate lavorative per i braccianti agricoli dell’Isola”.


CATANIA, 1 aprile ’09 - VENERDI 3 CONFERENZA STAMPA PD SU QUESTIONE AGRUMICOLA


Il Partito democratico della provincia di Catania scende in campo a sostegno del settore agrumicolo investito da una crisi gravissima che sta mettendo in ginocchio produttori e lavoratori.
Venerdi 3 aprile, nella sede della federazione provinciale, in Perugia 10, si terrà una conferenza stampa sulla problematica in questione. Parteciperanno fra gli altri i parlamentari nazionali Giuseppe Berretta e Giovanni Burtone, il deputato regionale Concetta Raia e il segretario provinciale del Pd etneo, Luca Spataro.


CATANIA, 31 Marzo ’09 – RIFIUTI: CATANIA- DEPUTATI PD, INTERVENGANO MINISTRO PRESTIGIACOMO E PRESIDENTE LOMBARDO


“L’emergenza rifiuti in provincia di Catania è ormai diventata insostenibile. E’ sempre più alto il rischio per la salute dei cittadini a
causa dell’immondizia, ormai da settimane, abbandonata per le strade. Con l’approssimarsi della bella stagione, poi, il rischio epidemie aumenta”.
Lo hanno affermato i parlamentari nazionali del Pd, Giuseppe Berretta e Giovanni Burtone che intervenuti durante i ‘lavori’ d’aula alla Camera hanno chiesto “l’impegno urgente del ministro Stefania Prestigiacomo e del Presidente della Regione siciliana Raffaele Lombardo per fronteggiare una grave questione che non può più essere rinviata”.
I due deputati hanno chiesto inoltre che “si risponda al più presto alla nostra interrogazione parlamentare proprio sul tema rifiuti, presentata alcuni mesi fa”.
“Si intervenga con grande celerità prima che sia troppo tardi – hanno evidenziato Berretta e Burtone -. Ci sarebbe una pesantissima caduta d’immagine con inevitabili ricadute anche sul settore turistico, vitale per la nostra malconcia economia”. I due esponenti del Pd hanno ribadito infine che “venga immediatamente commissariato l’Ato3″.


CATANIA, 29 marzo ’09 – SOLIDARIETA’: BERRETTA (PD), ‘CORRI CATANIA’ E’ STATA GRANDE FESTA


“Quella della ‘Corri Catania’ è stata un grande festa resa ancora più bella dal fatto che daremo un contributo al reparto di pediatria del policlinico”. Lo ha detto il parlamentare nazionale del Pd, Giuseppe Berretta, che ha preso parte alla corsa-camminata di solidarieta’ ‘Corri Catania’.
“Proprio la solidarieta’ e il grande cuore dei catanesi – ha aggiunto Berretta- rappresentano una delle cose positive di questa nostra citta’, una delle risorse da cui ripartire, non per correre, non è ancora il momento, ma almeno per riprendere il cammino”.


CATANIA 25 marzo ’09 – BERRETTA (PD), MASSIMO SOSTEGNO A PROGETTO CENTRO SPORTIVO A MASCALUCIA


“Il progetto del centro sportivo del Calcio Catania è utile sia allo sport che al progresso della comunità di Mascalucia. Per questo motivo ne va fortemente sostenuta e altrettanto favorita la realizzazione”. Lo afferma il parlamentare nazionale del PD, Giuseppe Berretta, che aggiunge come “lo sport, in questo caso il calcio, può rappresentare un veicolo per lo sviluppo di un territorio che attraverso la realizzazione di una struttura del genere darà sicuramente anche nuove opportunità occupazionali, in primis per tanti giovani”


(ANSA) CATANIA, 14 marzo 2009 – RIFIUTI: BERRETTA E SPATARO (PD), VERGOGNOSA GESTIONE ATO 3


- ”La gestione dell’Ato 3 è una delle tante pagine vergognose scritte dal centrodestra della nostra provincia”. Lo affermano in una nota il parlamentare nazionale del Pd Giuseppe Berretta ed il segretario etneo del partito, Luca Spataro, che oggi pomeriggio a Misterbianco hanno partecipato ad una manifestazione organizzata dal Pd sull’emergenza rifiuti nell’hinterland catanese.
”Gestioni fallimentari, conflitti d’interesse e incompetenza: tutto questo – aggiungono Berretta e Spataro – si sta scaricando sulle spalle dei cittadini con bollette che gridano vendetta. Il Partito democratico è stato e sarà accanto ai cittadini e ci batteremo affinché vengano riformulate le bollette per far pagare ciò che è giusto e non i costi della malapolitica…”.(ANSA).


CATANIA, 13 marzo ‘09 – BERRETTA (PD): “Lavoro, Pdl inefficace e parziale”


CATANIA – Il parlamentare nazionale del Pd, Giuseppe Berretta, ha preso parte stamani a Roma insieme all’ex ministro Cesare Damiano, al seminario dell’associazione ‘Lavoro&Welfare’ incentrato sulla ‘riforma del processo del lavoro tra privatizzazione della giurisdizione e sterilizzazione delle tutele’.
“Le norme di modifica al processo del lavoro contenute nel ddl 1167, attualmente all’esame del Senato – ha detto Berretta nella sua relazione- si inseriscono, a pieno titolo nel complessivo attacco ai diritti dei lavoratori, al ruolo della contrattazione collettiva e delle organizzazioni sindacali, messo in atto dal Governo Berlusconi e dalla maggioranza parlamentare di centrodestra in questi primi 10 mesi della XVI legislatura”.
“Alle proposte governative inefficaci e parziali – ha aggiunto- il Partito democratico contrappone una riforma del processo del lavoro volta a garantire celerità e certezza alla soluzione delle controversie, specie con riguardo a quelle in materia di licenziamenti e trasferimenti”.
Il Pd propone, poi, “una riforma complessiva delle tecniche normative di composizione extragiudiziale di soluzione delle controversie individuali di lavoro – ha evidenziato Berretta- intervenendo sulla conciliazione, sull’arbitrato, sulla formazione di conciliatori e di arbitri, nonché sulle risorse finanziarie e penetranti interventi sul processo previdenziale, in particolare con riferimento agli accertamenti sanitari connessi a controversie previdenziali e alle controversie in serie”.
L’esponente dei Democratici ha inoltre spiegato che “si segnalano, a tal fine, il ddl n. 959 d’iniziativa dei Senatori Treu ed altri, con numerosi punti di contatto con il ddl n. 2144 (XIV legislatura) d’iniziativa dei senatori Battafarano ed altri. Proposte coerenti con l’esito dei lavori della Commissione per lo studio e la revisione della normativa processuale del lavoro, presieduta da Raffaele Foglia”.
“L’esame comparato delle modifiche al processo del lavoro proposte dal Governo e dal PD – ha precisato- dimostrano in modo palmare, anche in questo ambito, la profonda distanza tra i due schieramenti e la differenza che vi è tra un approccio ideologico ai problemi e un atteggiamento autenticamente riformista, figlio di un attento approfondimento e una meditata ricerca delle soluzioni tecnicamente più appropriate”.
“Il progetto del Pd – ha osservato Berretta- appare più credibile e coerente: il mix tra cognizione sommaria e corsia preferenziale per le controversie a più alto rischio; l’incentivazione della conciliazione, traslocata dalla sede extragiudiziale a quella giudiziale; la promozione dell’istituto dell’arbitrato, accompagnata da misure atte a garantire preparazione ed imparzialità degli arbitri e la velocizzazione delle controversie in materia di assistenza”.
“Il tutto -ha concluso- accompagnato da un adeguato stanziamento di risorse, in grado di ovviare agli endemici problemi organizzativi che affliggono la nostra giustizia, compongono il quadro di un progetto attuabile di riforme, a cui si sono contrapposte proposte che rischiano di aggravare una condizione già non semplice”.


CATANIA, 12 marzo ‘09 – BERRETTA (PD), SI INTERVENGA IN DIFESA SCUOLA SUPERIORE ALTA FORMAZIONE


Presentata ulteriore interrogazione parlamentare a Ministro Università

Il parlamentare nazionale del Pd, Giuseppe Berretta, ha presentato un’altra interrogazione parlamentare in merito “ai problemi finanziari della Scuola Superiore di alta formazione di Catania che persistono – ha detto- a causa dei tagli operati dal Governo all’Università e per il mancato ottenimento dell’autonomia”.

Il deputato dei Democratici, nella seconda interrogazione sul tema in questione, ha ricordato che “il processo volto a rendere la Scuola Superiore di Catania autonoma dall’Università, che darebbe alla Scuola l’accesso al Fondo di finanziamento ordinario per le scuole di eccellenza, è in fase di stallo”. “Inoltre il Consorzio cui partecipano anche le istituzioni locali – ha evidenziato Berretta- che dovrebbe contribuire al finanziamento della Scuola, ha una disponibilità di denaro molto bassa”. L’esponente del Pd ha infine ribadito di aver “chiesto al Ministro dell’Istruzione, dell’Università e della Ricerca se e quando intenda istituzionalizzare l’autonomia della Scuola Superiore di Catania, al fine di consentire a quest’ultima di reperire le risorse necessarie al proprio funzionamento”.


CATANIA 6 marzo 09 – PD: Lunedì 9 Marzo BERSANI A CATANIA

Lunedì 9 marzo il responsabile economia del Partito democratico Pierluigi Bersani sarà a Catania. Diversi gli appuntamenti in programma. Tra questi, l’esponente nazionale del Pd, alle 13, sarà alla Camera di Commercio dove insieme alla deputazione nazionale e regionale del partito, incontrerà i rappresentanti delle categorie produttive e sindacali della provincia etnea.

Alle 17.30, l’appuntamento principale: la manifestazione pubblica che si terrà al Centro fieristico ‘Le Ciminiere’. Temi centrali dell’iniziativa, la crisi economica e il mezzogiorno. Alle 20, infine, Bersani incontrerà la cittadinanza di Acireale, principale comune etneo che andrà al voto il prossimo 6 e 7 giugno.

CATANIA, 2 marzo ‘09 – GIUSTIZIA: BERRETTA (PD), MINISTRO ALFANO INTERVENGA TEMPESTIVAMENTE DOPO ALLARME ANM CATANIA

“Meno ronde e più magistrati”

“Meno ronde e più magistrati. Meno demagogia e più risorse per le forze dell’ordine. Più strumenti, inoltre, per far funzionare la giustizia e l’attività inquirente”.

Lo afferma in una nota il parlamentare nazionale del Pd, Giuseppe Berretta, in merito all’’allarme’ della carenza d’organico nella procura etnea lanciato dall’Associazione nazionale magistrati e dal procuratore Vincenzo D’Agata. “Su Catania in particolare – ha aggiunto l’esponente del Pd – invitiamo il Ministro della Giustizia, il siciliano Angelino Alfano, ad intervenire tempestivamente. Noi – ha concluso Berretta- faremo la nostra parte stimolando il governo e facendoci carico dell’allarme lanciato dall’Anm”.

CATANIA, 24 febbraio ‘09 – (ANSA) LAVORO: SINDACATI, BRUTTE NOTIZIE PER BRACCIANTI SENZA TERRA

“Ancora nessuna buona notizia per i cinquemila braccianti agricoli catanesi beffati dalle cosiddette “cooperative senza terra”, che rischiano di non percepire il trattamento di disoccupazione”.
Lo affermano Flai Cgil, Fai Cisl e Uila Uil.

“Nulla ad oggi è cambiato – aggiungono i sindacati in una nota congiunta – nonostante le rassicurazioni dell’Inps nazionale che appena il mese scorso aveva dato precise indicazioni all’Inps siciliana e catanese sull’opportunità di erogare le somme ai lavoratori”.
Stamattina è saltato un incontro tra i sindacati e l’Inps di CATANIA, che invece non si è presentato in prefettura fornendo come motivazione ufficiale l’esigenza di partecipare ad un incontro a Palermo.
“I lavoratori continuano a non essere inseriti nei cosiddetti elenchi annuali – sottolineano i tre sindacati – rischiando così di essere danneggiati per la seconda volta; la prima, dai datori di lavoro che non hanno pagato loro i contributi, e la seconda da un meccanismo burocratico che non tiene conto della dura realtà’ dei fatti”. (ANSA).

CATANIA 16 febbraio ‘09 – CRISI ECONOMICA, PD CATANIA: “PREOCCUPATI CHE CRISI TRAVOLGA IL NOSTRO SISTEMA PRODUTTIVO”

Catania – Si è conclusa la tre giorni del Pd catanese dedicata alla crisi economica. Interventi per il biennio 2010-2011 pari a un punto di Pil con misure sugli ammortizzatori sociali; interventi a sostegno dei redditi (salari e pensioni) e delle imprese, soprattutto le Pmi, la cui struttura é per sua natura la più esposta alla crisi; il ripristino di tutte le risorse sottratte al Sud che vanno indirizzate ad un piano di profonda infrastrutturazione del mezzogiorno; incentivi per l’occupazione e nascita delle Zone Franche Urbane. Sono queste le proposte che il Partito democratico catanese in oltre 60 volantinaggi nelle piazze dei comuni della provincia, nelle assemblee pubbliche organizzate in tanti centri, uno di questo svolto ad Adrano con la presenza del capogruppo del Pd al Senato Anna Finocchiaro e nei due presidi organizzati stamattina davanti ai cancelli della Wyeth Lederle e della Stm alla zona industriale.

“Il nostro è un partito – ha detto e il segretario provinciale Luca Spataro a margine dell’incontro con i lavoratori dell’Stm – che deve stare a ventre in giù nella società per capirne i problemi, le difficoltà e proporre soluzioni. L’Italia vive un momento difficile e il centrodestra non è interessato a ridurre le diseguaglianze del Paese, ne prende semplicemente atto”. “La risposta del centrodestra è la divisione, l’esaltazione degli egoismi. Noi diciamo, invece – ha evidenziato Spataro- che il paese può uscire dalla crisi solo se affronta la sua vera emergenza la grande ingiustizia sociale che attraversa il paese e che divide i territori.”

Alla Stm era presente anche il capogruppo al Senato del Pd, Anna Finocchiaro che ha dichiarato:“il governo Berlusconi è stato l’ultimo esecutivo d’Europa a riferire in parlamento sulla crisi. Per noi, al centro della politica c’è una grande questione etica, ovvero, il fatto che la crisi si affronta combattendo l’esclusione sociale, unendo il Paese, la necessità che lo stesso affronti il momento puntando sulla coesione sociale e territoriale”. Per la Finocchiaro “ci sono due idee del Paese che si contrappongono, se prevale la logica della destra l’Italia uscirà desertificata da questa fase”.

In questo quadro il parlamentare nazionale Giuseppe Berretta, membro della Commissione lavoro della Camera, insiste su un punto fondamentale, l’ “estensione degli Ammortizzatori sociali, anche a quei lavoratori atipici che oggi sono esclusi da ogni forma di tutela.

Noi ci batteremo a tutti i livelli per difendere questa priorità. Siamo molto preoccupati per il tessuto economico del nostro territorio. Cesame, Sat, Wyeth, Stm, la crisi del comparto agricolo, sono solo alcune delle questioni aperte e avvolte dal silenzio del Governo e delle istituzioni locali.”

”.